Usa 2016: Hillary Clinton promette una nuova legge sul controllo delle armi

L'ex Segretario di Stato annuncerà oggi il suo piano contro la libera vendita di armi

LACONIA, NH - SEPTEMBER 17: Democratic Presidential candidate Hillary Clinton speaks during a community forum on substance abuse September 17, 2015 in Laconia, New Hampshire. Clinton  spent the day campaigning and spoke at on substance abuse. (Photo by Darren McCollester/Getty Images)

Come era inevitabile, dopo la strage in un college dell'Oregon, il tema del controllo delle armi da fuoco torna d'attualità in Usa, e lo fa anche nella campagna elettorale e soprattutto in campo democratico.

Se infatti i repubblicani continuano a sostenere l'attuale normativa, difendendo la libertà per ogni cittadino di essere armato, e quindi queste stragi non incidono sulle posizioni dei candidati né sul loro orientamento, tra i democratici si avverte sempre più forte la necessità di intervenire a livello legislativo per evitare che fatti del genere accadano. È capitato spesso anche in passato, e il presidente Obama ha più volte cercato di far passare delle proposte di legge restrittive, riuscendo però solo a introdurre minimi cambiamenti, scontrandosi con un Congresso sordo ai suoi appelli – spesso anche da parte dei democratici.

Infatti la battaglia contro la libera vendita di armi non è condivisa da tutto l'establishment repubblicano, e – tanto per rimanere in tema primarie – il principale avversario di Hillary Clinton, ovvero Bernie Sanders, pur avendo su moltissimi temi posizioni di sinistra radicale, sul controllo delle armi è molto tiepido, e anzi nel 1994 ha votato contro il "Brady Act"(la legge che impose controlli preventivi alla vendita di armi) e per questo ha ottenuto il sostegno della NRA. Perciò non è raro che, anche in campagna elettorale, questo tema rimanga sullo sfondo.

Hillary Clinton invece ha deciso di esporsi – anche per superare a sinistra, una volta tanto, i suoi sfidanti – e subito dopo la strage aveva detto di voler avviare un "movimento nazionale" per contrastare l'influenza della potente lobby delle armi, la National Rifle Association appunto. Oggi, in un meeting elettorale, l'ex segretario di Stato dovrebbe spingersi oltre e presentare un suo piano per la riforma delle leggi sul possesso di armi da introdurre se dovesse essere eletta alla Casa Bianca.

Ancora non si sanno i dettagli, ma la Clinton vorrebbe intanto spingere il Congresso a legiferare per risolvere la cosiddetta "falla Charleston" (dalla strage del giugno scorso) per cui se non si completano entro tre giorni i controlli sui precedenti penali di chi richiede un'arma, la vendita può essere effettuata lo stesso. Di certo la Clinton, come i suoi predecessori, dovrà scontrarsi con un Congresso per niente propenso a intervenire in materia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO