Virus - Il contagio delle idee | Puntata 22 ottobre 2015

Virus - Il contagio delle idee | La puntata del 22 ottobre 2015.

  • 23:59

    Nicola Porro intervista Maurizio Stirpe: "Spero che il caso Volkswagen non abbia conseguenze gravi. Nel settore della plastica, resteranno solo le imprese "condannate" a crescere. La Confindustria del Lazio? Se uno contribuisce a migliorare l'habitat, favorisce gli altri ma anche se stesso. I sindacati? In azienda, il livello di contrapposizione è inferiore. La crisi ha insegnato a ragionare e a risolvere i problemi. La crisi economica non è ancora finita. Dobbiamo abituarci a vivere in una condizione del genere". La puntata di stasera termina qui.

  • 23:41

    Santanchè: "Il pensionato ha fatto bene perché la proprietà è sacra. Nessuno può violare le nostre case". Telese: "La politica che fallisce vi dà un sogno: prendete la pistola e sparate. Non è così".

  • 23:39

    Santanchè: "Il governo Berlusconi ha fatto la legge ma bisognava cambiare l'impianto del codice penale. Io non consiglio la pistola. Bisogna investire sulle forze dell'ordine". Telese: "Gli ultimi 10 governi hanno tagliato sulla polizia". In collegamento c'è Vittorio Contarina, presidente Federfarma: "Non ho mai reagito durante le numerose rapine in farmacia. Credo che la mia vita e anche la vita di chi mi sta rapinando valga qualcosa. Nella tua casa, però, il discorso è diverso".

  • 23:35

    Telese: "Farsi giustizia da solo non è una figata. C'è una magistratura che indaga". In collegamento c'è Luigi Tallarini, un barista che ha sparato ad un rapinatore e che racconta la sua storia personale: "Mi sveglio tutte le notte e resto sveglio per 40 minuti".

  • 23:30

    In collegamento c'è il magistrato Maurizio Santoloci che parla di legittima difesa: "La legittima difesa va contestualizzata. La regola è: non ti puoi difendere da solo ma lo Stato rinuncia a punirti in base ad una serie di parametri generici". Telese: "La Santanchè è felice di dipingere questo mondo. Vi piace terrorizzare la gente". Santanchè: "Io ho pianto per le vittime di Kabobo e nel caso dei due anziani uccisi in casa".

  • 23:24

    Telese: "Il primo messaggio che passa è che chi spara, fa bene. Se noi sdoganiamo l'idea che la giustizia fai da te è giusta, si creano tragedie. Perché non aspettare la fine dell'inchiesta?". Santanchè a Telese: "Lei morirebbe al posto del pregiudicato?". Telese: "Io non ho la pistola". Santanchè: "Noi non vogliamo sancire il far west. Telese vuole sancire l'idea che la proprietà privata vada violata".

  • 23:19

    Telese: "Se lo Stato non è in grado di prevenire, i cittadini non devono essere costretti ad armarsi". Santanchè: "La proporzionalità è una bufala. Il criminale doveva restare in Albania". In collegamento dalla casa del pensionato milanese, c'è Francesca Parisella.

  • 23:15

    Va in onda un servizio con le dichiarazioni di cittadini favorevoli alla legittima difesa. Telese: "Non deve essere un argomento per raccogliere voti. Il primo problema è che manca la sicurezza sul territorio: un tempo si facevano le ronde, adesso si hanno le reazioni emotive, si invitano i cittadini a sparare". Santanchè: "Io mi colloco dalla parte degli italiani. I diritti naturali sono un patto tra lo Stato e i cittadini. Lo Stato, però, non è stato in grado di prevenire".

  • 23:09

    Santanchè: "La proprietà privata è sacra". Telese: "La prima persona ad aver capito che è successo qualcosa di drammatico è il pensionato. Non si canta l'inno di Mameli, sventolando la bandiera italiana, ad uno che ha sparato". Santanchè: "Nessuno è felice di ammazzare. Quell'uomo ha avuto pochi istanti per ragionare". Telese: "Le forze dell'ordine devono giudicare questa situazione".

  • 23:06

    Santanchè: "Io avrei fatto la stessa cosa, avrei sparato. Il dibattito si deve spostare su questa domanda: perché quel pregiudicato già espulso dal nostro paese era in Italia?". Telese: "Questi non sono carrozzoni da cavalcare. Anche in casi come questi, si conquistano voti. E' successo un dramma ed è giusto che si verifichi. Lo chiede la legge. Altrimenti è il far west".

  • 23:03

    Inizia Il Corpo a corpo. L'argomento è il pensionato milanese che ha ucciso un ladro in casa. Va in onda il servizio. La domanda è la seguente: "E' giusto uccidere per difendersi?". Gli ospiti in studio sono Daniela Santanchè e Luca Telese.

  • 23:00

    Airaudo: "C'è un continuo cambio di opinioni, non solo di Padoan, ma anche di Renzi. I 3mila euro sono il segnale che certe cose si possono continuare a fare. Renzi fa politiche di destra". Serracchiani: "Si sta andando verso la direzione giusta".

  • 22:57

    Ascoltiamo le dichiarazioni di Raffaele Cantone sull'innalzamento a 3mila euro dell'uso del contante: "L'innalzamento non porta l'aumento dell'evasione fiscale e della corruzione". Airaudo: "Il tema è il segnale che si vuole dare". Serracchiani: "Il segnale è aumentare i consumi".

  • 22:51

    Serracchiani: "Roma ha un problema infrastrutturale per quanto riguarda i trasporti. C'è bisogno di una persona che si occupi solo della mobilità anche in vista del Giubileo". Airaudo: "Le responsabilità sono precise: si è raggiunto l'apice durante la giunta Alemanno. Alemanno ci ha messo il suo. Esposito, facendo l'assessore, qualcosa in più doveva fare. Non si risolve tutto con il privato. Il problema dei trasporti a Roma si risolve anche togliendo un po' di automobili per le strade".

  • 22:42

    Serafini: "Non bisogna privatizzare ciò che esiste, ma fare una privatizzazione ex-novo". Serracchiani: "La Regione, per dismettere immobili, ha bisogno di un privato, ad esempio. Non c'è niente di male". Airaudo: "Ma sul privatizzare i trasporti, non sono d'accordo". Va in onda un servizio dedicato alle perdite dell'Atac.

  • 22:39

    Va in onda il servizio con i retroscena di Luigi Bisignani: "Perché Renzi non si muove sulle municipalizzate?". Serracchiani: "Entro il 31 marzo 2015, andava fatto il piano sulle participate e sulle partecipazioni. Tra un anno, il piano va applicato". Airaudo: "Gli enti locali non devono sperperare i soldi dei cittadini. Con la privatizzazione, spesso, i servizi non migliorano e i costi non si abbassano". Serafini: "Se il privato spreca, pagano gli azionisti. Se il pubblico spreca, pagano i cittadini".

  • 22:27

    Nicola Porro intervista un'imprenditrice di Scena che racconta la sua storia: "Un mio amico doveva arrivare in Svizzera con 900 kg di speck. Dopo tre anni, i finanzieri mi hanno fatto un blitz al negozio. Dopo due settimane, mi hanno denunciato per lavoro nero per aver prestato la macchina al mio amico. La multa sarà di 15mila euro".

  • 22:23

    Airaudo: "Siamo vicini al populismo". Serracchiani: "E' una questione di opportunità, più che di sobrietà. La politica non riesce ad essere da esempio e non possiamo lamentarci se la gente ci vede come un problema". Airaudo: "A Napoli, ci sono molti altri problemi. Le società di calcio possono risolvere il problema, non regalando più i biglietti. Non si può vedere un consiglio comunale che discute di biglietti dello stadio".

  • 22:14

    Va in onda un servizio dedicato ai trasporti a Bergamo: nella Val Brembana, se i trasporti pubblici non sono sufficienti, non ci si può rivolgere ad un privato. Serracchiani: "La Lombardia ha lasciato la delega dei trasporti alle province". Serafini: "Ciò che succede a Bergamo, accade in tanti altri settori. Lo Stato non fornisce i servizi essenziali". Va in onda un servizio dedicato ai biglietti gratis per lo stadio per i politici a Napoli.

  • 22:04

    Va in onda un servizio dedicato al fondo di produttività nei ministeri a Roma. Serracchiani: "In Friuli Venezia-Giulia, abbiamo fissato un tetto che prima non c'era, parametrato sul presidente della Regione. I fondi di produttività non possono essere dati a pioggia". Airaudo: "Non è stata fatta un'operazione equa con la Finanziaria". Serracchiani: "Ciò che si fa nella Regione Friuli, si può fare benissimo anche a Roma. E' sufficiente essere tutti d'accordo".

  • 21:49

    Airando: "Come sindacalisti, non abbiamo mai difeso gli assenteisti". Va in onda un servizio dedicato al numero esagerato di dipendenti alla Tomba di Luigi Pirandello ad Agrigento. Elisa Serafini è in collegamento. Serafini: "Il problema è che queste persone non dovrebbero nemmeno entrarci nell'amministrazione locale. Ci sono state molte nomine politiche". Airaudo: "In Sicilia, ci sono 1800 custodi, non sufficienti per il terzo del patrimonio nazionale che si trova in Sicilia. Il problema della Sicilia è la mancanza di un intervento di efficienza del sistema". Serracchiani: "La Sicilia può intervenire sul Museo di Pirandello, essendo una regione a statuto speciale. L'esagerazione ha portato alla non credibilità degli enti locali".

  • 21:39

    Serracchiani: "Dirigo 2700 dipendenti in Regione. Abbiamo un monitoraggio molto forte che ha già determinato licenziamenti per assenza. Per i controlli, servono strumenti". Airaudo: "La Serracchiani dimostra che se si vuole controllare, si può. Non deve arrivare per forza la Finanza". Serracchiani: "Non dobbiamo, però, sparare nel mucchio. Per difendere tutti, anche gli indifendibili, non abbiamo valorizzato i più bravi".

  • 21:36

    In studio, ci sono Debora Serracchiani e Giorgio Airaudo. Va in onda un servizio dedicato all'assenteismo al comune di Sanremo. Serracchiani: "Da questa situazione, se ne può uscire con regole chiare. Bisogna valorizzare le persone che lavorano e sanzionare o mandare a casa chi sbaglia anche se farlo è complicato". Airaudo: "A Sanremo, è stato scoperto un sistema. Non sono difendibili. Questi comportamenti danneggiano i lavoratori. Questi comportamenti sono perseguibili. Perché chi doveva intervenire, non è intervenuto?".

  • 21:30

    L'editoriale di Nicola Porro: "Il tema che poniamo stasera è questo: se lo Stato fa una manovra espansiva, dall'altra parte, lo Stato che dà i servizi, come funziona? Lì si annidano sprechi e corruzione".

  • 21:27

    Inizio trasmissione. La puntata inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi: "Lo Stato è la coscienza del bene, non la proprietà del bene. Lo Stato, però, spesso trascura, abbandona, nasconde ed evade, non tasse ma beni. Pubblico è ciò che è aperto al pubblico. Lo Stato deve oltre 97 milioni a proprietari di ville artistiche. Lo Stato chiede soldi e non li dà!".

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:15, condotto dal giornalista Nicola Porro.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista di Nicola Porro in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 22 ottobre 2015


Questa sera, andrà in onda la settima puntata della terza edizione.

Il titolo di questa puntata è Il Carrozzone.

Si parlerà di tagli alla spesa pubblica e di spending review.

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno Debora Serracchiani, vice-segretaria del Partito Democratico, e Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra, Ecologia, Libertà, con un passato di sindacalista della Fiom.

Lo spazio de Il Corpo a Corpo, invece, sarà dedicato alla vicenda di cronaca del pensionato milanese che ha ucciso il ladro sorpreso in casa sua.

A fine puntata, Nicola Porro intervisterà Maurizio Stirpe, numero uno di Unindustria.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo


Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen


Il programma condotto da Nicola Porro ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati durante la puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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