Cina-Regno Unito: E' incominciata "l'epoca d'oro" nei rapporti economici

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La settimana scorsa, Xi Jinping si è recato in visita nel Regno Unito. Il viaggio del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, che è stato accolto con tutti gli onori dal premier David Cameron, si è rivelato molto fruttuoso e ha posto le basi per una solida collaborazione con Londra.

Il giro in carrozza fino a Buckingham Palace, la cena di stato, la visita allo stadio del Manchester City e la serata al pub con Cameron hanno reso palese che Xi e sua moglie non erano ospiti qualsiasi. In ballo c'era una vera propria svolta nelle relazioni tra Pechino e Londra, che è stata difatti avviata con un gioro di accordi commerciali del valore di 30 miliardi di sterline. Lo scorso martedì, inoltre, il Presidente cinese si è ufficialmente impegnato a contribuire, per più del 30%, ai costi della Hinkley Point, nuova centrale nucleare ubicata nell’Inghilterra occidentale.

L'avvicinamento dei due paesi non sorprende nel contesto della nuova economia globale, ma resta il fatto che ci si sarebbe attesi un po' più di prudenza da parte del Regno Unito, alleato storico degli Stati Uniti. E lo stesso Cameron, per placare le polemiche oltre Atlantico, alla fine è stato costretto a puntualizzare che la nuova partnership con la Cina non mette in questione la “relazione speciale” con Washington.

Ma i malumori degli Stati Uniti, in realtà, non nascono oggi. Già nel marzo di quest'anno, senza nessun preavviso, il Regno Unito ha annunciato la decisione di aderire all’Asian Infrastructure Invesment Bank, dove Pechino svolge un ruolo preminente. Questo istituto è in diretta concorrenza con l’Asian Infrastructure Invesment Bank, a centralità americana.

In ogni caso, non siamo che all'inizio: le relazioni tra Cina e Inghilterra sono destinate a rinsaldarsi. A lasciarlo intendere è stato il ministro delle Finanze britannico, George Osborne, che ha parlato dell'inizio di "un'epoca d'oro" nelle relazioni economiche tra le due nazioni. Sulla stessa lunghezza d'onda Xi, che nel suo discorso a Westminster ha detto: “E’ giusto dire che la Cina e il Regno Unito sono sempre più interdipendenti e stanno diventando una comunità di interessi condivisi”.

Le economie di Cina e Regno Unito sembrano, nella loro complementarità, perfette per avviare una partnership: Pechino vanta un grande sistema produttivo nel settore manifatturiero, mentre Londra rimane, insieme a New York, capitale della finanza mondiale. La Repubblica Popolare ha necessità di investire all'estero, mentre la Gran Bretagna è interessata ad attrarre nuovi capitali.

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