Usa 2016, Trump contro i rifugiati: "Se sarò eletto torneranno a casa"

Il candidato repubblicano annuncia che, in caso di elezione, rispedirà in patria i rifugiati siriani.

Prosegue la campagna elettorale di Donald Trump, il milionario repubblicano continua a far parlare di sé per le sue idee e per le sue dichiarazioni. L'argomento trattato nella sua ultima uscita a Keene in New Hampshire è quello dei rifugiati siriani. Un tema scottante che ha già fatto registrare le posizioni di altri pretendenti ad un posto in Casa Bianca. Trump senza nessun giro di parole ha dichiarato che in caso di sua elezioni rimanderà a casa tutti gli immigrati provenienti dalla Siria, che a suo modo di vedere rappresentano una minaccia:

Ho sentito dire che vogliamo accogliere 200 mila siriani. Queste persone potrebbero far parte dell'Isis, sono tutti uomini e tutti forti. Potrebbe essere la più grande tattica militare di tutti i tempi. Voglio avvisare tutte le persone che verranno dalla Siria, come parte di questa migrazione di massa, che se io verrò eletto saranno rimandate indietro.

Parole che contrastano con le sue stesse dichiarazioni di qualche settimana fa quando, interrogato sul tema, aveva affermato che, pur odiando il fatto di doverlo ammettere, il problema era serio e su una base umanitaria bisognava aiutare queste persone che stanno vivendo in un inferno in Siria.

La pensa diversamente da lui un altro candidato repubblicano, Jeb Bush, che in un evento quasi contemporaneo a Bradford, ad un'ora di distanza da Keene, ha risposto alla domanda di una donna di origine siriana in lacrime che chiedeva cosa avrebbe fatto l'America per le migliaia di persone che stanno fuggendo dal paese in guerra. Bush ha risposto che indubbiamente gli Stati Uniti hanno il dovere di dare un supporto a questa gente che, ha precisato, non lasciano il proprio paese per motivi economici, sottolineando però anche l'esigenza di assicurarsi che tra loro non ci siano elementi che "odiano l'America".

Le invettive di Trump non si sono concentrare solo sui siriani, nel suo mirino anche gli altri immigrati clandestini, tipicamente proveniente dal Messico. Ha fatto riferimento ad un programma messo in atto da Eisenhower negli anni '50 e che portò alla deportazione di più di un milione di persone. Non lo ha citato espressamente, Operazione Wetback è una denominazione ritenuta politicamente scorretta oggi, ma ripensando a quegli hanno ha commentato: "Era quando avevamo una nazione".

Donald Trump

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