Sondaggi politici, 27 ottobre 2015: Pd e Movimento 5 Stelle (quasi) alla pari

Negli ultimi sondaggi politici, il M5S mostra di poter competere con il Partito Democratico in un eventuale ballottaggio.

I sondaggi politici di oggi, effettuati da Emg e trasmessi dal TgLa7 non mostrano quasi nessuna novità: apparentemente il Pd e il M5S rimangono ai primi posti; la Lega Nord continua nel suo lento calo e anche gli altri non sembrano smuoversi minimamente dalle loro posizioni. Le cose però cambiano radicalmente se si va a vedere cosa accadrebbe nel ballottaggio garantito dal meccanismo che regola l'Italicum e dal fatto che nessun partito sembra vicino al raggiungimento del 40%.

Andiamo con ordine e partiamo però con i voti ai singoli partiti: il PD continua nell'altalena ma continua fondamentalmente a essere stabile (e nonostante il disastro di Roma, che sta incidendo parecchio); questa settimana perde tre punti decimali e scende al 32,5%. La ripresa che il partito ha osservato nelle scorse settimane grazie ai timidi segnali di crescita economica viene sicuramente affossata dalla vicenda di Ignazio Marino, che si complica ulteriormente.

Il Movimento 5 Stelle arresta invece la sua crescita perdendo un punto decimale e scendendo al 27,2%. Prima battuta d'arresto dall'estate, ma segnale che non può preoccupare, visto il livello elevatissimo di consensi ormai raggiunto e la consapevolezza che oltre una certa soglia, che si è comunque alzata non poco, un partito costituito come il M5S non può andare.

Perde qualcosa anche la Lega Nord, che scende al 14,3% (-0,6), mentre rimane stabile Forza Italia all'11,6%. Ma l'aspetto più interessante lo si vede nel caso di un secondo turno.

Al secondo turno si sfiderebbero il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle: in questo caso il vantaggio del Pd è ormai ridotto a un soffio, a un misero punto percentuale che distanzia il 50,5% di Renzi dal 49,5% di Grillo. Si tratterebbe davvero di una sfida al fotofinish. Le cose andrebbero molto diversamente qualora un listone del centrodestra (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia) si unisse per arrivare al secondo turno (ipotesi molto probabile): in questo caso il Pd vincerebbe senza fatica: 53,5 contro 46,5%.

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