Ballarò, puntata 27 ottobre 2015: tutti gli interventi

Ballarò, 27 ottobre 2015: diretta della puntata con Eugenio Scalfari e Diego della Valle.

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Ballarò, puntata 27 ottobre 2015: diretta


  • 23.57

    Ghisleri ed i sondaggi chiudono questa puntata.

  • 23.44

    L'innalzamento del contante incentiva "il nero"? Gomez: "Mi pare oggettivo che per errore o volontà non si voglia incentivare la moneta elettronica". Qualche anno fa, nel 2012, Renzi diceva "occorre abbassare la soglia di tracciabilità dei pagamenti fino a 500 euro". Santanchè: "Chi commette un reato, non ha il problema del tetto".

  • 23.37

    Si apre il "complicato scrigno di evasione fiscale". Zanetti: "Ribadisco che se la Orlandi continua pubblicamente a dire che l'Agenzia delle Entrate sta morendo deve dimettersi, è un'affermazione banale e scontata".

  • 23.29

    Toscani e Santanchè stavano litigando pure in pubblicità. "Sei di provincia, io sono andato via dall'Italia a vent'anni", dice il fotografo. Zanetti: "In Francia lei non riceverebbe l'applauso dei giovani, si vergogni". Giannini prova a cambiare argomento, "abbassate lo studio".

  • 23.22

    Pubblicità.

  • 23.16

    Santanché: "Non c'è uniformità nel suo pensiero", si riferisce a Giannini. Toscani: "Siamo un Paese di corrotti, corruttibili e corruttori. Chi non ha mai raccomandato un negozio perché c'è l'amico che ti fa lo sconto? Che educazione abbiamo? In Norvegia non ti fanno sconti e non li vogliono. Il nostro è un Paese di mafiosi, ladri ed omertosi". Santanché: "Non accetto che si parli così degli italiani, lei non ha un minimo di senso di appartenenza".

  • 23.07

    Gomez: "C'è maggiore consapevolezza da parte gli italiani sulla corruzione. E' vero che un avviso di garanzia non equivale ad una condanna ma non è neanche un titolo di merito". Santanché: "Se io imprenditore becco un lavoratore che ruba non è che poi il giudice del lavoro lo deve reintegrare".

  • 23.02

    Cantone: "La malattia endemica è molto presente. Il livello di malaffare all'interno della pubblica amministrazione è elevata, bisognerebbe intervenire. Ma la fanno sempre franca... Bisogna intervenire su norma sulle intercettazioni, che sarebbero uno strumento importante per combattere la corruzione". E propone alcune idee di modifica dell'ordinamento: "Il mio compito non è quello di proporre le leggi".

  • 22.54

    Ci si collega con il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone. Perché non si licenziano questi "furbetti"? "Finalmente dal 2009 è prevista questa possibilità di licenziare senza attendere il processo ma questa norma è rimasta inapplicata".

  • 22.48

    Rotta: "I furbetti del cartellino si possono essere licenziati con un provvedimento disciplinare grazie alla legge Brunetta. La responsabilità è di ognuno". Santanché: "A me fa piacere che la collega del partito democratica appoggi la legge di Brunetta, l'unica fatta contro i fannulloni. Su Sanremo bisogna fare nomi e cognomi".

  • 22.43

    Si torna a Sanremo dalla bravissima Eva Giovannini: "I dipendenti dovrebbero essere licenziati subito, questi dirigenti sono responsabili di settori in cui c'è stata frode", dicono. Un dirigente è presente: "Le responsabilità sono di tutti, ho prestato servizio al comune per 28 anni, ora sono in pensione. Ipotesi di trasferimento di determinati soggetti vengono ostacolate in maniera subdola dai politici amici".

  • 22.41

    Giannini dà il benvenuto al sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, Daniela Santanchè (Fi), Alessia Rotta (Pd), Oliviero Toscani, Peter Gomez.

  • 22.37

    Pubblicità, dopo si torna a Sanremo.

  • 22.35

    Della Valle scende in campo? "Noi saremo pronti con uno strumento che si occupa di solidarietà, ovvero cercare con le idee e mezzi di dare una mano a chi ha bisogno. Mi piacerebbe coinvolgere altri miei amici imprenditori perché hanno i mezzi, molta gente giovane che non ha i mezzi ma la voglia e la solidarietà. Noi vorremmo che la politica ci portasse a votare e scegliere delle persone".

  • 22.30

    "Io e Matteo abbiamo un rapporto personale civile. Non condiviamo il modo per arrivare a certi obiettivi. Non c'è inimicizia. se oggi vogliamo parlare di politica nuova, non possiamo rimescolare la carte". E parla di coloro che hanno "cambiato casacca": "Quello che mi fa arrabbiare è vedere che loro non si preoccupano o vergognano del nostro giudizio, cercano di sopravvivere e cercano di non capire che questa politica non ci piace. Ci sarà un motivo se la metà degli italiano non va a votare, è il partito della gente che ha perso la pazienza. E' un balletto poco dignitoso".

  • 22.26

    Come giudica la manovra di Renzi? "Ci sono delle cose buone ed altre che sono da pre-campagna elettorale. Noi dobbiamo distinguere i veri bisogni del Paese dalla necessità elettorale. Non si può fare continuamente campagna elettorale altrimenti si rischia di fare del populismo e non delle cose che servono".

  • 22.23

    Diego della Valle è in collegamento: è uno dei protagonisti del Made in Italy. "Expo è stata una cosa positiva per questo Paese, ho sentito un'eccesso di enfasi. Tutti ci auguriamo che ci porti dei risultati veri, dovranno arrivare nel tempo". "L'Italia non sta bene da molti anni, ha voglia di far bene... le cose potrebbero sembrare buone ma nella sostanza no. Chi vive la realtà della provincia sa che i problemi sono enormi e all'orizzonte non si vede nulla di buono".

  • 22.18

    Cosa resterà dell'Expo? Farinetti: "Abbiamo una certezza, i sondaggi non ci azzeccano mai e continuiamo a farli. Resterà lo spirito di Expo, cambierà la faccia e le coscienze del nostro Paese. Abbiamo capito di aver fatto bella figura con il mondo e aver toccato le coscienze con la biodiversità". Toscani continua a dare dell'incantatore a Farinetti: "Mi sento un serpente". Gli ospiti vengono congedati.

  • 22.15

    Expo rilancia l'immagine e l'economia dell'Italia? No per il 42,4%. La paura è che non rimanga più niente. Martina: "Noi abbiamo seminato e guardate che raccoglieremo. Guardate gli effetti sul turismo, gli effetti sulla piccola e media impresa agroalimentare, guardate le spese con le carte di credito a Milano. Non possiamo valutare tutto e subito".

  • 22.05

    Cosa c'è dietro il Made in Italy? Ce lo racconta il servizio di Alessio Lasta. Il "cartello 1" ci parla di frodi alimentari nei confronti dei prodotti italiani. Come si difende il made in Italy? Il ministro: "La partita si gioca a Bruxelles e sulla legislazione europea sull'etichettazione, ci devono essere tutte le informazioni fondamentali anche sull'origine". Farinetti: "Dobbiamo fare gli anarchici. Se l'Europa non ci viene incontro, facciamo un'azione volontaria e scriviamo tutto sugli alimenti: come, dove, chi le fa. Io sono europeista, ma dovremmo inventarci una roba all'italiana".

  • 22.01

    Toscani: "Farinetti è come il cibo italiano, una grande eccellenza. Ma è anche un incantatore di serpenti".

  • 21.55

    Expo è stata una grande paninoteca? Farinetti: "Oggi sono venuti 33 mila bambini, fra gli 8 ed i 12 anni. Questi bambini hanno capito che esiste un'armonia in un mondo, molti di loro - ricordando del loro passaggio ad Expo - capiranno che possono fare qualcosa contro determinate contraddizioni". Pubblicità.

  • 21.52

    Toscani: "Expo ha fatto grandi promesse, nutrire il pianeta. La parte educativa era presuntuosa e grandiosa, creava un'aspettativa estrema. Indubbiamente ha nutrito con tanti panini chi c'è andato. E' un successo ma la presunzione è stata presuntuosa ed è quindi un magnifico fallimento". Il ministro Martina: "Noi abbiamo fatto il nostro e l'abbiamo fatto bene. Milioni di giovani e famiglie hanno fatto quelle file e attraversato il Decumano. La svolta di Expo è stata nel passaparola fra persone normali. Sono orgoglioso".

  • 21.49

    Farinetti: "Noi i wrustel li facciamo fare in una macelleria di Trento, animali nati ed allevati in Italia. Questo fa pensare: il cibo merita attenzione".

  • 21.46

    Oscar Farinetti, Maurizio Martina, ministro dell'agricoltura, ed il fotografo Oliviero Toscani sono gli ospiti per il dibattito su Expo ed affini. Si inizia dagli insaccati. Il ministro: "Non c'è bisogno di allarmismi o demonizzare questi prodotti. Il tema di fondo è la dieta, quantità e qualità. Le produzioni italiane, da sempre, sono di grandissima qualità".

  • 21.42

    Capitolo Expo, la giornalista Marzia Maglio c'è andata.

  • 21.42

    Si saluta Scalfari con una battuta sull'Expo: "Sembrava un disastro ma non lo è stato. Sala potrebbe essere uno dei candidati sindaci a Milano".

  • 21.35

    Papa Francesco: "Non lo sento da alcuni mesi, è molto preso. Lo conosco bene, abbiamo avuto tre incontri. Ho scritto molti articoli su lui. La comunione per i divorziati è una vittoria del Papa". Marino: "Secondo me non è corrotto, ma non sa fare il suo mestiere". Renzi: "Sono critico, non tanto per quello che fa o non fa. Lui comanda da solo, Renzi ha trasformato profondamente il PD. Come? Prima le radici nel centro sinistra, poi c'erano le fronde che prendevano voti al centro o a destra. Ora le radici sono al centro, l'Italia è guidata da un partito di centro... siamo l'unico Paese in Europa".

  • 21.32

    "La vicenda di Sanremo mi colpisce, lì ho fatto il liceo e sono diventato amico con Italo Svevo. Questo fatto deriva dal fatto che al popolo italiano non interessa la politica, è affascinata dal personaggio. Se c'è un demagogo capace, anche Renzi ha queste capacità. E' un demagogo molto capace".

  • 21.26

    "Renzi dice che per combattere l'evasione ci vuole la tecnologia e ha ragione. Non si capisce perché non lo usa allora". Una battuta sul suo libro dedicato alla sua vita ("Per la prima volta ho scelto come formula lo Zibaldone di Giacomo Leopardi"), quindi una clip sulla "ciliege", parola in un nuovo gergo che significa "mazzette": "La corruzione c'è ovunque, la classe dirigente sopporta e ne è partecipe o come vittima o come artefice. C'è una piccola corruzione nel popolo".

  • 21.21

    La copertina di Alessandro Poggi.

  • 21.19

    Giannini: "L'Expo è stato obiettivamente un grande successo, sull'albero della vita riposa la speranza di rialzarsi". Ma si parte con Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica. E' qui per parlare - anche - del libro L'allegria, il pianto, la vita.

  • 22.14

    L'assessore di Sanremo: "Io sono nuova, non mi ero accorta di nulla. Era difficile capire cosa stava succedendo, ma qualcuno poteva sapere". Pubblicità, "state con noi, non ci lasciate".

  • 21.09

    "Vogliamo partire proprio da Sanremo". C'è Eva Giovannini. "Non sei lì per il Festival". L'inviata è davanti al celebre Teatro Ariston, "questa città è stata scossa da un vero terremoto. Qualcosa in città si sta muovendo".

  • 21.06

    "Vi porteremo all'Italia in festa, quella che cerca nell'Expo un'occasione di rilancio e lo fa con un tema fondamentale: l'alimentazione. Poi, però, vi portiamo in un'altra Italia, quella degli scandali. L'Anas è l'ultimo di una lunga lista. E voi vi porteremo nell'Italia in mutande, quella a Sanremo". Massimo Giannini presenta la puntata di stasera.


 

Ballarò, puntata 27 ottobre 2015: anticipazioni


Torna questa stasera, martedì 20 ottobre, il talk di approfondimento politico Ballarò condotto dal giornalista Massimo Giannini con l'ottava puntata (dalle 21.05 su Rai 3). Ospiti, dibattiti, temi caldi ed approfondimenti saranno al centro della nuova puntata. Presente anche la giovane giornalista cinese Mary Pan: il ruolo ruolo sarà quello di mediatrice fra gli ospiti in studio ed il mondo del web che potrà intervenire attraverso l'hashtag #chiediaballarò.

Ballarò, 27 ottobre 2015: ospiti


In apertura di puntata interverrà il fondatore del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari, per un faccia a faccia con il conduttore.

Tra i protagonisti del dibattito, invece, ci saranno l’imprenditore Diego della Valle, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone, Daniela Santanchè (Fi), Alessia Rotta (Pd), gli imprenditori Diego Della Valle e Oscar Farinetti, e il fotografo Oliviero Toscani.

Ballarò, 27 ottobre 2015, come vederlo in tv e in streaming


Il talk show va in onda ogni martedì, a partire dalle 21:05, su Rai 3. Ma si può seguire la puntata anche in streaming sul sito Rai.tv e sul sito del programma www.ballaro.rai.it. I contenuti video si potranno recuperare sul sito ufficiale poco dopo la messa in onda del programma. PolisBlogmagazine di Blogo, seguirà in diretta la puntata con un resoconto minuto per minuto.

Ballarò, 27 ottobre 2015, come seguirlo sui social network


Ballarò

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