Cina, Partito Comunista: "revocata la politica del figlio unico". Si potranno avere due bambini

Two sisters play on their parents' electric scooter in Beijing on July 10, 2015. China's one-child policy has been in place for more than three decades, but facing the consequences of a dwindling workforce and a rapidly ageing population, Beijing has been loosening the rules in recent years to encourage more births. AFP PHOTO / GREG BAKER        (Photo credit should read GREG BAKER/AFP/Getty Images)

Decisione storica dalla Cina. Il quinto plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista ha stabilito che d'ora in avanti, nella Repubblica Popolare, sarà lecito avere due figli. Così viene destituita "la politica del figlio unico", adottata 36 anni fa, per tenere sotto controllo la natalità.

In sostanza, fino ad oggi, alle coppie era interdetta la possibilità di avere più di un bambino, salvo alcune eccezioni introdotte due anni fa. Come nel caso delle "coppie rurali", il cui primogenito era una bambina, e delle minoranze etniche. La scelta di attuare un deciso controllo demografico fu attuata nel 1979, a pochi anni dalla morte del Presidente Mao Tse-tung. Fu il suo successore Deng Xiao Ping a volerla ed ebbe risultati efficaci. "La politica del figlio unico" infatti ha prodotto un dimezzamento della popolazione nell'arco della vita media di una generazione.

La norma fu considerata necessaria da Deng perché durante l'epoca in cui Mao era al potere la Cina aveva visto un incremento della sua popolazione di circa 30 milioni di persone. Ma oggi la contestatissima legge, che aveva scatenato le denunce di molte associazioni che difendono i diritti umani, appare inadeguata alla nuova fase di sviluppo sociale ed economica.

Il Comitato Centrale ha deciso così di dare seguito ad una indicazione già emersa nel terzo plenum del partito comunista. Indicazione che venne accompagnata da una sentenza della Corte Suprema che metteva fine all'abolizione dei campi di rieducazione e lavoro.

Di abusi per rendere cogente la politica di pianificazione familiare ne sono stati commessi molti nel tempo. In primo luogo, segnaliamo che si è dato seguito ad un considerevole numero di aborti forzati, imposti anche a donne in stato avanzato di gravidanza.

Inoltre, le punizioni di carattere pecuniario per chi violava la norma variavano a seconda della provincia, ma ammontavano sempre a decine di migliaia di yuan (somma fuori dalla portata da una famiglia media cinese). C'è da evidenziare, poi, che la possibilità di avere un secondo figlio mette fine al mercato degli aborti illegali, che si era comunque ampiamente diffuso nel paese.

A far propendere per l'abolizione della "politica del figlio unico" è stato il suo anacronismo, date le nuove condizioni della Repubblica Popolare. Si è verificato infatti nell'ultimo periodo un rallentamento della crescita della popolazione, più rapido di quanto previsto. E, contemporaneamente, l'invecchiamento della società sta diventando un fattore allarmante. Le persone oltre i 60 anni ora costituiscono più del 13% della popolazione, mentre i cittadini in età lavorativa sono diminuiti per il terzo anno consecutivo nel 2014.

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