Senato: Barani e D'Anna sospesi per cinque giorni per i gesti sessisti

Il tutto era andato in scena durante le votazioni per l'articolo 2 della riforma del Senato.

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I senatori "verdiniani" hanno da poco fatto il loro esordio al Senato come parte del nuovo gruppo che ha l'esplicito scopo di fare da stampella al governo Renzi alle prese con l'approvazione della decisiva riforma del Senato e si sono già distinti. In particolare, due di loro si sono distinti per aver rivolto gesti sessisti nei confronti di alcune senatrici del Movimento 5 Stelle. I due finiti sul banco degli imputati sono Lucio Barani e Vincenzo D'Anna.

Il consiglio di presidenza chiamato a valutare la gravità dell'accaduto ha optato per cinque giorni di sospensione dall'aula. Un provvedimento che sembra anche meno di uno "schiaffetto correttivo", non fosse che, come detto, proprio in questi giorni il ruolo dei verdiniani è molto importante. Facile pensare che la vera lavata di capo sarà arrivata da Denis Verdini in persona.

Il consiglio di presidenza ha anche sospeso per un giorno Alberto Airola del Movimento 5 Stelle, una sanzione di censura nei confronti di Gianluca Castaldi e dell'intero gruppo della Lega Nord.

Per valutare l'accaduto, il consiglio di presidenza si è dato a una vera e propria moviola, guardando e riguardando le immagini per valutare l'accaduto. Alla fine, si sono votate le sospensioni a maggioranza, arrivando alla decisione dei cinque giorni di sospensione, quando la pena massima - che in molti avevano richiesto - era di dieci giorni.

La senatrice del M5S più da vicino coinvolta nell'accaduto, Lezzi, è sembrata abbastanza sollevata: "Finalmente si è ripristinata un po' di verità perché sia Barani sia D'Anna in questi giorni hanno mentito spudoratamente. Si vede che in presidenza i video girati in aula hanno dimostrato come stavano le cose".

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