Usa, Obama: "Stop al programma di addestramento per i ribelli in Siria"

Barack Obama su accordo nucleare iraniano

Barack Obama ha deciso di mettere fine al programma di addestramento per i ribelli in Siria. Il piano non ha prodotto i risultati sperati, soprattutto in rapporto ai suoi costi esorbitanti: 500 milioni di dollari in totale. Quello che non è stato ancora speso (ma non sono esclusi incrementi di budget) ora sarà deviato verso forniture di armi e munizioni per i gruppi già impegnati sul campo contro lo Stato Islamico.

A rivelare la notizia è stato il New York Times, che ha rimarcato come il Dipartimento della Difesa, a detta di alcuni funzionari, smetterà di finanziare centri di formazione in Medio Oriente per i ribelli. Gli Stati Uniti avrebbero invece intenzione di fornire attrezzatura ad alcune milizie arabe e ai combattenti curdi del Ypg/Ypj. In questo modo, si ritiene che sarà più facile impostare la riconquista di Raqqa, capitale de facto del autoproclamatosi Califfato islamico.

Washington pensa di inviare poi armi via terra lungo la via irachena, strategia che sarebbe anche condivisa dalle monarchie del Golfo. Tuttavia, questo rinnovato impegno dei sauditi e dei qatariani desta qualche preoccupazione. Ryad, in particolare, potrebbe far arrivare aiuti ad al-Nusra, costola siriana di Al-Qaida, con la quale non ha mai interrotto i rapporti.

In ogni caso, la Casa Bianca pensa ora a far nascere, su basi diverse da quelle precedenti, anche un campo di d'addestramento in Turchia, che avrà compiti limitati. Qui i soldati americani spiegheranno ai ribelli come come chiedere copertura aerea e come muoversi meglio sul campo.

Che il programma di addestramento non abbia prodotto grandi risultati è confermato dai numeri. Nell'agosto scorso, un primo gruppo di 54 ribelli della cosiddetta Divisione 30 (formata dal Pentagono) erano stati uccisi o fatti prigionieri da al-Nusra. Altri uomini, a settembre, hanno ceduto le armi ai jihadisti, al fine di salvarsi la vita e di transitare in territorio ostile.

Preso atto di questa situazione, ma anche del recente avanzamento dell'Isis verso Aleppo, il segretario alla Difesa americano, Ash Carter, ha ribadito quanto sia importante un cambiamento di rotta. E per metterla in atto, ha spiegato, è necessario seguire il già rodato modello di collaborazione con i curdi: “Il lavoro che abbiamo svolto coi curdi nel nord della Siria è l’esempio di un approccio efficace [...] Questo è l’esempio che vogliamo seguire con altri gruppi in Siria da adesso in avanti".

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