Provocazione Usa contro la Cina: Inviata una nave da guerra nelle Spratly

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Il cacciatorpediniere lanciamissili, USS Lassen, è stato inviato (alle 6.40 ora locale) dalla marina degli Stati Uniti all’interno delle 12 miglia nautiche del Mar Cinese Meridionale. La nave da guerra è transitata nei pressi di Subi Reef e Mischief Reef, due atolli fortificati dalla Repubblica Popolare, nell'arcipelago delle Spratly (Nánshā in mandarino), rivendicato da Pechino.

Le Spratly non sono che un insieme di piccoli isolotti, ma hanno una grande importanza strategica, oltre ad essere ricchi di giacimenti petroliferi nei loro fondali. L'arcipelago è attualmente conteso da Cina, Malesia, Filippine, Vietnam e Brunei, tanto che da anni è oggetto di numerose frizioni diplomatiche.

Pechino è sicuramente la più attiva nella zona. E gli ultimi contrasti con gli Stati Uniti, e con gli altri paesi asiatici che rivendicano sovranità sulle isolette, si sono verificati nel giugno 2015. In quell'occasione, la Asia Maritime Transparency Initiative (del Centro degli studi Strategici e Internationali di Washington) pubblicò sulla sua pagina web delle foto satellitari che hanno fatto molto discutere. Le immagini documentavano come nella barriera corallina Fiery Cross Reef fosse stata portata a termine una pista d'atterraggio aerea da 3 km. Precisamente la pista era stata ricavata su un'isola artificiale costruita dai cinesi.

Dopo l'azione americana, l'ambasciata cinese a Washington ha subito reagito, invitando l'amministrazione Obama ad "astenersi dal dire o fare qualsiasi cosa che possa sembrare una provocazione". L'ambasciata ha respinto l'ipotesi che la USS Lassen stesse esercitando un suo diritto e ha aggiunto che si è trattata solo di una scusa per "mostrare i muscoli". Dello stesso avviso il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che ha sollecitato la Casa Bianca a non "creare problemi dal nulla".

Che l'operazione della Difesa americana abbia rappresentato un messaggio inequivocabile contro l'espansionismo della Cina è fuori di dubbio. Tanto più che è stata coordinata proprio mentre a Pechino si riuniva la seduta plenaria del Comitato centrale del partito comunista. Inoltre, secondo alcuni, il pattugliamento della USS Lassen si porrebbe come una risposta del Pentagono all'azione della marina cinese di settembre. Il mese scorso, infatti, cinque navi da guerra della Repubblica Popolare sono transitate al largo dell'Alaska, all'interno delle acque territoriali americane.

La missione statunitense assume particolare rilevo se si pensa che era dal 2012 che navi della della Us Navy non si avventurano così vicino alle strutture cinesi. Washington, poi, non ha agito da sola. Prima di intraprendere l'azione ha incassato il sostegno delle Filippine e di altri paesi dell'area. Dalle indiscrezione sembra che sia stata coinvolta anche l'Australia.

Ricordiamo che a creare divisioni non ci sono solo le isole contese del Mar Cinese Meridionale, ma anche quelle del Mar Cinese Orientale. Qui si registrano forti contrasti tra Cina, Giappone, Taiwan, Corea del Nord e Corea del Sud, e il caso più noto è quello dell'arcipelago delle Senkaku (Diaoyu in mandarino).

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