Papa Francesco: “Diffondere documenti è reato”

Dopo l’Angelus domenicale, il Sommo Pontefice ha affrontato l’argomento del Vatileaks 2, la fuga di notizie che ha travolto la Santa Sede portando agli arresti di Balda e Chaouqui e gettando ombre su un Vaticano che, con lui, sembrava aver intrapreso un nuovo cammino.

“Rubare quei documenti è un reato. E' un atto deplorevole che non aiuta. Io stesso avevo chiesto di fare quello studio. E quei documenti, io e i miei collaboratori, già li conoscevamo bene. Avevamo iniziato delle riforme che stavano già dando dei frutti, alcuni visibili. Perciò voglio assicurarvi che questo triste fatto non mi distoglie certamente dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con i miei collaboratori e con il sostegno di tutti voi. Sì, con il sostegno di tutta la Chiesa, perché la Chiesa si rinnova con la preghiera e con la santità quotidiana di ogni battezzato”.

Papa Bergoglio ha fatto riferimento, senza citarne ovviamente i titoli, ai due libri usciti questa settimana: Avarizia di Emiliano Fittipaldi e Via Crucis di Gianluigi Nuzzi.

Il Pontefice ha spiegato che la sua attività riformatrice è tesa a una maggiore trasparenza ed eticità delle istituzioni economiche preposte alla gestione del patrimonio della Santa Sede. Bergoglio ha poi sottolineato come la carità non si faccia con “quello che ci avanza”, ma con “quello che ci è necessario e ci costa di più dare”.

Per esemplificare il concetto, il Papa ha raccontato un episodio con protagonista una famiglia di Buenos Aires:

“Una mamma e i suoi tre figli, mentre il papà era al lavoro, si erano messi a tavola davanti a delle cotolette alla milanese. Bussano, la mamma chiede chi è. Il bambino che va ad aprire spiega che c'è un povero che chiede da mangiare. E la mamma, che era una buona cristiana, prende un coltello e dice ai figli: 'Cosa facciamo? Gli diamo metà di ogni cotoletta?'. 'No mamma, non così! Prendi dal frigo", rispondono i bambini. 'No facciamo tre panini così', replica la madre. E i figli hanno imparato. La vera carità si fa così. Sono sicuro che quel pomeriggio hannno avuto un po' di fame, ma così si fa. Dobbiamo privarci di qualcosa, come questi bambini di metà delle cotolette”.

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