Usa 2016: bene Clinton e Sanders nel primo dibattito tra i democratici

Le regole del dibattito permetterebbero la partecipazione di Joe Biden, se decidesse di candidarsi

takes part in a presidential debate sponsored by CNN and Facebook at Wynn Las Vegas on October 13, 2015 in Las Vegas, Nevada. Five Democratic presidential candidates are participating in the party's first presidential debate.

Si è tenuto nella notte italiana tra martedì e mercoledì il primo dibattito tra i candidati democratici alle primarie per Usa 2016. Un dibattito che ha visto sugli scudi Hillary Clinton e Bernie Sanders, che hanno praticamente surclassato gli altri tre candidati presenti, e che ormai possono tranquillamente essere consegnati all'oblio: per quanto si è visto nel confronto, la partita sarà tra Clinton e Sanders (a meno di sorprese tipo la candidatura di Joe Biden).

È stato un dibattito all'insegna del fair play, i quattro outsider hanno preferito non attaccare Hillary Clinton, e anzi in più occasioni hanno mostrato solidarietà con lei. Soprattutto quando si è parlato della questione delle email da Segretario di Stato: dopo la risposta della Clinton alla domanda sull'emailgate, Sanders ha preso la parola dicendo "l'America ne ha abbastanza di queste dannate email".

In generale la Clinton è apparsa molto posata e tranquilla, dimostrando di aver imparato dai propri errori: nel 2008 l'atteggiamento seccato e saccente nei dibattiti le era stato fatale. Si è destreggiata bene sia sui temi in cui è più avvantaggiata, come la politica estera, sia sulle questioni spinose, come la faccenda delle email o il fatto di aver cambiato spesso idea su alcuni argomenti (qui se l'è cavata dicendo che nella sua vita ha imparato molte cose nuove che le hanno fatto cambiare opinioni). Secondo sondaggi e analisti è stata lei la vincitrice assoluta, riuscendo a dimostrarsi imperturbabile e credibile senza risultare odiosa.

Bernie Sanders non è andato male. Ha fatto la sua parte, ma ha incespicato sulla politica estera e soprattutto sul welfare, dimostrando che dietro il suo proclamato "socialismo" non ci sono proposte di sostanza. Ha avuto però dei buoni momenti, come quando ha difeso la Clinton sulle email o quando ha accusato il Congresso di essere controllato da Wall Street. È probabile che i sondaggi lo premieranno.

Martin O'Malley ha cercato di mettersi in evidenza, visto che questa era la sua occasione per uscire dalla palude delle percentuali minime, ma non c'è riuscito, anche se è sembrato sicuramente molto credibile. Malissimo invece Jim Webb e Lincoln Chafee, mai in evidenza se non per i motivi sbagliati: Chafee ha risposto a una domanda su un suo voto contestato in Senato dicendo che "era appena arrivato" e in buona sostanza non sapeva cosa stava votando, e Webb ha cercato maldestramente di attaccare la Clinton sulla storia delle email quando ormai l'intervento di Sanders aveva chiuso la questione.

<> on September 10, 2015 in Milwaukee, Wisconsin.

La presentazione del dibattito


Dopo i due agguerriti dibattiti tra i numerosi candidati repubblicani – che ha poi portato a una serie di cambiamenti nei sondaggi e al ritiro di uno dei favoriti – si avvicina l'ora del primo confronto tra i candidati democratici.

Allo stato attuale il parterre è decisamente meno affollato e interessante di quello del Gop, visto che Hillary Clinton è la super favorita e al suo fianco compariranno quattro comprimari di cui solo uno, Bernie Sanders, sembra abbastanza agguerrito da impensierirla (ma non certo da batterla). Tuttavia il dibattito è piuttosto atteso perché si tratterà della primo confronto in assoluto tra i candidati, e della prima volta che Hillary affronterà direttamente i suoi competitor. Visto che la sua tenuta è ancora in discussione, sia per lo scandalo delle email (proprio ieri l'FBI ha aumentato il numero di comunicazioni secretate tra quelle fornite dall'ex Segretario di Stato) che per un generale scarso entusiasmo nei suoi confronti, sono ancora possibili sorprese.

Oltre all'ex First Lady, la CNN ha invitato tutti gli altri candidati democratici, e cioè Bernie Sanders, il candidato "socialista" che piace all'ala più radicale del partito e che ha fatto registrare ottimi sondaggi in Iowa e New Hampshire, ma non negli stati più importanti, l'ex governatore del Maryland Martin O'Malley, l'ex senatore della Virginia Jim Webb e il governatore del Rhode Island Lincoln Chafee. Il dibattito si terrà il 13 ottobre e sarà moderato da Anderson Cooper, uno dei volti più noti della CNN. Si prevede che le dinamiche del dibattito saranno un "tutti contro Hillary", e non potrebbe essere altrimenti.

Ha suscitato un certo interesse il regolamento varato dalla CNN, che prevede l'ammissione al dibattito: sarà invitato al confronto chiunque rispetti, oltre ai normali criteri di eleggibilità e una percentuale di almeno 1% in una media di tre sondaggi combinati, e presenti la candidatura entro il giorno del dibattito. Sembra evidente che la CNN abbia voluto premurarsi nel caso in cui Joe Biden decidesse finalmente di annunciare la candidatura. L'attuale vice di Obama sarebbe l'unico a rispettare tutti i criteri, e l'idea di scendere in campo non è ancora tramontata, anche se è difficile che lo faccia in tempo per il primo sondaggio. La sua strategia è probabilmente quella di aspettare che Hillary Clinton venga messa abbastanza in difficoltà da non apparire più la vincitrice predestinata.

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