Regionali Lazio: chi è Davide Barillari, il candidato del Movimento Cinque Stelle

Dopo le parlamentarie, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle hanno votato online anche per decidere chi sarà il loro candidato alle Regionali del Lazio. Non più di mille i militanti coinvolti nelle elezioni, che hanno eletto Davide Barillari. Consulente informatico di 38 anni, un passato nella sinistra autonoma vicino al movimento degli hacker come membro del Collettivo giovani UBIK e qualche esperienza come militante di Rifondazione e delegato sindacale per la Cgil-Fiom.

Nato in provincia di Milano, vive a Roma dal 2010 con la moglie, un figlio di 3 anni e un altro in arrivo, è attivo negli Amici di Beppe Grillo dal 2007, quando si avvicina al Movimento partecipando alle due edizioni dei V day ed alle iniziative in rete promosse dai primi meetup. Ma non c'è solo la politica e il sindacato, nella sua biografia riporta anche:

• 2002-2005: Fondatore e membro eletto del primo Consiglio Direttivo di AGICES (associazione generale italiana commercio equo e solidale). Ho lavorato in vari gruppi a livello nazionale, in particolare nella definizione di regole etiche per il rapporto fra commercio equo e grande distribuzione (mozione "coerenza e sviluppo").
• 2004-2007 (Pessano con Bornago(MI)): Fondatore e coordinatore Gruppo Emergency Martesana. Interventi nelle scuole e in iniziative pubbliche a nome di Emergency sul tema della pace e della cooperazione internazionale.
• 2005 e 2011: Membro eletto del GIT Banca Etica Milano Est , con vari interventi sul territorio in particolare nell'organizzare convegni sulla finanza etica, e come relatore.

Un curriculum in piena regola con quelli che sono i requisiti 'non scritti' di ogni grillino che si rispetti. A cui si aggiungono, ovviamente, anche i requisiti scritti: "Fedina penale, pulita. Carichi pendenti, nessuno".

E poi, le dichiarazioni di principio e d'intenti: per combattere "quelle persone che hanno permesso tutto questo, e continuano impunemente a farlo. Senza limiti. Voglio guardare in faccia chi ha svenduto il mare, l'aria, l'acqua, la terra per i propri interessi o quelli delle loro cricche. E voglio vedere spegnersi il loro arrogante sorriso". "Perché non cerco il potere: l'arrivismo, l'avidità, il protagonismo, non sono nel mio dna. E' ben diverso essere scelti dalle persone con cui collabori piuttosto che cercare "intenzionalmente" il potere, anche in buonafede".

Riportiamo integralmente i suoi cinque "Perché sono nel M5S", tratti da un forum del meet up.

Perché 1 (PER QUELLA V ROSSA)
perché quella V rossa nel nostro simbolo e' molto, troppo importante. La mia e' una rabbia ragionata, fredda, assetata di giustizia che sgorga dal profondo. Proprio come V, voglio guardare negli occhi, dritto negli occhi, quelle persone che hanno permesso tutto questo, e continuano impunemente a farlo. Senza limiti. Voglio guardare in faccia chi ha svenduto il mare, l'aria, l'acqua, la terra per i propri interessi o quelli delle loro cricche. E voglio vedere spegnersi il loro arrogante sorriso, il sorriso di chi ha potere e soldi e pensa di fare tutto, quando per fermarmi mi proporranno soldi o favori e in me troveranno solo una risata che li sommergera'. Sono gia' morti ma non lo sanno. Ho una maschera di V a casa, per ricordare a me stesso che tutti noi siamo uno, e uno e' tutti. Solo la moltitudine puo' capovolgere per sempre il sistema.

Perché 2 (PER GLI OCCHI DEI NOSTRI FIGLI)
Perché lo faccio per mio figlio. Per quello che voglio che vedano i suoi occhi fra qualche anno. Lo faccio per gli occhi dei SUOI figli. Per il mondo che verra' e che abbiamo iniziato a costruire oggi. So perfettamente che un giorno si chiederanno: ma erano sommersi da rifiuti, inquinamento, ingiustizie, corruzione, degrado...e cosa hanno fatto loro, nel 2012, per evitare tutto questo ? La risposta la dobbiamo dare oggi, adesso, senza piu' rinvii o esitazioni o inutili compromessi sempre al ribasso.

Perché 3 (PER COMBATTERE LA CORRUZIONE DEL POTERE)
Perché non cerco il potere: l'arrivismo, l'avidità, il protagonismo, non sono nel mio dna. E' ben diverso essere scelti dalle persone con cui collabori piuttosto che cercare "intenzionalmente" il potere, anche in buonafede. So che il potere affascina, corrompe lentamente... e nessuno ne' e' immune: per questo anch'io credo che ogni portavoce debba essere assolutamente temporaneo e che la forza e' solo nel gruppo che condivide con te, in ogni momento, scelte e impegno. L'importante sono SOLO le idee, non la persona che le propone. Basta vantaggi e interessi personali: io ho deciso di ragionare nell'ottica dell'interesse pubblico e per il benessere collettivo. Chi fa politica, ad ogni livello, dovrebbe evitare per principio ogni "tentazione", eliminando alla sorgente il problema stesso: i soldi. Chi fa politica dovrebbe rinunciare volontariamente a tutto cio' che va oltre un
normale stipendio che garantisca una vita dignitosa.

Perché 4 (PER SMETTERLA CON I COMPROMESSI)
Perché oggi è il nostro momento, le condizioni per rivoltare l'Italia come un calzino ci sono: e' la tempesta perfetta. E' il momento di trasformare il senso comune di rivolta e la feroce rabbia contro i partiti e contro la vecchia politica economica che ha causato/guadagnato dalla crisi, in una proposta prorompente di un nuovo modello di sviluppo. Una proposta che si fonda su tutte le nostre piccole azioni quotidiane. Per lasciare alle spalle tutto quello di vecchio e insostenibile che c'e' oggi e pensare un mondo davvero nuovo: piste ciclabili, decrescita, finanza etica, riuso e riciclo, commercio equo, gas e produzioni locali a km0, distretti di economia solidale, ecc.. Senza piu' compromessi con chi guadagna dallo sfruttamento dell'uomo, degli animali e del pianeta. Chiscende a compromessi su tutto, per soldi, perde se' stesso, si avvicina al potere, svende i propri ideali. Nessuna moneta puo' ripagare la propria dignita' e la fiducia che abbiamo con tutti i cittadini che si aspettano dal nostro moVimento una vera e concreta azione di cambiamento culturale e sociale.

Perché 5 (PER LOTTARE INSIEME CONTRO TUTTE LE MAFIE)
Perché non ho paura di scontrarmi per difendere le idee nelle quali crediamo. E la mia storia personale, cio' che ho fatto in passato parla per me: ho fatto tante battaglie sempre per gli stessi valori in cui credo fermamente, dando tutto me stesso. Mi sono tirato indietro solo quando chi doveva stare al mio fianco mi ha lasciato solo, spesso per mancanza di coraggio nell'andare fino in fondo a cambiare le regole (vedi l'esperienza nel sindacato). Quindi se vogliamo giocare, ci giochiamo tutti, fino alla fine. Anche se sono molto preoccupato per l'enorme impegno e la grande responsabilita' che avremo presto tutti noi sulle spalle, so che solo insieme, tutti insieme, ce la faremo.

Per saperne di più, ecco il link al suo profilo Linkedin.

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