Corea del Nord, Kim Jong-Un: "Pronti a combattere contro gli Stati Uniti"

Kim è intervenuto per il il 70esimo anniversario del Partito dei lavoratori

A woman walks before portraits of late North Korean leaders Kim Il-Sung (top L) and Kim Jong-Il (top R) displayed on the facade of a building in Pyongyang on October 8, 2015. North Korea is gearing up for a lavish celebration marking the 70th anniversary of its ruling Workers' Party. AFP PHOTO / Ed Jones        (Photo credit should read ED JONES/AFP/Getty Images)

Il dittatore Kim Jong-Un torna a parlare pubblicamente. La ha fatto in occasione della cerimonia per il 70esimo anniversario del Partito dei lavoratori della Corea del Nord (Plc), voluta dal regime nella capitale Pyongyang.

Kim, c'era da aspettarselo, non si è soffermato solo sui suoi "gloriosi" predecessori, Kim Il Sung e Kim Jong Il, ma ha attaccato anche i suoi "nemici giurati". Ecco cosa ha detto a riguardo degli Stati Uniti: "[La Corea] e' pronta a combattere qualsiasi guerra che gli Stati Uniti dovessero scatenare [...] Gli armamenti del partito rivoluzionario significano che siamo pronti a combattere qualsiasi guerra che dovessero scatenare gli Stati Uniti imperialisti".

Queste parole rendono evidente quanto sia difficile per Washington tentare di giungere ad una trattativa sul disarmo. Sebbene questa ipotesi sia stata rilanciata dalla Presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye, presso la 70esima Assemblea delle Nazioni Unite, la Corea del Nord non sembra intenzionata a mollare sul nucleare. Ne è stata la riprova la recente riapertura del reattore nucleare di Yongbyon.

Poco prima del discorso di Kim, migliaia di soldati erano entrati con il passo dell'oca nella piazza intitolata al grande leader, Kim Il-Sung. La commemorazione del Plc era stata annunciata nel gennaio scorso ed è il primo di evento di questo tipo a cui presenzia Kim Jong-Un.

Durante la parata hanno sfilato carri armati, 200 blindati e missili balistici intercontinentali. Il leader spremo della Repubblica Popolare ha passato in rassegna le truppe schierate. Nella piazza, decine di migliaia di uomini e donne sventolavano bandiere e agitavano fiori. "Viva l'invincibile Partito dei lavoratori di Corea" recitava un lungo striscione appeso a un pallone aerostatico.

Nel suo discorso, Kim è tornato sui principi che sono a fondamento dello "Stato socialista ", "indipendente e in grado di difendersi da solo". Insomma, patriottismo, socialismo nazionale e isolazionismo rimangono i cardini della Repubblica, che è un "tutt'uno" , una comunità organica, dove il partito rappresenterebbe immediatamente gli interessi popolari.

La personalità internazionale più di rilievo che ha preso parte alla manifestazione è stato l'alto dirigente del Partito comunista cinese Liu Yunshan, in rappresentanza del presidente Xi Jinping. Pechino, in questo modo ha voluto rimarcare l'importanza dei rapporti con Pyongyang. Ricordiamo che la Cina resta il primo partner commerciale della Corea del Nord, anche se i rapporti tra le due Nazioni negli ultimi anni si sono notevolmente raffreddati.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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