Stato d'emergenza in Francia: cos'è, come funziona

Stato d'emergenza in Francia - Cos'è, come funziona, la legge

13-14 novembre 2015 – Dopo gli attentati a Parigi, Hollande ha preannunciato che il Consiglio dei ministri avrebbe decretato lo stato d'emergenza in Francia. Così è stato fatto

19-20 novembre 2015 – Il 19 novembre l'Assemblea Nazionale ha approvato il disegno di legge del governo per la proroga di tre mesi dello stato d'emergenza. Il 20 novembre anche il Senato ha approvato a larghissima maggioranza.

Che cos'è lo stato d'emergenza?
È una misura straordinaria, che dà poteri speciali alle prefetture e permette al governo di adottare provvedimenti speciali sul territorio francese (dichiarare il coprifuoco, interrompere la circolazione, impedire manifestazioni pubbliche, chiudere temporaneamente luoghi di aggregazione)

Cosa prevede la decretazione d'urgenza del novembre 2015?
- non è necessaria l'autorizzazione del giudice per indagini su attività legate al terrorismo
- persquisizioni amministrative possono essere eseguite in ogni momento (tranne per parlamentari, magistrati e giornalisti)
- possibilità di estensione di stato di fermo e obbligo di dimora a tutti i presunti terroristi
- controlli alle frontiere
- procedure rinforzate per la sicurezza sui voli
- 3000 militari in più in strada

Quali leggi regolano lo stato d'emergenza in Francia? Lo stato d'emergenza, in Francia, è regolato dalla legge 55-385 del 3 aprile 1955. Ovvero, da una legge che, come ricorda Liberation, è stata promulgata agli inizi della Guerra d'Algeria.

Cosa si può fare in Francia stato d'emergenza?
Permette alle autorità, fra le altre cose:
- di impedire la circolazione delle persone
- di istituire zone di protezione o di sicurezza in cui la permanenza delle persone è disciplinata dalla legge 55-385

Poi ci sono le misure rafforzate
Un secondo decreto ministeriale prevede che nella Ile de France si applichino le misure rafforzate. Questo significa:
- possibilità di applicazione di misure restrittive (arresti domiciliari) nei confronti di chiunque le cui azioni possano essere viste come pericolose per la sicurezza pubblica o per l'ordine;
- possibilità di ordinare la chiusura di teatri, locali, luoghi pubblici di ritrovo
- possibilità di chiedere la restituzione di armi ai cittadini

E la stampa?
Ecco, la legge del 1955 prevederebbe anche controllo della stampa e della radio. Ma non si può applicare senza la supervisione di un giudice e non è questo il caso (al momento, secondo le fonti francesi, non sarebbe affatto previsto dal doppio decreto ministeriale di questa notte).

Quanto può durare lo stato d'emergenza in Francia?
12 giorni. Poi occorre una legge, che è intervenuta per estendere per 3 mesi la misura restrittiva, come spiegavano nel cappello introduttivo.

Quando è stato applicato l'ultima volta?
Nel 2005, per volontà di Jacques Chirac, durante le proteste delle periferie francesi. Fu dichiarato l'8 novembre, ed esteso per 3 mesi.

E prima?
È stato decretato altre quattro volte (via Wikipedia Inglese): nel 1955, nel 1958, nel 1961 e nel 1984. Le prime tre volte in Algeria, la quarta in Nuova Caledonia. Questa dichiarazione di stato d'emergenza del 2015 è dunque la seconda su territorio francese.

Cosa è successo, per esempio, nel weekend immediatamente successivo agli attentati?

Tutti gli edifici scolastici e le università sono chiusi nell’Île-de-France e le gite scolastiche sono state annullate. A Parigi, biblioteche, ginnasi, piscine, campi da tennis e bmercati alimentari sono stati chiusi. Nei municipi di zona sono rimasti aperti solamente gli stati civili e continuano a svolgersi i matrimoni in programma. I musei, i principali monumenti e tutti i luoghi di spettacolo sono stati chiusi il sabato 14 novembre, compresi la Tour Eiffel, il castello di Versailles e il Louvre. Chiuso anche parchi Disneyland Paris.
Chiusi i teatri e i cinema delle grandi catene Pathé Gaumont, UGC e MK2. Chiusi anche i magazzini di Printemps e H&M di boulevard Haussmann, le Galeries Lafayette, chiuse Les Halles sia il sabato che la domenica.
Le manifestazioni nelle strade di Parigi sono state vietate, così come negli Hauts-de-Seine, nella Seine-Saint-Denis et nella Val-de-Marne. La decisione è stata presa perché tutte le forze di sicurezza erano concentrate sulla sicurezza generale della capitale francese e dei suoi dintorni. Tutte le competizioni sportive previste per sabato 14 e domenica 15 nell’Ile-de-France sono state sospese: anche se per la pausa della nazionale non erano in programma partite di calcio della Ligue 1, sono stati annullati numerosi appuntamenti fra cui un match di Coppa Europa di rugby e uno della seria A di volley.

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