Papa Francesco in Toscana: "Non dobbiamo essere ossessionati dal potere"

Papa Francesco è oggi in visita in Toscana. Le tappe toccate sono quelle di Prato e Firenze, l'occasione è il 5° Convegno nazionale della Chiesa Italiana.

Le parole più interessanti sono quelle relative al ruolo della Chiesa. Francesco ha detto "non dobbiamo essere ossessionati dal potere" e ha chiesto che la Chiesa sia "utile e disinteressata". Altra frase da sottolineare: "preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata".

Ecco alcuni stralci del discorso del Papa nel corso dell' incontro con i rappresentanti del Convegno nazionale della Chiesa Italiana nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

La Chiesa, meglio sporca che malata.

L'ho detto più volte e lo ripeto ancora oggi a voi: preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti, però, però, sappiamo che le tentazioni esistono, e sono tante.

La riforma della Chiesa.

La riforma della Chiesa non si esaurisce nell'ennesimo piano per cambiare le strutture. Davanti ai mali o ai problemi della Chiesa, è inutile cercare soluzioni in conservatorismi e in fondamentalismi. La Chiesa sia libera e aperta alle sfide del presente, mai sulla difensiva per timore di perdere qualcosa.

L'ossessione per il potere.

Umiltà, disinteresse, beatitudine: questi i tre tratti che voglio oggi presentare alla vostra meditazione sull'umanesimo cristiano che nasce dall'umanità del Figlio di Dio. E questi tratti dicono qualcosa anche alla Chiesa italiana che oggi si riunisce per camminare insieme. Questi tratti ci dicono che non dobbiamo essere ossessionati dal potere, anche quando questo prende il volto di un potere utile e funzionale all'immagine sociale della Chiesa.

Il programma di oggi, 10 novembre 2015, ha visto prima l'arrivo a Prato, con la visita alla Cattedrale e l'incontro con il mondo del lavoro (Bergoglio ha ricordato i lavoratori cinesi morti nell'incendio in fabbrica due anni fa). Poi lo spostamento in elicottero a Firenze, con bagno di folla, visita al Battistero, incontro con i rappresentanti del Convegno nazionale della Chiesa Italiana nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Preghiera dell'Angelus e Saluto agli ammalati nella Basilica della Santissima Annunziata dove poi ha pranzato con i poveri. La giornata toscana di Bergoglio si chiuderà con la Santa Messa celebrata nello Stadio Artemio Franchi nel pomeriggio.

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