Virus - Il contagio delle idee | Puntata 19 novembre 2015

Virus - Il contagio delle idee | La puntata del 19 novembre 2015.

  • 23:58

    Intervista all'attore Sergio Rubini, in promozione per il film Dobbiamo parlare. La puntata di stasera termina qui.

  • 23:38

    Nicotra: "Questo è il prodotto delle scelte sbagliate e si sta proseguendo su questa strada". Micalessin: "Abbattere l'Iraq e bombardare Gheddafi sono state scelte sbagliate". Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani. In collegamento c'è Leonardo Tricarico: "L'unità di crisi è una struttura che si è rivelata utile anche nel quotidiano". Micalessin: "Se non bombardiamo, l'Isis arriverà da noi". Nicotra: "Bisogna colpire i paesi alleati di Daesh. Bloccare le armi all'Arabia Saudita e agli altri paesi". Capuozzo: "La vendita delle armi è una piccola parte della verità. Anche i soldi dei riscatti possono essere stati usati per armi".

  • 23:26

    Micalessin: "Prima di bombardare, serve un disegno politico, un sistema di alleanze e un progetto per il futuro". Nicotra: "L'Italia è già presente in Iraq con la sua aviazione. Non abbiamo le bombe ma individuiamo gli obiettivi con i droni". Micalessin: "Le guerre non si vincono solo con le bombe". Va in onda un servizio con le recenti dichiarazioni del Dalai Lama. Capuozzo: "E' ovvio che sarebbe preferibile la pace ma la guerra ce la stanno facendo. Credo che l'Italia, però, non dovrebbe partecipare nei bombardamenti. L'Italia potrebbe scegliersi altre responsabilità".

  • 23:20

    Inizia Il corpo a corpo. La domanda è la seguente: l'Italia deve bombardare l'Isis? In studio, ci sono Gian Micalessin e Alfio Nicotra. Micalessin: "Entrare in guerra è sempre una decisione difficile ma se i buoni smettono di agire, il male trionfa. E' arrivato il momento di agire. La guerra è necessaria". Nicotra: "La guerra non ha mai portato a niente ed è sempre una tragedia. La Francia e la Russia stavano bombardando anche prima degli attentati ma non hanno garantito la sicurezza dei cittadini".

  • 23:14

    In collegamento c'è Toni Capuozzo: "Corriamo molti rischi". In collegamento c'è anche Umberto Rapetto: "La dichiarazioni di Valls sulle armi chimiche rasenta il procurato allarme e anche i giornali non hanno aiutato". Lafram: "Se la Tunisia è un paese stabile, è un vantaggio anche per l'Italia". Belpietro: "La primavera araba ha cancellato un regime corrotto. Il risultato? L'economia della Tunisia è in difficoltà e i gruppi terroristici si sono radicati".

  • 22:57

    In collegamento c'è Tommaso Cerno: "Guardiamo l'orrore dell'Isis, piangiamo ma continuiamo a non crederci davvero come succedeva con Hitler e il nazismo". Albanese: "La questione di fondo è che dobbiamo cominciare a cambiare politica a livello internazionale. I fenomeni migratori vanno governati in maniera perspicace". Va in onda un servizio dedicato alla Tunisia, alla crisi economica dopo gli attentati e ai tunisini arruolati nell'Isis.

  • 22:48

    In collegamento c'è Don Giulio Albanese: "C'è un problema a livello di dialogo tra occidente e oriente. Ci sono responsabilità da parte dell'occidente, inutile nasconderlo. Ma anche il mondo islamico deve accettare la sfida della modernità". Belpietro: "La questione non si risolve, tirando fuori la storia. Le colpe dell'occidente oggettivamente ci sono. Noi, però, ora abbiamo un problema immediato: il terrorismo. Le organizzazioni terroristiche sono nate anche perché abbiamo voluto favorire per forza il cambiamento. L'arte? L'umanità non si può cancellare".

  • 22:38

    Lafram: "Io condanno anche chi impedisce una trasfusione di sangue ai figli. La scuola si deve imporre per far rispettare il programma". Va in onda un servizio dedicato alla cappella Bolognini e ad un affresco su Maometto.

  • 22:27

    Malagò: "La condanna a quei fischi è unanime. Il mio collega turco è il primo ad essere imbarazzato. Chi frequenta grandi eventi, sa che ormai ci sono controlli simili a quelli negli aeroporti". Va in onda un servizio dedicato al rapporto tra i musulmani e la musica. Lafram: "Nella stragrande maggioranza dei musulmani, la musica è un momento di confronto sensato. Nel caso dei musulmani, però, tutto viene sempre accentuato". Belpietro: "Se la musica fa parte del programma di una scuola, si fa quel programma di quella scuola e basta. Chi viene qui, si deve adeguare alle leggi italiane e alle scuole italiane".

  • 22:15

    Lafram: "Noi musulmani rimaniamo molto addolorati quando vediamo una strumentalizzazione della nostra fede con fini di violenza. Le vittime del terrorismo islamico sono anche musulmani". Belpietro: "Le comunità islamiche devono denunciare. Sottoscrivo le parole di Gabrielli". Vediamo un servizio dedicato ai fischi al minuto di silenzio durante Turchia - Grecia. In collegamento c'è Giovanni Malagò: "Il mondo dello sport è coinvolto in questi fatti ma mi sento di affermare che lo sport non è un obiettivo. Si colpiscono luoghi dove c'è una grande cassa di risonanza".

  • 22:06

    Luttwak: "In Italia, non cambierei nessuna legge. L'Olanda vuole fare un nuovo Schengen senza l'Italia e la Grecia e questo mi preoccupa". Lafram: "Per quanto riguarda l'immigrazione, in Italia c'è un "non modello"". In questo servizio, c'è un'intervista al prefetto Franco Gabrielli: "Lo sforzo del governo ci ha consentito di presidiare più luoghi. I cittadini devono continuare a fare la loro vita ma essere più attenti a ciò che avviene attorno a loro. Anche le comunità islamiche devono aiutarci a segnalare eventuali probabili terroristi".

  • 21:58

    In collegamento c'è Edward Luttwak: "Il problema è amministrativo. Il sistema italiano è migliore di quello francese perché in Italia le persone si arrestano prima e non dopo. Dopo il caso Charlie Hebdo, i francesi avrebbero dovuto parlare con gli italiani... Il metodo italiano consiste nel portare il numero di persone da seguire, 24/7, al minimo". Belpietro: "Sono d'accordo in parte con Luttwak. Ma bisogna cambiare le leggi per permettere ai magistrati di fermare presunti terroristi". Lafram: "Al di là del terrorismo, la certezza della pena in Italia non c'è".

  • 21:49

    In collegamento c'è Antonio di Bella: "Salah potrebbe essere in Belgio con un Citroen. Valls ha detto che c'è il rischio di attacchi con armi chimiche". Va in onda un servizio dedicato alla scarcerazione di due persone della cellula jihadista di Merano.

  • 21:35

    Belpietro: "Questi sono dei terroristi islamici. Dobbiamo dirlo che sono islamici. E' troppo facile dire che quei terroristi non c'entrano niente con l'Islam. Perché non li denunciate?". Lafram: "Noi non possiamo sostituirci alle autorità competenti. La comunità islamica non è responsabile di quello che sta succedendo. L'Imam estremista mi preoccuperebbe e informerei le autorità competenti". Belpietro: "Le denunce dalla comunità islamica non risultano. Nessun giornale ha fomentato l'odio".

  • 21:30

    In studio, ci sono Maurizio Belpietro e Yassine Lafram. Belpietro: "Hanno chiesto la radiazione per il mio titolo su Libero come se il problema fossero i giornali e non gli assassini che uccidono in nome di un Dio. Come dovrebbero essere chiamate persone che uccidono innocenti? Il problema non è come definirli, il problema è fermarli". Lafram: "Una volta l'islamofobo si doveva nascondere per offendere. Certi titoli di giornali portano alla radicalizzazione. I giornalisti devono tenere un comportamento corretto. I 2 milioni di musulmani che vivono in Italia sono rimasti offesi da quel titolo di giornale che ha generalizzato".

  • 21:19

    Inizio trasmissione. La puntata inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi: "Se agli attentati, noi rispondiamo con gli aerei, si crea una contraddizione. Loro sono legittimati ad uccidere, noi no".

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 19 novembre 2015

Questa sera, andrà in onda l'undicesima puntata della terza edizione.

Si parlerà, ovviamente, degli attentati multipli di Parigi e del blitz notturno delle forze speciali francesi nel covo jihadista di Saint-Denis.

In studio, ci saranno Edward Luttwak, Maurizio Belpietro, direttore di Libero, e Toni Capuozzo, giornalista e conduttore di Terra.

Ne Il Corpo a Corpo, invece, la domanda è la seguente: l'Italia deve bombardare l’Isis? In studio, saranno presenti Alfio Nicotra, vicepresidente dell'organizzazione Un ponte per..., e Gian Micalessin, reporter di guerra e giornalista de Il Giornale.[live_placement]

A fine puntata, ci sarà un'intervista a Sergio Rubini, attore, regista e sceneggiatore.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati durante la puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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