Ballarò, puntata 17 novembre 2015: le dichiarazioni degli ospiti, da Salvini a Di Battista

Stasera in diretta su Rai 3 l'undicesima puntata di Ballarò.

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Ballarò, puntata 17 novembre 2015: La diretta

  • 21.10

    Comincia la puntata. Giannini annuncia che si parlerà degli attentati terroristici di Parigi. E manda subito la copertina di Alessandro Poggi. La copertina è incentrata su Parigi e gli effetti sulla politica italiana.

  • 21.22

    Giannini apre con la foto di Valeria Solesin alle spalle. Legge poi l'articolo di Gramellini su La Stampa che riporta la lettera di un marito che ha perso la moglie negli attentati.

  • 21.23

    Presentazione degli ospiti.

  • 21.26

    Giannini si collega con il corrispondente in Germania per parlare dell'allarme bomba che ha reso necessaria la sospensione della partita Germania Olanda.

  • 21.28

    Eva Giovannini in collegamento da Parigi per raccontare gli ultimi sviluppi

  • 21.30

    Salvini: "Si può prevenire e mitigare il rischio. Bisogna scegliere se stare qua o là. Putin ha scelto, Hollande ha scelto. Bisogna intervenire militarmente contro il nemico del mondo. La guerra ci piace? No, è banale. Ma l'Isis come lo fermi? Lo devi sradicare. Mi preoccupa l'incertezza italiana. Il pacifismo è complice".

  • 21.34

    Salvini sul titolo di Libero: "Erano bastardi? Sì. Erano islamici?Sì. Allora non serve buonismo e pacifismo".

  • 21.36

    L'imam di Firenze Elzir replica: "Quel titolo è vergognoso. Non uso certe terminologie, è come se tornando indietro si dicesse che Italiani erano tutti mafiosi".

  • 21.37

    Moni Ovadia zittisce Salvini che è indulgente sul titolo di Ballarò: "Per i mafiosi che hanno ucciso Falcone e Borsellino che sono siciliani avrebbe usato il titolo Bastardi siciliani?". Salvini sbotta: "Se siamo qui per commentare il titolo di Libero me ne vado".

  • 21.45

    Salvini: "Al posto di Renzi appoggerei i Paesi che stanno intervenendo militarmente. Toglierei sanzioni alla Russia e le metterei all'Arabia Saudita che li finanzia. Con certe bestie non ci sono alternative. Bisogna cancellarli dalla faccia della Terra. Alfano è indegno moralmente. In 15 giorni si possono eliminare dalla faccia della Terra. Non possiamo andare lì con la margherite". Ovadia: Dubito che l'Isis sia la priorità di tutti. L'Isis vuole l'odio, criminalizzando tutto l'islam facciamo il gioco dell'Isis.

  • 21.52

    "Giannini legge un agenzia: "La polizia tedesca avrebbe trovato degli ordigni pronti ad esplodere allo stadio di Hannover". Elzir sui musulmani in periferia: "Banlieue? Dove non c'è lo Stato è pericoloso. L'Imam deve farlo responsabilmente e i politici devono fare il loro lavoro. Dobbiamo essere una società coesa. C'è una colazione di 60 Paesi che non riesce a distruggere questo gruppo di criminali".

  • 21.56

    Salvini: "Problema di immigrazione fuori controllo che porta insicurezza, reati. Se sono per la chiusura di Schengen? Dei controlli li farei, qualunque normodotato controllerebbe le frontiere".

  • 22.03

    In un contributo esclusivo per Ballarò Gigi Proietti recita Ninna Nanna della Guerra di Trilussa.

  • 22.07

    Sondaggi sugli ultimi eventi. I dati lasciano emergere quanto questi eventi abbiano alimentato paura e insicurezza.

  • 22.08

  • 22.09

  • 22.10

    Salvini: "Dovremmo piangere anchei morti sull'aereo russo". Giannini: "Anche i 23mila morti islamici fatti dall'Isis nei territori musulmani, quelli non li piange nessuno".

  • 22.12

    Giannini chiede se l'Islam moderato non debba essere più incisivo. Elzir: "Eravamo nelle piazze e abbiamo invitato a partecipare come cittadini e non come musulmani". Salvini: "Non l'avete detto abbastanza".

  • 22.14

    Fiano: "Sono lontanissimo dalle idee di Salvini, ma era necessario subito dopo un pronunciamento fortissimo da parte di tutte le comunità islamiche d'Italia contro gli attentati".

  • 22.17

    Giannini mostra uno spezzone di un video diramato dall'ISIS.

  • 22.18

    Nuovo collegamento con Rino Pellino dalla Germani: voci incontrollate e non confermate quelle degli ordigni che sarebbero stati ritrovati nei pressi dello stadio.

  • 22.22

    Intervista ad Alessandro Baricco, fondatore della scuola Holden. Baricco sui valori a rischio: "Non penso ci sia arretramento né come valore a rischio penso al presepe. Uno dei principi più forti per noi europei è che noi siamo per la pace. Ho visto Hollande parlare così solennemente di guerra. Abbiamo smesso da tempo di pronunciare la parola guerra. Ci andrei molto più cauto, sappiamo che le guerre non portano da nessuna parte".

  • 22.30

    Baricco: "L'Europa deve ritrovare la narrazione. Se c'è una storia forte si superano i problemi. Chi se non gli europei possono sapere che non bisogna fare la guerra. La pace è per gente coraggiosa, non è facile. Il nomadismo da sempre una chance per gli esseri umani, chiudere le frontiere non è mai servito a nulla".

  • 22.31

    Dopo la pubblicità Alessandro Di Battista del M5S.

  • 22.37

    Al tavolo dei faccia a faccia oltre all'ospite Di Battista anche Lucia Annunziata.

  • 22.39

    Mary Pan sottopone a Di Battista le famose frasi sui terrosti e l'Isis che hanno scatenato le polemiche: "Se si estrapolano certe frasi si rischia di non essere completi. Anche in quel caso ho detto che il terrorismo era un cancro. Estrapolare 2 righe da un vecchio post distorce il mio pensiero".

  • 22.45

    Annunziata: "ISIS è un soggetto politico in una guerra di potere". Di Battista respinge al mittente la frase di Giannini "Politica estera punto debole del M5S": La più grande balla da sfatare è che chi dice no ai bombardamenti voglia porgere l'altra guancia. Il M5S ha un solo obbiettivo che è la sicurezza dei cittadini italiani. Io non voglio una guerra. Il M5S propone da sempre aumento delle forze dell'ordine".

  • 22.48

    Annunziata: "Spero che lei non prenda l'andazzo dei politici. Il problema vero è 'Di che guerra stiamo parlando?'. Se guardiamo cosa sta succedendo nessuno si è impegnato a fare nessun discorso di invasione di terra. Ci sono in questo momento molte opzioni. Non ci sarà intervento di terra perché sono i nostri amici e nemici allo stesso tempo".

  • 22.51

    Di Battista: "La maggior parte degli attentatori sono cittadini europei. Chiudere le frontiere potrebbe essere inutile. Serve controllare le frontiere. Sulle libertà le dico che è un mondo alla rovescia dove le merci, cioè le armi, circolano liberamente e hanno più diritto delle persone".

  • 22.54

    Di Battista critica Alfano: "Inadeguato al suo ruolo in un momento come questo . E' stato messo lì da Renzi per mantenere il consenso". Di Battista sembra lo studente interrogato dalla commissione. Gli chiedono cosa farebbe se fosse domani Primo Ministro: "Il disgelo con l'Iran ci vuole. Taglierei alcune spese militari inutili. Eliminerei delle spese inutili in certi tipi di armamenti. I terroristi di oggi non li butti giù con portaerei e F-35.".

  • 23.05

    Siamo in guerra? E' stato chiesto agli italiani.

  • 23.09

    Sallusti: "Che tipo di guerra lo devono decidere generali e premier. La maggioranza degli italiani la pensa come noi cioè che l'Isis è nemico che va abbattuto con la forza e che bisogna fare la guerra. Il nemico è chiaro e non fa paura, a me fanno paura gli amici. Renzi è un zombie, dice tutto e il contrario di tutto, farfuglia cose in un italiano, inadeguatezza in questo momento a sedersi a tavolo con Obama. Terrorizzato che siamo in mano a una banda di incapaci e inadeguati"

  • 23.20

    Ovadia ricorda giustamente: "I curdi sono quelli che combattono l'Isis e che danno il sangue contro l'Isis". Non c'è nessun progetto di fare la guerra. Perchè ci sono diverse guerre. Non ha senso la domanda 'Siamo in guerra?'. Sallusti: "Ad ascoltare questi discorsi l'ISIS avrà vita facile in Europa e farà quello che vuole. Eccesso di intelligenza pericoloso come quello di ignoranza". Il generale Tricarico chiosa: "Oggi chi può guidare delle azioni militari complesse è solo l'America".

  • 23.31

    Ultimo blocco dedicato alla sicurezza. Ma prima Giannini legge un'Ansa: "I tifosi turchi hanno sonoramente fischiato e contestato, anche scandendo 'Allahu akbar', il minuto di silenzio osservato in onore delle vittime degli attentati di Parigi prima della partita Turchia-Grecia a Istanbul. Lo riferiscono media locali riportando il video in cui si sente la contestazione ". Servizio di Francesca Biagiotti e Francesca Fagnani sui preparativi sul tema sicurezza a Roma in vista del Giubileo.

  • 23.39

    Fusani: "E' impossibile pensare che si possa controllare tutto, è bene che ce lo mettiamo in testa. Ora su Roma ci sono 3300 agenti. Per il giubileo del 2000 ce n'erano 800 più. Ci sono stati dei tagli. Dal 2009 ad oggi 42mila tra polizia, carabinieri e guardia di finanza in meno. Abbiamo per cultura l'intelligence sul territorio, in questi giorni sono state aumentate le antenne sul territorio. Siamo forti sulla prevenzione".

  • 23.41

    Mughini: "Siamo liberissimi di vivere democraticamente. Ma c'è una gang di criminali che attentano al nostro modo di vivere. Non ci ridurranno ad avere paura di andare in teatro queste canaglie".

  • 23.43

    Sallusti: "Stasera a Istanbul a fischiare erano i cosiddetti islamici moderati. Stasera è la prova provata che il problema è l'Islam".

  • 23.53

    Mughini: Non possiamo fare la guerra a tutto l'Islam, ad un miliardo e mezzo di persone. Perchè ne conosciamo tanti di musulmani e noi ne abbiamo pochi, non sono un problema". Sallusti: "Come li giudichi quei musulmani che hanno fischiato il minuto di silenzio?". Mughini: "Sono dei farabutti. Il problema sono gli assassini". Fiano: "Se in Italia avessimo 1 milione e mezzo di assassini vivremmo già in un bunker". Servizio di Marco Donadio sulle conseguenze economiche sulle nostre attività dopo i fatti di Parigi.

  • 23.58

    Trefiletti analizza le possibili ricadute economiche: "Noi dobbiamo sfidare il terrorismo. Si useranno meno i mezzi pubblici, preferendo la propria macchina. Ci si chiuderà in casa senza andare al ristorante. Aumenterà la benzina e la bolletta elettrica, crolleranno turismo e intrattenimento, i viaggi". Fusani: Questo giubileo è stato sovrastimato, 33 milioni di pellegrini non verranno mai.

  • 00.00

    Federico Mello ci mostra i ragazzi della "generazione Bataclan" che hanno trovato la morte a Parigi venerdì sera. Toccante, bravo Mello, senza retorica.

Ballarò, puntata 17 novembre 2015: Anticipazioni


In onda stasera, martedì 17 novembre, alle 21:05, l'undicesima puntata della nuova edizione di Ballarò, il talk show di approfondimento politico di Rai 3 condotto dal giornalista Massimo Giannini. Come di consueto, la giovane giornalista cinese Mary Pan farà da interfaccia con il mondo Web e leggerà le domande arrivate agli ospiti in studio attraverso l'hashtag #chiediaballarò.

Ballarò, puntata 17 novembre 2015: temi

Il dibattito stasera non potrà prescindere dai drammatici fatti di Parigi di venerdì 13 novembre:


    Le stragi di stampo terroristico avvenute a Parigi nella notte tra venerdì e sabato hanno destabilizzato tutti gli equilibri geopolitici. La lotta al terrorismo torna ad essere la priorità assoluta di tutti i governo occidentali. In Italia, a pochi giorni dall’inizio del Giubileo, sale il livello di allerta.

Ballarò, puntata 17 novembre 2015: ospiti

Tra gli ospiti della puntata ci saranno lo scrittore Alessandro Baricco, il fondatore di Emergency Gino Strada, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini e l'attore Moni Ovadia.

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Come in ogni puntata si parlerà anche dei fatti dell’attualità politica, in particolare quelli legati a fisco e pensioni.

Ballarò, puntata 17 novembre 2015, come vederlo in tv e in streaming

Il talk show va in onda ogni martedì, a partire dalle 21:05, su Rai 3. Ma si può seguire la puntata anche in streaming sul sito Rai.tv e, naturalmente, seguire e commentare la nostra diretta su Polisblog, magazine di Blogo.

Ballarò, puntata 17 novembre 2015, come seguirlo sui social network

Oltre a poter rivedere i contenuti video sul sito ufficiale del programma www.ballaro.rai.it Ballarò si può seguire anche sulla pagina Facebook e sull'account Twitter oltre che commentare usando l'hashtag #ballarò.

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