Elezioni politiche 2018: Del Debbio si autocandida a premier

La rinuncia alla candidatura a sindaco di Milano, evidentemente, per inseguire un obiettivo molto più ambizioso.

elezioni politiche 2018 del debbio

Le prossime elezioni politiche dovrebbero tenersi nel 2018 (anche se i dubbi su una possibile anticipazione del voto non sono ancora del tutto fugati) e in un centrodestra "orfano" del Silvio Berlusconi che fu e ostaggio dei mille limiti dell'azione politica di Matteo Salvini si va cercando un nuovo nome spendibile come candidato premier di quello che sarà il listone che riunirà Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia.

Una ricerca che può fermarsi già adesso, volendo, vista la strampalata autocandidatura che è arrivata da parte di Paolo Del Debbio. Per lungo tempo il suo nome è circolato tra i possibili candidati sindaco in vista delle elezioni comunali di Milano del 2016. Una candidatura che lui stesso ha rinviato al mittente, per ragioni che - al di là dell'aspetto economico - adesso diventano ancora più chiare.

In alcune dichiarazione riportate da Repubblica, infatti, Del Debbio spiega:

"Se proprio mi devo sacrificare, se proprio devo lasciare la tv e i miei studi, io punto a contendere la premiership a Renzi tra due anni. (...) Sono l'unico che può mettere d'accordo l'intero centrodestra, che ha il sostegno del presidente Berlusconi e dell'amico Salvini. Il mio talk l'unico che funziona, sono conosciuto, popolare".

Al di là del fatto che questo tipo di dichiarazioni "rubate" vanno sempre prese con le pinze, è evidente come la modestia non sia il forte di Del Debbio e anche come il nostro sia assolutamente convinto delle sue potenzialità da politico. Se quindi rinuncia alla candidatura a sindaco è solo perché il ruolo gli va davvero stretto.

La cosa può avere anche qualche chance di concretizzarsi: d'altronde Silvio Berlusconi è incandidabile fino al 2019 e Salvini - nonostante qualche pensiero ce lo faccia - si è posizionato su ali troppo estreme per poter pensare di avere una figura spendibile come presidente del Consiglio. E all'interno della classe dirigente dei due partiti (a parte forse Luca Zaia) non si vedono volti in grado di impensierire M5S e PD. Un vuoto che Del Debbio, a quanto pare, si sente pronto a colmare.

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