Usa 2016: Bobby Jindal si ritira dalle primarie repubblicane

ORLANDO, FL - NOVEMBER 14:  Republican presidential candidate Louisiana Governor Bobby Jindal speaks during the Sunshine Summit conference being held at the Rosen Shingle Creek on November 14, 2015 in Orlando, Florida.  The summit brought Republican presidential candidates in front of the Republican voters.  (Photo by Joe Raedle/Getty Images)

Il campo repubblicano perde un altro concorrente alla nomination per Usa 2016: il governatore della Louisiana Bobby Jindal ha gettato la spugna e ha annunciato di voler "sospendere" la campagna elettorale, una formula in uso nel linguaggio politico per dire che si ritira dalle primarie.

Bobby Jindal è, come Chris Christie e Rick Perry, un altro esempio di politico statunitense che è stato brevemente sulla cresta dell'onda ma ha perso il momento giusto per candidarsi. Nel 2008, appena eletto in Louisiana, il suo nome era stato suggerito come vice di John McCain, e veniva dato come sicuro protagonista del partito repubblicano, o addirittura come "l'Obama repubblicano", viste le sue origini indiane.

Nel 2009 ricevette dal partito l'incarico di tenere il discorso di risposta a quello del presidente Obama al Congresso riunito, un'occasione per farsi conoscere al grande pubblico. A detta di tutti però Jindal mancò l'occasione con un discorso fiacco e molto criticato.

Da lì è iniziata la sua fase calante. Nel 2012 ha preferito non candidarsi alle primarie, nonostante godesse ancora di un certo consenso. Ha preferito farlo quest'anno nonostante il suo gradimento come governatore fosse ai minimi termini e i sondaggi a livello nazionale tutt'altro che incoraggianti. Non è mai riuscito a scollarsi dagli ultimi posti nelle rilevazioni e non è riuscito a partecipare per questo ai dibattiti più importanti. Jindal ha detto che per ora non appoggerà nessuno degli altri candidati alle primarie.

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