Piazzapulita | Puntata 19 novembre 2015

Piazzapulita: la puntata del 19 novembre 2015

  • 00.44

    Finisce la puntata.

  • 00.41

    In studio De Angelis, parla di Alfano e dei commenti dei politici ai fatti di Parigi.

  • 00.41

    L'inviato e l'operatore fermati per un controllo antiterrorismo.

  • 00.31

    Un servizio racconta il quartiere di Bruxelles che ha fatto da base ad alcune menti dell'attentato di Parigi.

  • 00.28

    Sara: "Stamattina la Polizia mi ha fermato all'uscita della metro per un controllo". Giordano replica: "Adesso i problemi sono i controlli?"

  • 00.26

    Formigli: "Il titolo di Libero era fatto per provocare".

  • 00.24

    Sabika: "Mi dissocio da questo autoproclamato, sedicente Stato islamico". Giordano: "Il problema è il 'sedicente', sono terroristi islamici".

  • 00.23

    Giordano insiste: "Non ho sentito una parola vera contro i terroristi islamici".

  • 00.21

    Sabika: "Il titolo di Libero è propaganda dell'Isis".

  • 00.18

    Giordano: "Bastardi islamici non significa evidentemente che tutti gli islamici sono bastardi".

  • 00.18

    Giordano: "I terroristi islamici hanno ucciso, un titolo di giornale mai".

  • 00.17

    Sara spiega a Giordano che i musulmani sono scesi in piazza per dissociarsi dagli attentati. E aggiunge: "Mi sono sentita offesa dal titolo di Libero".

  • 00.13

    Un'altra Sara non ha il velo: "È una scelta personale, mi sento quasi in colpa, come se avessi abbandonato la religione".

  • 00.12

    Sara Said: "Abbiamo fatto tantissime richieste per moschee regolari a Roma, ma per ragioni politiche sono state rifiutate".

  • 00.11

    Giordano a Sara Said: "Quereli Libero, ma quereli anche uno dei terroristi che frequentano anche le nostre moschee italiane".

  • 00.09

    Giordano: "I terroristi agiscono nel nome del Corano. Questo è terrorismo islamico, bisogna riconoscerlo".

  • 00.06

    Sara Said: "Farò una querela contro il titolo e Libero, invito tutti a farlo per aiutare ad abbattere i muri innalzati sia dai terroristi sia dai media. Associare l'Islam all'attacco terroristico è irreale. L'Islam non predica la violenza, ma convivenza".

  • 00.06

    Giordano sul titolo di Libero: "Non mi dissocio. Un titolo di giornale non uccide nessuno".

  • 00.05

    Il confronto tra Giordano e alcune donne musulmane.

  • 00.00

    In un servizio si parla di Merano crocevia di aspiranti jihadisti.

  • 23.59

    La copertina che celebra gli attentati di Parigi.

  • 23.56

    Si parla di Dabiq, la rivista ufficiale dell'Isis che recentemente aveva dedicato la copertina alla mente degli attentati di Parigi.

  • 23.48

    Cacciari si infuria: "Ma di quale Islam parli? Dire che i terroristi sono l'Islam sarebbe come dire che Hitler era l'Occidente". E lascia il collegamento.

  • 23.47

    Giordano: "Quelli che hanno fatto gli attentati sono islamici. A me fa paura che sui giornali italiani il giorno dopo è sparita la parola islamico".

  • 23.45

    Secondo Cacciari il titolo di Libero è "il miglior aiuto possibile alla strategia stragista dello Stato islamico. Uno che fa quel titolo è uno irrimediabile".

  • 23.42

    Cacciari: "Non sono mai stato pacifista, ma le guerre vanno condotte secondo diverse prospettive: militare, diplomatica, culturale".

  • 23.39

    Giordano: "L'Occidente ha perso i suoi valori, non ha più il coraggio di difendersi se attaccato".

  • 23.36

    Fini: "Non possiamo fare la guerra, non ne siamo capaci. Il benessere ci ha rammollito".

  • 23.35

    Giordano: "Scontiamo oggi drammaticamente il fallimento della concezione di Europa. Aver fatto l'Europa passando dall'euro è stata una follia".

  • 23.30

    Cacciari: "Non sappiamo più fare le guerre". Giordano: "Ci vogliono controlli, gli arrivi indiscriminati portano problemi".

  • 23.29

    La paura del terrorismo in Italia.

  • 23.26

    I profughi che partono dalla costa turca. Poi Grecia, Austria e Svezia.

  • 23.23

    In un servizio il degrado in cui i profughi siriani vivono nella periferia di Istanbul.

  • 23.16

    Fini: "Non è obbligatorio integrarsi, anche se vieni a casa mia. Basta rispettare le regole". Giordano: "Eh, ma nessuna moschea in Italia è regolare".

  • 23.15

    Giordano: "C'è un problema di integrazione. Per integrarsi serve il presupposto che uno si voglia integrarsi". Cacciari: "Serve anche che uno voglia integrarli".

  • 23.09

    Cacciari: "La guerra non la fai soltanto bombardando, ma anche con le idee". E nota che "l'odio nei confronti della nostra cultura è vastissimo e devastante".

  • 23.08

    Cacciari: "Sono stati commessi errori sciagurati, l'ultimo il modo con cui le potenze europee hanno affrontato la primavera araba senza alcuna strategia di pace".

  • 23.06

    Fini: "Si dichiari una guerra, si mandino le truppe sul campo, non facciamoci difendere dai curdi".

  • 23.04

    Massimo Fini: "Da 15 anni siamo in guerra col mondo musulmano. Da 15 anni li bombardiamo".

  • 23.00

    L'intervista a un soldato Isis prigioniero dei Curdi a Erbil.

  • 22.54

    Di Maio: "Voglio far morire di fame l'Isis, togliendo loro i soldi".

  • 22.53

    Di Maio: "Se domattina tagliamo i finanziamenti all'Isis, l'Isis si sgonfia".

  • 22.50

    La ricetta di Di Maio per combattere Isis: "Si faccia una moratoria sulle armi per i Paesi che finanziano Isis. Si minaccino sanzioni ai Paesi che finanziano Isis. Serve accelerare il processo che stabilizzi il governo a Siria".

  • 22.49

    Di Maio: "Le frontiere non vanno chiuse, ma controllate con la polizia di frontiera".

  • 22.48

    Di Maio: "Per capire chi sia quello che mette piede sul territorio italiano ci mettiamo anche due anni. Dobbiamo metterci un mese".

  • 22.47

    Di Maio: "In Italia non abbiamo un'ambasciata siriana per verificare subito i passaporti".

  • 22.46

    Di Maio: "Renzi dice che dobbiamo distinguere tra flussi migratori e terrorismo, ma dobbiamo preoccuparci della questione dei passaporti falsi".

  • 22.43

    Un servizio si occupa del giro dei passaporti falsi in Turchia.

  • 22.42

    Di Maio racconta che ieri la maggioranza ha bocciato la proposta del M5S di dare più risorse alle forze dell'ordine.

  • 22.41

    Di Maio: "Le forze dell'ordine non sono adeguatamente equipaggiate. In alcuni casi hanno giubbotti antiproiettili scaduti".

  • 22.40

    Di Maio: "Renzi nella legge di stabilità, prima di Parigi, aveva tagliato 490 milioni di euro alle forze dell'ordine".

  • 22.39

    Secondo Di Maio servono corsi di formazione per gli agenti: "Non come l'ha fatta Alfano". Poi servono migliaia di poliziotti nuovi, quindi serve fare reclutamento.

  • 22.38

    Di Maio: "Sono due giorni che scuole da tutta Italia disdicono la visita a Roma".

  • 22.37

    Luigi Di Maio in studio.

  • 22.28

    In un servizio un giornalista racconta di essere stato minacciato da Erdogan per aver messo in prima pagina la foto delle sue armi segrete.

  • 22.26

    Mentana: "Putin ha un vantaggio terribile, cioè non ha una democrazia. Hollande ha esagerato con la reazione perché ha la pressione della opinione pubblica".

  • 22.23

    Battista: "La Tunisia è l'unica primavera araba riuscita ma noi non la sosteniamo".

  • 22.23

    Jebreal: "Dopo 15 anni di guerre fallimentari hanno deciso che serve un approccio militare coniugato con uno politico".

  • 22.20

    Battista: "Anche la guerra fatta bene, multilaterale ha portato al disastro, per esempio in Afghanistan. L'Occidente non è in grado di gestire politicamente il dopo".

  • 22.16

    Mentana: "Non ci sono i buoni e i cattivi, Putin è l'unico che in Siria ha un alleato, cioè Assad".

  • 22.15

    Formigli: "L'Isis è battibile, i curdi sono riusciti a prendersi Sinjar".

  • 22.12

    La scritta 'Lo stato islamico resiste' in una casa che comunica con un'altra attraverso un tunnel usato in caso di bombardamenti.

  • 22.08

    La città di Sinjar, distrutta.

  • 22.02

    Le bombe disinnescate.

  • 22.00

    In onda il reportage realizzato da Formigli a Sinjar, in Iraq. La città è stata liberata dall'Isis pochi giorni fa.

  • 21.51

    L’ex Capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini definisce la politica estera francese "suicida"

  • 21.47

    Battista: "Dobbiamo sostenere gli islamici moderati, non isoliamo chi si dissocia".

  • 21.45

    Battista: "Bisogna prima di tutto riconoscere che tipo di guerra è".

  • 21.41

    Jebreal: "Isis sarà abbattuto e sterminato, ma un altro gruppo prenderà il suo posto. È un sintomo, non la malattia".

  • 21.40

    Mentana: "L'Isis è uno stato d'animo, è una opinione pubblica ramificata e diffusa".

  • 21.38

    Mentana: "L'Europa non ha un piano. Il bombardamento francese in Siria due mesi fa non era concordato".

  • 21.35

    Le immagini del panico e della fuga da Place de la République. Ma era solo un falso allarme.

  • 21.27

    In un servizio il racconto di Parigi, poche ore dopo gli attentati.

  • 21.23

    Bakkali: "Sì, ho pensato di morire. Sentivo gli spari che si avvicinavano".

  • 21.22

    Bakkali era con il fidanzato a Parigi venerdì sera: "Non abbiamo trovato il tavolo al Petit Camboge. Siamo andati al Carillon ed è iniziato l'inferno".

  • 21.20

    In studio Bakkali, l'assessore al comune di Ravenna che si trovava a Parigi al momento degli attentati.

  • 21.19

    Formigli si è recato a Sinjar, in Iraq.

  • 21.13

    Inizia la puntata.

corrado formigli la7

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l'intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 19 novembre 2015

Piazzapulita, la nuova puntata stagionale si intitola Le Radici del Male.

Tra gli ospiti di Corrado Formigli il vice presidente della Camera Luigi Di Maio (M5S), il filosofo Massimo Cacciari, il direttore del TGLa7 Enrico Mentana, la giornalista Rula Jebreal, l’ex Capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini, Pierluigi Battista del Corriere della Sera, il direttore del TG4 Mario Giordano, il giornalista e scrittore Massimo Fini e il Presidente dell’UCOII Izzeddin Elzir.

In primo piano i fatti di Parigi. Formigli partendo per l’Iraq, dove ha prodotto un reportage esclusivo da Sinjar, città irachena appena liberata dalle mani dello Stato Islamico, si è posto, tra le altre, le domande: stiamo combattendo davvero l’ISIS? E il Califfato Nero ha potuto godere di appoggi e di alleati insospettabili?

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Tutte le puntate di Piazzapulita, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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