Attentati Francia, Ue: "Sì a clausola di assistenza militare reciproca". Mogherini: "Coordinamento a Bruxelles"

French Defence Minister Jean-Yves Le Drian (L) and EU High Representative for Foreign Affairs and Security Policy Federica Mogherini (R) give a press conference during an European Union Defence Ministers' meeting at the EU Council in Brussels on November 17, 2015. AFP PHOTO / THIERRY CHARLIER        (Photo credit should read THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)

Dal vertice dei ministri della Difesa Ue di Bruxelles, arriva il sostegno che la Francia si attendeva in seguito gli attentati terroristici di venerdì. Dopo la richiesta di assistenza da parte del presidente Hollande di ieri, i paesi dell'Unione hanno votato all'unanimità sulla concessione del supporto necessario a Parigi. In base all'articolo 42.7 del Trattato di Lisbona, scatta l'assistenza militare reciproca. Tale misura non era mai stata adottata fino ad oggi.

Ad annunciare l'attivazione della clausola è stata, in conferenza stampa, Federica Mogherini, l'Alto rappresentante Ue per gli affari esteri. Lo ha fatto insieme al ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian. Ecco cosa ha detto sul tema l'ex ministro degli Esteri italiano:

"Oggi la Francia ha chiesto assistenza e aiuto all'Ue, e l'Ue, per voce dei suoi ministri della Difesa, ha risposto sì [...] La Francia è stata attaccata e tutta l'Europa è stata attaccata"

Il sostegno sarà di tipo "bilaterale", dunque non è prevista una missione comune delle 28 nazioni dell'Unione. Inoltre, ha specificato Mogherini, "Bruxelles avrà un ruolo di coordinamento".

La clausola di assistenza, che scatta in caso di aggressione armata nei confronti di uno degli Stati membri, può essere attivata sia a fronte di un attacco militare sia di un attacco terroristico. E, nei limiti consentiti dall’art. 51 della Carta dell’Onu (sulla legittima difesa), prevede una serie di tipologie di operazioni: azioni congiunte in materia di disarmo, di consulenza e assistenza in materia militare, di prevenzione dei conflitti e di mantenimento o ristabilimento della pace, di stabilizzazione al termine dei conflitti, missioni umanitarie e di soccorso. Ogni paese ora deciderà in che modo offrire supporto attraverso il coordinamento di Bruxelles.

La prima richiesta di Parigi è stata accolta, ma ce n'è un'altra sulla quale la Ue dovrà pronunciarsi. Il premier Manuel Valls ha detto oggi che la Francia "sarà costretta a non rispettare" gli impegni di bilancio europei. Secondo il Primo Ministro, ora bisogna liberare fondi per la sicurezza interna e ciò non permette di rispettare i parametri europei.

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