Storie di Casta: 550 mila euro per bloccare i pianisti in Parlamento. Ma l'uso del sistema per gli onorevoli è facoltativo


La storia, interessante e costruttiva, l'hanno raccontata ieri quelli di Sky Tg 24, all'interno di una rubrica che si chiama Con i tuoi soldi, o qualcosa del genere.

Per affrontare il problema dei pianisti in Parlamento, cioè di quelli che siedono sugli scranni di Camera e Senato e votano per gli assenti, sarebbe stato deciso di installare un sistema che consente il riconoscimento delle impronte digitali. Sarebbe questo l'unico sistema per evitare che i nostri Eletti si prendano anche il gettone di presenza, oltre al piccolo dettaglio del fatto che il voto risulta falsato, rubando quindi dei soldi allo Stato, cioè ai contribuenti, cioè a noi.

L'aspetto paradossale della cosa è che l'istallazione del sistema di riconoscimento sui banchi sarebbe costato 550 mila euro. Purtroppo c'è un piccolo dettaglio da chiarire. Dato che c'è sempre il problema della privacy, gli onorevoli, gli Eletti, possono decidere di non sottostare a questo controllo, rendendo di fatto inutile questa spesa e l'intero sistema di controllo.

Champagne!!

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