Hollande-Merkel, il discorso congiunto davanti al Parlamento Europeo

La cancelliera tedesca e il Presidente francese sono intervenuti alla plenaria di Strasburgo.

15:50 - Angela Merkel è intervenuta subito dopo Hollande e il suo discorso è stato sulla stessa lunghezza d'onda del collega francese, alcuni passaggi praticamente identici come quello sul ruolo della Turchia, un vicino con cui l'Europa ha bisogno di collaborare e che deve sostenere nell'affrontare l'emergenza migranti e anche il passaggio sui colloqui con Russia e Ucraina.
Se Hollande ha parlato di responsabilità, fermezza e solidarietà, la cancelliera tedesca ha esordito ponendo l'attenzione sul valore della tolleranza e ha ricordato i successi che l'Europa ha raggiunto restando unita.
Sul problema dei flussi migratori Merkel ha detto:

"È un banco di prova di dimensioni storiche. È necessario un contributo decisivo per trovare una soluzione contro la guerra, la povertà, la discriminazione. Dobbiamo cercare di sradicare le cause che costringono le persone a fuggire. Dovremo trovare soluzioni rapide e tempestive"

Il punto su cui Merkel ha più insistito è stato quello dell'unità dell'Europa e ha detto:

"Dobbiamo pensare a un miglioramento della nostra competitività, alle politiche energetiche comuni e a tutti i principi condivisi. Sempre più necessario è un coordinamento delle politiche economiche. La Germania e la Francia continueranno a fare la loro parte"

15:35 - François Hollande ha parlato per circa mezz'ora davanti al Parlament Europeo e all'inizio del suo intervento ha ricordato proprio il discorso di 26 anni fa di Kohl e Mitterand, poi ha detto:

"Oggi Angela Merkel e io ci rivolgiamo a voi innanzitutto perché è il 25° anniversario della riunificazione tedesca, ma anche per parlare delle nuove sfide dell'Europa. Viviamo una crisi economica e sociale e una crisi umanitaria con un flusso di profughi dovuto alla destabilizzazione di una vasta zona in Africa. C'è poi il problema degli attacchi terroristici che hanno colpito alcuni Paesi europei incluso il mio, tuttavia non bisogna vivere piegati dalla paura. L'Europa non può essere condannata all'impotenza, deve agire e difendere i cittadini e operare in nome dei suoi valori. Non c'è altra soluzione che una Europa forte. Solidarietà, responsabilità e fermezza sono gli ideali in base ai quali agiamo. Voglio ringraziare tutti i capi di Stato e di governo che l'11 gennaio sono venuti a Parigi per manifestare la loro solidarietà al mio Paese. Ma solidarietà è anche nei confronti dei profughi e degli Stati alle nostre frontiere e ai Paesi vicini che accolgono i profughi. Solidarietà anche all'Africa. Ci troviamo di fronte all'arrivo di un flusso massiccio di donne e uomini che fuggono dalle guerre e dai massacri, sono in mano a trafficanti senza scrupoli. L'Europa ha deciso di salvare delle vite e di lottare contro i criminali con Frontex. L'Europa però non ha dato aiuti sufficienza ai Paesi che da anni accoglievano profughi nei centri di accoglienza. L'Europa e la Commissione Europea ha dunque elaborato un piano per aiutare l'Italia e la Grecia, ma anche i Paesi dei Balcani dove transitano i profughi. Dobbiamo aiutare la Turchia in modo che essa possa accogliere i migranti. Dobbiamo creare anche dei centri di accoglienza e identificazione"

Hollande ha parlato anche di Alexis Tsipras definendolo "coraggioso" per aver voluto interpellare il suo popolo dopo il raggiungimento dell'accordo con i creditori, poi, a proposito del dovere di fermezza dell'Europa, ha parlato della crisi in Ucraina e delle sanzioni alla Russia, dell'incontro che lui stesso con Angela Merkel e Vladimir Putin hanno avuto la settimana scorsa. Ha ovviamente parlato dell'Africa, ricordando che a novembre ci sarà il vertice, poi ha detto, guadagnandosi un applauso:

"Propongo che l'Unione economica e monetaria possano essere rafforzate, ritornare alle frontiere interne sarebbe un errore tragico. Dobbiamo definire una politica di asilo più coerente, un vero regime comune di asilo all'interno dell'Ue"

Infine ha toccato l'argomento relativo all'energia e alla Conferenza di Parigi.

Hollande-Merkel, intervento congiunto a Strasburgo


Hollande-Merkel

A Strasburgo è oggi il giorno del discorso congiunto della cancelliera tedesca Angela Merkel e del Presidente francese François Hollande davanti alla plenaria del Parlamento Europeo. I due leader sono stati accolti al loro arrivo dal Presidente dell'Europarlamento Martin Schulz nel cui ufficio hanno anche incontrato il re di Spagna, Filippo IV, che è intervenuto in Aula in mattinata. Martin Schulz ha definito la visita congiunta di oggi un "forte segnale simbolico".

Era dal 1989 che il cancelliere tedesco e il presidente francese non parlavano insieme all'Europarlamento, in quel caso erano Helmut Kohl e François Mitterand, che annunciavano l'unificazione della Germania dopo la caduta del muro di Berlino.

Merkel e Hollande molto probabilmente parleranno della situazione economica dell'Eurozona alla luce del caso greco, ma anche dell'avanzare dei movimenti populisti e del problema dei migranti. Altri argomenti potrebbero essere la situazione in Siria e la lotta all'Isis.

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