Il governo ha approvato il decreto "Salva Regioni"

Le Regioni possono spalmare l'ammortamento del debito in tre decenni.

Venerdì 6 novembre 2015 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il decreto legge detto "Salva Regioni", perché contiene una norma che permette di regolarizzare la situazione delle Regioni che si era venuta a creare dopo una sentenza della Consulta dello scorso giugno che aveva bocciato il metodo di contabilizzazione dei fondi anticipati dal governo, attraverso dei mutui contratti con il Ministero delle Finanze, per pagare i debiti arretrati con i fornitori. A causa di quella sentenza la Corte del Conti aveva certificato un deficit del Piemonte di quasi sei miliardi di euro e il Presidente di quella Regione, Sergio Chiamparino, aveva chiesto un decreto per risolvere questa situazione.

Dopo essere slittato due volte, il decreto è stato finalmente approvato e consente alle Regioni di riprendere la loro operatività, come ha annunciato oggi in conferenza stampa Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Il decreto non prevede fondi a sostegno delle Regioni che hanno un ampio deficit, ma consente di spalmare l'ammortamento del debito in 30 anni e di estendere i provvedimenti del Decreto Cantone, con la norma anti-commissariamento, alla sanità, in modo da mantenere i livelli essenziali di assistenza nei territori coinvolti.
È stata approvata anche una norma che sana il payback dei farmaci. Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha spiegato:

"La norma approvata consente di iscrivere a bilancio delle Regioni le somme indicate in una apposita tabella e permette, nelle more della conclusione dell'iter di aggiornamento che sta attuando Aifa in seguito alla sentenza del Tar di Roma, di avere sanato una questione che poteva diventare problematica per il bilancio"

Le Regioni chiedono incontro con Renzi


Incontro Renzi-Regioni

Lunedì 2 novembre 2015 - Le agenzie di stampa riportano la notizia secondo cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarebbe pronto a un incontro con i governatori delle Regioni sulla legge di Stabilità 2016 da loro tanto criticata e avrebbe anche detto:

"Adesso con le Regioni ci divertiamo, ma sul serio"

Proprio oggi il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, nel corso di un'audizione a Palazzo Madama davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha detto:

"I tagli dal 2017 al 2019 configurano una situazione che nei fatti mette a rischio la sopravvivenza del Sistema Regioni"

e ha aggiunto:

"I 17 miliardi di tagli sono insostenibili. Dobbiamo capire quale è il valore istituzionale che viene dato alle Regioni, e in particolare al sistema Sanità, che è uno dei più virtuosi al mondo. Perché se si pensa che farla funzionare in maniera centralizzata è più funzionale, allora si provi pure"

Chiamparino ha anche provato a immaginare che cosa potrebbe succedere a livello regionale e in particolare per quanto riguarda il settore Sanità se le misure previste dalla legge di Stabilità resteranno così come sono state licenziate dal Consiglio dei Ministri:

"Se non cambiano questi dati vorrà dire che sui farmaci innovativi ci sarà qualcuno a cui bisognerà dire di no. Potremmo poter arrivare a un livello tale che, ad esempio, la centesima persona che arriva e ha bisogno di un farmaco salvavita si sente dire di no perché le Regioni non hanno i soldi per acquistarlo"

Chiamparino stesso ha detto che in sede di Conferenza Stato-Regioni è stato chiesto un incontro urgente con il Presidente del Consiglio perché giovedì prossimo dovranno dare un parere sulla legge di Stabilità e dunque è indispensabile che l'incontro avvenga prima, entro mercoledì, per "avere elementi politici e tecnici al fine del parere". Renzi dunque sarebbe disposto a un incontro a breve, ma le sue intenzioni non sembrano molto amichevoli.

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