Marine Le Pen a Sciences Po: Il Front National entra nell'università della classe dirigente

France's far-right Front National (FN) party president Marine Le Pen (C) arrives for the  party's annual rally in honour of Jeanne d'Arc (Joan of Arc) on May 1, 2015 in Paris. AFP PHOTO / KENZO TRIBOUILLARD        (Photo credit should read KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)

Che un partito di estrema destra riesca ad ottenere una rappresentanza nel mondo universitario non desta molta sorpresa in Italia, anche se resta pur sempre un segnale poco rassicurante. Ma che il Front National abbia ottenuto i 120 voti necessari per costituirsi come associazione all' Institut d'études politiques de Paris, meglio noto come Sciences Po, è senz'altro una cosa del tutto inattesa per la Francia. Un fatto che fa riflettere su un radicale cambiamento del contesto politico del paese.

Il partito anti-immigrazione e nazionalista, diventando associazione nel noto istituto, avrà diritto a finanziamenti limitati per i viaggi, una sala per riunirsi e il diritto di dibattere con le altre forze politiche. Ma il punto importante è un altro.

Sciences Po fa parte del circuito delle Grande école francesi, dove accede l'élite culturale ed economica del paese. E' molto difficile entrarvi, e anche se potenzialmente tutti posso farlo attraverso un sistema di borse di studio, nella stragrande maggioranza dei casi sono i figli delle classi più agiate che riescono a frequentare una di queste scuole di alta formazione.

Al Sciences Po si è formata praticamente tutta la classe dirigente del paese. Francois Mitterrand, Jacques Chirac, Georges Pompidou e François Hollande si sono laureati qui (Nicolas Sarkozy l'ha solo frequentata senza raggiungere il diploma). Insomma, stiamo parlando di un ente che è tra i più prestigiosi della République, dove si va a studiare per assumere ruoli di primo piano nei settori principali dello Stato.

Il Front National, piazzandosi dietro ai Repubblicani e davanti al Partito Socialista, è riuscito così ad ottenere il consenso necessario per costituirsi come associazione tra i 13mila studenti votanti. Pur non trattandosi di un'elezione di organi rappresentativi, il risultato ha comunque sollevato molto interesse in Francia ed è stato salutato con grande entusiasmo su Twitter da Marine Le Pen.

La candidata alle prossime elezioni presidenziali del 2017, ha così commentato sul social network: "Front National fa un plateale ingresso, piazzandosi direttamente come seconda forza politica davanti al Partito socialista. Ben fatto studenti!".


"Siamo molto soddisfatti" ha aggiunto Aymeric Merlaud, studente di Sciencies Po e membro del Fronte Nazionale. "Tutto ciò dimostra che le nostre idee stanno trovando un pubblico anche qui", ha osservato in un'intervista il giovane militante che si è battuto affinché la consultazione interna all'università avesse un esito positivo per il suo partito.

Il caso Sciences Po ovviamente è stato subito monopolizzato dalla propaganda del Front. Per un verso, viene presentato come la testimonianza del fatto che il partito è in grado di far breccia tra settori della società che prima erano ostili all'estrema destra; e d'altro canto è narrato come l'ennesimo "terremoto" politico, capace di incrinare le certezze dell'élite del paese.

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