Napoli, comunali 2016 : Il ritorno di Antonio Bassolino. Sarà lui il candidato sindaco del Pd?

ROME - JULY 01:  President of Campania Region Antonio Bassolino attends a press conference for the Giffoni Film Festival at Flora Hotel on July 1, 2009 in Rome, Italy.  (Photo by Ernesto Ruscio/Getty Images)

La corsa per la ricandidatura a sindaco di Napoli è partita solo a livello informale, ma non ci vuole un grande ingegno per capire che Antonio Bassolino ha intenzione di riprovarci. L'ex primo cittadino ed ex Governatore della Regione Campania sta abilmente tessendo la tela. Tuttavia, la sua figura già spacca il Partito Democratico alla ricerca del nome giusto per sfilare la poltrona a Luigi De Magistris.

Bassolino è uscito indenne da tutte le vicende giudiziarie che l'hanno visto coinvolto, e che fino a qualche tempo fa sembravano aver messo una pietra tombale sulla sua esperienza politica. Così l'ex comunista ingraiano, protagonista del Rinascimento napoletano, è tornato gradualmente sulla scena pubblica.

Dopo aver appoggiato l'ascesa di Matteo Renzi, con qualche distinguo, Bassolino da mesi è molto attivo sui social dove ha ricominciato a lanciare proposte su Napoli. Riceve, inoltre, attestati di stima in tutte le manifestazioni culturali e politiche a cui partecipa con solerzia, è appoggiato dai circoli e dai salotti ben introdotti e quando si reca in periferia e nei Quartieri spagnoli il calore della gente è palpabile.

Per ora non c'è stato nessun annuncio ufficiale. Tutto è legato alle primarie: se il Pd deciderà di farle, allora Bassolino certamente non si tirerà indietro. A Milano sono già state fissate, si vota il 7 febbraio. Sulla città partenopea invece pesano ancora grandi indecisione, molto dipenderà da quello che si deciderà a Roma. Intanto la settimana scorsa, l'ex sindaco si è già "portato avanti" e al San Carlo si è incrociato con Lorenzo Guerini, vicesegretario e portavoce del Pd. "Verrò presto a trovarti" avrebbe detto il renziano al suo interlocutore.

Bassolino, ieri, si è anche presentato alla festa regionale dell'Unità ad Ercolano, dove ha dichiarato: "Le elezioni a Napoli e a Milano valgono più di una partita politica nazionale per Matteo Renzi. Ma in questo contesto la partita napoletana è molto più complessa. Perché qui non governiamo". Ed ha aggiunto: "Le primarie sono la regola, non farle è una decisione dell’assemblea [..] Le primarie sono la strada naturale per scegliere il candidato, ognuno dovrà essere pronto alla competizione. Vale anche per me". Eppure nel partito non tutti sono convinti sul fatto che sia la personalità giusta sulla quale scommettere.

L'esponente della sinistra si è presentato quattro volte, due per il Comune e due per la Regione, ed è sempre stato eletto e confermato (le seconde volte con percentuali superiori alle prime). Ma parliamo di una vita fa, nella politica italiana molto è cambiato e il Pd napoletano dovrebbe dare un segnale di rinnovamento anche a Napoli. Così Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti e Democratici al parlamento europeo, è stato il primo ad affossarlo indirettamente. A tale riguardo ha dichiarato ieri: "la sua esperienza, competenza, prestigio possano essere spesi nel futuro a prescindere dal ruolo di sindaco di Napoli. Bassolino non ha bisogno di fare il sindaco di Napoli per dare il suo contributo a questa città, a questa Regione e a questa Italia".

Anche Pierluigi Bersani frena su Bassolino. La settimana scorsa ha fatto capire come la pensa su una sua eventuale ricandidatura: "le primarie sono una via per selezionare i candidati, ma non le ha certamente ordinate il dottore. Prima delle primarie c'è la politica che deve decidere se prendere una strada o l'altra. Le primarie si fanno solo se ci sono le condizioni per arrivare a quel percorso di riformismo civico". E dello stesso avviso è Vincenzo De Luca, che ha proposto quel che nel suo caso rigettò con decisione, provocando delle spaccature profonde nel Pd. Il governatore in carica ha detto: "Bassolino candidato? ho fatto voto a Padre Pio prima di venire qui di non parlare. Dobbiamo cercare di trovare una candidatura unitaria nel partito e, possibilmente, nella coalizione [..] Se poi non fosse possibile, faremo le primarie senza psicodrammi".

E quali sarebbero le alternative a Bassolino? Andrea Cozzolino e Francesco Nicodemo sembrano essere stati eclissati dalla possibile discesa in campo dell'ex sindaco. Gennaro Migliore, poi, non sufficientemente supportato da Renzi, ha già dovuto fare marcia indietro per le elezioni regionali, quando fu costretto a ritirare la sua candidatura alle primarie. Ora vorrebbe riprovarci.

Ad agosto scorso l'ex Sel dichiarava: "Quello che mi colpisce è che si parla di Bassolino del '93, ottimo sindaco della sua generazione, certo. Ma non si parla di quello del 2010. Se abbiamo deficit di direzione politica, se il Pd qui è messo male, il suo passato non è esente da colpe". Ma al di la delle dichiarazioni, Migliore non sembra avere la forza di poter concorrere alla primarie e vincere.

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