Ban Ki-moon in Italia: "Il reinserimento dei rifugiati è una responsabilità globale"

Si celebra il 60° anniversario dell'adesione dell'Italia all'ONU.

12:30 - Il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon, parlando al Parlamento italiano, ha lanciato un appello affinché i leader libici sostengano lo sforzo per raggiungere la pace nel "martoriato paese Nord Africano", poi ha lodato l'impegno dell'Italia nell'accoglienza dei profughi in fuga dai Paesi in guerra n Medio Oriente e in Africa e ha aggiunto:

"Il reinserimento dei rifugiati è una responsabilità globale che deve essere equamente suddivisa"

11:42 - Prima dell'intervento di Ban Ki-moon ha parlato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che lo ha accolto dicendo:

"L'Italia ha bisogno dell'Onu ma è anche vero che l'Onu ha bisogno dell'Italia, del suo cuore, della sue generosità e della sua passione"

E ha aggiunto, rivolgendosi direttamente al Segretario dell'Onu:

"L'Italia la accoglie con grande gioia"

poi Renzi ha ricordato l'azione dei tanti militari italiani impegnati nel mondo per difendere la pace e la sicurezza:

"È un'idea di pace non astratta"

Il Presidente del Consiglio ha detto che tuttavia occorre impegnarsi di più e poi ha ricordato "il grande fallimento di Srebenica" di 20 anni fa.

11:30 - Presso la Camera dei Deputati è stato accolto il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon, l'Aula è gremita, ma non ci sono i parlamentari del MoVimento 5 Stelle. Sono presenti ovviamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Presidente delle due Camere Pietro Grasso e Laura Boldrini. Alcuni parlamentari di Fratelli d'Italia hanno esposto dei cartelli con su scritto "Marò liberi", che Boldrini ha invitato a mettere via.

Ban Ki-moon in Italia alla Camera


L'Italia celebra oggi il 60° anniversario dell'adesione alle Nazioni Unite e per questa occasione è venuto a Roma il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon, che è arrivato stamattina a Fiumicino con un aereo di linea Alitalia proveniente da New York.

Ban Ki-moon prima del suo arrivo al Corriere della Sera ha detto:

"Se sarà varata una missione di pace dell'Onu in Libia la decisione su chi la guiderà dovrà prenderla il Consiglio di sicurezza. Io posso solo dire che l'Italia ha svolto un ruolo molto positivo, centrale anche nel favorire l'accordo per un governo di unità nazionale: un'intesa negoziata tra mille difficoltà dal mediatore delle Nazioni Unite, Bernardino León"

poi ha aggiunto:

"L'Italia è stata fin qui la pietra angolare dei processi di pace delle Nazioni Unite e dell'impegno per i diritti umani. È anche il Paese occidentale che ha dato il maggior contributo alle attività di peacekeeping. L'Italia è stata anche un campione dello sviluppo dei diritti umani e spero che prosegua su questa strada, insieme con le altre nazioni, ora che c'è da concretizzare l'Agenda 2030 con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Un pianeta accogliente, con al centro il futuro degli esseri umani, possiamo farcela"

Il Segretario Onu ha elogiato l'impegno dell'Italia al fianco dei migranti, ha detto che sa che per gli italiani è una grossa sfida, ma anche aggiunto che spera che l'Unione Europea mostri la sua solidarietà e che trova incoraggiante vedere i primi accordi nell'Unione Europea sulla ricollocazione dei rifugiati nei vari Paesi.

Ban Ki-moon in Italia alla Camera

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