La Norvegia non si fida di Putin e pensa ad aumento delle spese militari

Anche la Norvegia, come i paesi baltici, la Svezia, la Finlandia e la Danimarca manifestano preoccupazione nei confronti della Russia. A tale riguardo, arrivano una serie di dichiarazioni da parte delle autorità del paese scandinavo, e membro della Nato, che dimostrano quanto siano cambiati i rapporti diplomatici con Vladimir Putin.

Ieri, come riportato da Reuters, l'ammiraglio Haakon Bruun-Hanssen, nominato a capo della Difesa nel 2013, ha detto chiaramente che Mosca rappresenta una minaccia per il suo paese. "Ha aumentato la sua capacità militare, anche nelle zone a noi vicine", ha dichiarato alludendo alla piccola linea di confine della regione artica che condivide con la Russia.

Bruun-Hanssen ha poi evidenziato che l'atteggiamento tenuto dal Cremlino in Ucraina e in Crimea testimonia che le preoccupazioni della Norvegia non sono infondate. E per questo morivo Oslo ora avrebbe la necessità di incrementare il budget militare di circa "21 miliardi dollari". Se la Norvegia non lo facesse, secondo quanto riferito ai media dall'ammiraglio, "si dovranno fare tagli sul lato operativo e la nostra capacità militare ne risentirebbe".

Queste parole fanno eco a quelle pronunciate qualche mese fa dal ministro della Difesa, Ine Eriksen Søreide (nella foto), che in un'intervista alla Cnn ebbe a dire: "Siamo difronte ad una Russia diversa. Voglio mettere in guardia alcune persone che vedono questa situazione come passeggera. La situazione è mutata. Ed è mutata profondamente".

Così registriamo che a un rinnovato protagonismo della Nato, che ha aperto sei nuove basi in Europa dell'Est, si sommano tutta una serie di azioni di Stati settentrionali e orientali europei in funzione anti-Putin. La Svezia ha implementato la cooperazione con il Patto Atlantico (di cui non fa parte) e ha firmato un accordo di difesa con la Polonia. Quest'ultima, a sua volta, ha avviato un nuovo programma militare da 35 miliardi dollari.

Infine, la Finlandia ha inviato una lettera a 900.000 riservisti in cui li esorta a tenersi pronti in caso di aggressione e ha annunciato una più stretta cooperazione con Danimarca, Svezia e la stessa Norvegia per frenare l'aggressività di Mosca.

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