Francia, premier Valls a Renzi: "La minaccia è permanente. Non si può rifiutare la parola guerra"

25 novembre 2015 - Il Primo Ministro francese, Manuel Valls, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti stranieri, in cui è tornato sul tema della lotta al terrorismo. Durante l'incontro con la stampa estera, ha provocato anche il nostro premier Matteo Renzi, che domani si recherà a Parigi.

Secondo quanto riportato da Repubblica, Valls, senza troppi giri di parole, ha affermato: "Siamo in guerra, dobbiamo imparare a convivere con una minaccia permanente. Combatteremo, e alla fine vinceremo". E non ha escluso un ulteriore allungamento dello stato di emergenza e la chiusura delle frontiere a nuovi migranti.

E visto che "nuovi attacchi sono possibili nelle settimane a venire", Valls ha richiamato gli altri paesi alle loro responsabilità. A tale proposito, non ha mancato di criticare le posizioni tiepide assunte dal governo italiano: "Rifiutare di usare la parola guerra, è una forma di negazione della realtà. L'Italia è minacciata dal terrorismo vista la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo".

E, nello specifico, alla domanda "Roma è stata all'altezza dopo gli attentati del 13 novembre?", ha risposto: "Cosa succederebbe se dicessi di no?"

Valls: "Non possiamo rispettare impegni di bilancio Ue". Moscovici: "Sicurezza ora è priorità"


Aggiornamento 14.15

- Il Commissario europeo per gli affari economici e monetari Ue, Pierre Moscovici, ha replicato alle parole del premier francese Valls di questa mattina. Riguardo alla richiesta di non rispettare gli impegni di bilancio europei della Francia, ha detto: "una cosa è chiara nelle circostanze attuali: in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta, e la Commissione Ue lo capisce pienamente".

17 novembre 2015 - Dopo il discorso in Parlamento di ieri di Hollande, arrivano altre novità politiche dalla Francia. Il Primo Ministo, Manuel Valls, parlando a France Inter ha rilasciato una dichiarazione che non potrà non sollevare dibattito nell'ambito dell'Unione Europea. Il premier ha detto che Parigi "sarà costretta a non rispettare" gli impegni di bilancio europei.

Ed ha aggiunto: "Dobbiamo dare tutti gli strumenti alla polizia, alla gendarmeria e ai servizi di informazione [...] Dobbiamo assumercene la responsabilità e l'Europa deve capirlo". Ovviamente, l'allarme terrorismo non coinvolge solo la Francia e altri paesi potrebbero avanzare proposte simili. Come reagirà Bruxelles a queste affermazioni?

Hollande: "La Francia è in guerra. Stato d'emergenza per tre mesi e revisione della Costituzione"


16 novembre 2015

- Davanti al Parlamento in seduta comune a Versailles è stato prima osservato un minuto di silenzio, poi il Presidente François Hollande ha parlato e ha esordito con una frase a effetto:

"La Francia è in guerra. Gli atti commessi venerdì sono degli atti di guerra. Hanno provocato 129 morti e numerosi feriti e costituiscono un'aggressione contro il nostro Paese, la sua gioventù, il suo modo di vivere. La Francia è la patria della libertà. Ho voluto parlare davanti a voi per spronare all'unità nazionale"

Poi ha continuato:

"Il popolo francese è ardente, vive, è coraggioso, non si ferma ed è unito ogni volta che avvengono questi fatti. Siamo in una guerra di civiltà, una guerra contro i terroristi jihadisti che minacciano il mondo intero.
Quello che dobbiamo fare per affrontare questa grave situazione non si può quantificare. Dobbiamo andare avanti in questo periodo così difficile, così pesante. Chiedo a tutti di dare prova di unità, perseveranza, dignità. Il nostro Paese è in lutto, pensiamo alle persone che sono state uccise, alle loro famiglie inconsolabili, ai giovani che sono stati traumatizzati da questi attacchi. Ora parlo davanti a voi mentre ci sono ancora tanti ragazzi che lottano ancora tra la vita e la morte. Ringrazio i soccorsi e le forze dell'ordine che si sono impegnati per assicurare aiuto e sicurezza e hanno dimostrato tutto il loro coraggio e hanno liberato gli ostaggi del Bataclan. Venerdì la Francia intera è stata colpita dal terrorismo, la vita, la cultura, lo sport, la Francia senza distinzione di origini, percorsi, religione. Ciò che gli assassini vogliono uccidere è proprio la giovinezza. Le vittime sono di 19 diverse nazionalità. Ho ricevuto messaggi di solidarietà da tantissimi leader del mondo, ho visto la bandiera francese esposta in tutto il mondo. Gli atti di guerra di venerdì sono stati pensati in Siria, organizzati in Belgio e perpetrati sul nostro suolo con complici francesi. L'obiettivo è seminare paura, per bloccarci laggiù e impedirci di lottare il terrorismo. Siamo di fronte a un'organizzazione che ha risorse finanziarie e capacità militari. Ogni giorno massacra le popolazioni di diversi Paesi, dalla Francia al Libano, dall'Arabia Saudita alla Turchia. Chiedo al Consiglio di sicurezza di lottare contro il terrorismo. La Francia intensificherà le sue azioni in Siria come ieri sera, quando è stato distrutto un centro dei jihadisti a Raqqa. Ringrazio gli alleati americani e con loro continuerà la collaborazione. Giovedì patiremo da Charles De Gaulle. Saranno triplicate le capacità militari. Le persone che hanno provocato gli attentati devono sapere che la Francia ora è ancora più determinata a combattere, loro non si rendono conto di quello che hanno fatto"

Le parole di Hollande sono diventate sempre più dure:

"Non dobbiamo semplicemente contenere l'Isis, ma la dobbiamo distruggere. Dobbiamo proteggere anche la popolazione di quei luoghi. La Siria è diventata la più grande fabbrica di terroristi in tutto il mondo.
Bisogna unire tutti i Paesi e creare una coalizione internazionale. Con questo spirito nei prossimi giorni incontrerò il Presidente Obama e il Presidente Putin. La Francia parla a tutti, all'Iran, alla Turchia, ai Paesi del Golfo. Chiedo al ministro della Difesa di incontrare i suoi omologhi affinché nel momento in cui uno Stato è aggredito tutti gli altri debbano aiutarlo. Non si parla di un nemico della Francia, ma di un nemico dell'Europa. La questione dei rifugiati è direttamente legata al terrorismo, perché sono persone in fuga, vittime del loro sistema di terrorismo. Dobbiamo procedere con il controllo delle frontiere. Chiedo all'Europa di rispondere a determinate domande riguardo il controllo delle frontiere e all'avere entro il 2015 un piano di blocco dei jihadisti"

Ma quello che Hollande doveva chiedere ai suoi Parlamentari è di approvare una legge che prolungherà lo stato di emergenza per tre mesi e questo comporterà una revisione della Costituzione francese negli articoli 16 e 36:

"Da mercoledì il Parlamento può stilare un provvedimento per estendere lo stato d'emergenza ai prossimi tre mesi. La legge è degli anni '50, ma noi dobbiamo modificarla per attualizzarla. Questi atti amministrativi ci permettono di procedere con le perquisizioni. Parlamentari, vi invito di votare questa legge. Dobbiamo agire d'urgenza"

Hollande ha poi detto che si assumerà qualsiasi responsabilità riguardo la modifica che ha chiesto dell'articolo 36 della Costituzione e ha chiesto di procedere nel più breve tempo possibile. Ha anche annunciato che il "patto di sicurezza" sarà direttamente inserito nel "patto di stabilità", ossia nella manovra economica.

Poi ha ribadito che tutti gli eventi in programma, inclusa la Conferenza sul clima e le elezioni regionali, sono confermate:

"I barbari che hanno attaccato il nostro Paese non vinceranno e non ci cambieranno, non ci impediranno di vivere pienamente e liberamente. Avrete la dimostrazione di tutto questo. Dobbiamo continuare a vivere, a influenzare il mondo. Per questo la Conferenza sul clima non solo sarà mantenuta, ma sarà anche un momento di speranza e di solidarietà. Ci saranno più di 100 capi di Stato per negoziare sul clima e per fare la differenza. Il mondo intero si deve mobilitare per aiutare la Francia. Ci saranno anche le elezioni regionali e la vita politica proseguirà"

e ha concluso dicendo che la Repubblica distruggerà il terrorismo. Tutti i parlamentari lo hanno applaudito e poi hanno intonato la Marsigliese.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO