Perché adesso l'Isis si chiama Daesh

C'è differenza tra chiamare lo Stato Islamico come Isis o Daesh? E perché ultimamente quest'ultimo ha preso sempre più piede?

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Ma perché adesso l'Isis (o Stato Islamico) viene chiamato Daesh? Non è certo la prima volta che si ascolta questo acronimo arabo, ma negli ultimi giorni è diventato sempre più frequente, utilizzato sui media e anche dai politici (tra cui Hollande e Obama). Innanzitutto, sgombriamo il campo dagli equivoci: non c'è alcuna differenza tra l'Isis e Daesh.

Per la precisione, Daesh - con i dovuti aggiustamenti nella traslitterazione - sta per al Dawla al Islamiya fi al Iraq wa al Sham. Ovvero "Stato Islamico dell'Iraq e del Levante", che nella traduzione inglese aveva dato vita al primo acronimo: Isil, poi diventato Isis per sostituire "Siria" a "Levante" e rendere più chiaro di che zone si stesse parlando, visto che il Levante è la regione geografica che comprende sud-est della Turchia, Siria, Palestina, Giordania, Israele e Libano.

Non c'è quindi una vera e propria ragione "nominativa" che spieghi perché adesso si è scelto di usare con più frequenza Daesh. La ragione, in effetti, sarebbe del tutto politica. Prima di tutto, i politici occidentali non amano usare Stato Islamico: una formula che racchiude al suo interno una fin troppo esplicita (ma non voluta) legittimazione dei terroristi, quasi come se si stesse parlando di una nazione sovrana.

Certo, il termine "stato" è incluso anche in tutti gli altri acronimi noti, ma resi più oscuri nella forma di sigla. E quindi tra le varie sigle (Isis, Isil, Daesh) si è scelto di optare per la formula araba. Un po', forse, come presa di distanza, come modalità per sottolineare la loro estraneità rispetto alla nostra cultura (e non solo alla nostra, ovviamente, ma qui parliamo di ragionamenti politici).

Ma non è tutto: sul Sole 24 Ore, per esempio, si sottolinea come Daesh, in arabo, ricorda una parola che significa "portatore di discordia". Un presagio funesto per gli uomini del Califfato (ecco un altro nome), che infatti, stando a quanto scrive invece Il Giornale, hanno vietato l'utilizzo dell'acronimo nei territori da loro controllati.

Non è un caso che, come ha riferito l' Associated Press, a Mosul, città siriana controllata dall' Isis (o comunque vogliamo chiamare i simpatici seguaci del Califfo) alcuni miliziani avrebbero minacciato di tagliare la lingua a quanti usino la parola Daesh in riferimento allo Stato islamico.

Già che ci siamo, vale la pena di ricapitolare anche gli altri nomi e acronimi che circolano. Oltre a Isil, Isis, Daesh e Stato Islamico troviamo, come detto, Califfato (anche nella sigla Sic - Stato Islamico del Califfato) e quella che tende a smontare le pretese nazionali del gruppo di al-Baghdadi: Nins (Not Islamic, Not State).

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