I respingimenti di migranti in Sicilia

Chi non è eritreo, siriano o iracheno riceve il foglio di via automaticamente. La denuncia dell'Avvenire.

Accordo Ue sulle quote migranti

Le richieste di asilo politico da parte dei migranti che fuggono da situazioni difficili andrebbero valutate caso per caso; ma un po' per il grande afflusso, un po' per le situazioni più note, ormai si procede per nazionalità: eritrei, siriani e iracheni ricevono - una volta raggiunti gli hot spot - la possibilità di accedere all'asilo politico; gli altri si ritrovano con in mano un foglio di via in tempo brevissimo. La denuncia arriva da Avvenire:

La macchina degli hotspot, voluti dall’Unione europea per gestire i flussi migratori in arrivo dalla sponda sud del Mediterraneo, parte dunque tra molte perplessità. Una situazione che preoccupa Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas Italiana. «Sappiamo che molti migranti, soprattutto quelli provenienti dai Paesi dell’Africa sub-sahariana, ricevono il foglio di via appena giunti a terra, senza aver avuto la possibilità di presentare una richiesta di protezione internazionale».

Ma anche chi arriva da Nigeria o Costa d'Avorio spesso scappa da situazioni insostenibili. E invece, a quanto pare, spesso e volentieri nel giro di 48 ore chi non proviene da paesi "ufficialmente" in guerra viene imbarcato sul primo volo:

Nelle ultime settimane, situazioni di questo tipo sono state riscontrate in diverse zone della Sicilia. Medici Senza Frontiere, che opera all’interno del Centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo (Siracusa) denuncia come «oltre cento persone sono state espulse dal Cpsa. Tra loro donne, anche incinte e minori», spiega il capo-missione Stefano Di Carlo. Lo stesso avviene a Catania dove l’associazione Borderline Sicilia avrebbe intercettato un’ottantina di persone e a Siracusa dove l’avvocato Carla Trommino, referente dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) ha raccolto 105 casi dal 26 settembre a oggi. Uomini e donne che vengono letteralmente lasciati per strada, assistiti solo dalle associazioni e dalle Caritas locali.

"Oltre cento persone sono state espulse dal Cpsa. Tra loro ci sono donne incinte e minori", questa la denuncia che arriva da Siracusa. Ma una situazione molto simile si verificherebbe a Catania e ad Agrigento: "Molti migranti, soprattutto quelli provenienti dai Paesi dell’Africa sub-sahariana, ricevono il foglio di via appena giunti a terra, senza aver avuto la possibilità di presentare una richiesta di protezione internazionale", spiega ad Avvenire Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas.

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