Cina, Giappone e Corea del Sud normalizzano i loro rapporti: Firmati accordi commerciali e di pace

SEOUL, SOUTH KOREA - NOVEMBER 01:  South Korean President Park Geun-Hye (C) poses with Japanese Prime Minister Shinzo Abe (L) and Chinese Premier Li Keqiang (R) as they meet to hold a trilateral summit at the presidential Blue House on November 1, 2015 in Seoul, South Korea. President Park Geun-hye, Japanese Prime Minister Shinzo Abe and Chinese Premier Li Keqiang gathered in Seoul to hold a trilateral summit for the first time in three years. The issues to be discussed include the trilateral free trade agreement, perceptions on wartime history, and territorial disputes.  (Photo by South Korean Presidential Blue House via Getty Images)

I leader di Giappone, Corea del Sud e Cina mettono da parte le antiche ostilità e normalizzano le loro relazioni. Il Primo Ministro nipponico, Shinzo Abe, la Presidente sud-coreana, Park Geun-hye e il premier cinese, Li Keqiang, hanno firmato ieri un documento che sancisce la pace nella regione e che promuove il libero scambio tra le loro nazioni.

Il summit, tenutosi a Seul, ha un'importanza storica perché si tratta di un punto di avvio per una nuova fase nelle relazioni dei tre paesi asiatici. Relazioni che hanno avuto momenti di forte tensione anche nell'ultimo periodo. D'ora in poi gli incontri trilaterali, fanno sapere dalla Corea del Sud, riprenderanno con regolarità, allo scopo di perfezionare i protocolli di intesa ratificati ieri.

"Condividiamo l'idea che la cooperazione trilaterale è completamente ristrutturata dopo questo vertice", si legge nel testo della dichiarazione conclusiva (cit.France Press). E la Presidente Park, nel corso della conferenza stampa congiunta con Li e Abe, ha evidenziato la volontà delle tre parti di ampliare la cooperazione economica, "per aumentare di nuovo la crescita".

Mai come ora Pechino, Tokyo e Seul hanno bisogno di sostenersi a vicenda. Ricordiamo, a tale riguardo, che la Cina cresce a tassi più bassi rispetto a quelli dell'ultimo quarto di secolo, il Giappone è sul punto di rimanere impantanato in un' ennesima recessione tecnica e la Corea del Sud soffre molto la concorrenza dei paesi vicini. Così il documento finale ha stabilito che è necessario arrivare in tempi brevi ad un accordo di libero scambio.

Seoul e Pechino hanno già firmato pochi mesi fa un'intesa che va in questa direzione, mentre il Giappone ha appena aderito al Partenariato Trans-Pacifico (accordo che non include la Cina, e, per ora, la Corea). Tutte mosse, queste, che dovrebbero essere finalizzate alla crescita delle rispettive economie nazionali.

E'la prima volta dal 2012 che i capi di governo dei tre paesi si incontrano. Da allora, le relazioni diplomatiche si erano progressivamente deteriorate, a causa della crescente tensione per le controversie territoriali e le ferite ancora aperte della seconda guerra mondiale.

La Repubblica popolare e il Giappone vivono ancora una disputa sulla sovranità delle isole Senkaku (Diaoyu in mandarino) nel Mar Cinese orientale. Inoltre, il Sol Levante rivendica anche l'arcipelago di Takeshima, che è sotto la giurisdizione della Corea del Sud dal 1952.

C'è poi da notare che Abe ha fortemente cavalcato il nazionalismo per avere la meglio nelle questioni di politica interna. Questo modo di fare ha rimesso in discussione i crimini commessi dal suo paese nel periodo coloniale. Ma fatti come il massacro di Nanjing in Cina e l'uso di donne coreane come schiave del sesso da parte dell'esercito nipponico, difficilmente possono essere messi tra parentesi a Seul e Pechino.

Tuttavia, il documento firmato domenica ha trattato con discrezione il problema. Ivi, viene semplicemente sottolineato che per fruttuose relazioni future è necessario "affrontare il passato". Infine, nel testo è presente anche un chiaro monito alla Corea del Nord.

Il messaggio per il dittatore Kim Jong-un è chiaro: "Ci opponiamo a qualsiasi azione che possa causare tensioni nella penisola coreana o violare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". "Il nostro interesse è la stabilità della penisola coreana e di mantenere il nostro obiettivo di denuclearizzazione della Corea del Nord", ha aggiunto Park, riprendendo la proposta già lanciata a settembre presso l'Assemblea generale dell'Onu. In quell'occasione, lanciò la proposta di intavolare una trattativa sul nucleare con Pyongyang sul modello Iran.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO