DiMartedì | Puntata 24 novembre 2015

DiMartedì: la puntata del 24 novembre 2015

  • 00.51

    Finisce la puntata. Alè.

  • 00.51

    Rumiz: "Sono stato in un'isola deserta, ho colto come ci stiamo lasciando scappare pezzi di mediterraneo, bastioni di laicismo".

  • 00.48

    Rumiz: "A pochi chilometri da Roma lo Stato scompare, altre forze come la camorra e i poteri innominabili si palesano".

  • 00.41

    Il giornalista e scrittore Paolo Rumiz in studio: "Oggi siamo in guerra. Vogliono farci credere che sia una guerra di religione. Non dobbiamo cadere nella trappola".

  • 00.39

    Casini: "Sì, la distrazione degli altri partiti può portare alla vittoria del movimento 5 stelle".

  • 00.38

    Casini: "Il protagonista del centrodestra oggi è Salvini. Che non mi piace".

  • 00.36

    Casini: "Berlusconi e Renzi non si somigliano. Renzi è uomo politico, Berlusconi è prestato alla politica".

  • 00.33

    Casini: "L'Italia si sta comportando bene, l'esibizionismo muscolare non ha senso; la nostra priorità è la Libia".

  • 00.31

    Casini sostiene che per combattere l'Isis sia necessario limitare il traffico nero di petrolio e opere d’arte.

  • 00.28

    Casini in studio, commenta il bombardamento odierno da parte della Turchia: "La coalizione è ampia nei numeri ma ognuno segue le sue finalità. La coalizione si deve chiarire le idee, andare sul territorio significherebbe fare un Iraq numero 2".

  • 0.23

    Monsignor Perego: "Proprio la cultura cristiana del nostro popolo deve costruire dialogo e incontro con l'altro". Meloni: "Per farti amare devi far vedere quello che sei, devi dire chi sei, non ti devi negare".

  • 00.21

    Meloni: "I flussi bisogna controllarli e non è quello che facciamo noi".

  • 00.19

    Meloni: "Il governo italiano brancola nel buio. Francesi e inglesi ci chiedono aiuto e noi diamo risposte inadeguate".

  • 00.17

    Cerno: "L'Europa si sta dividendo invece di unirsi nella lotta all'Isis". Meloni scettica sul fatto che culturalmente l'Italia sia pronta a combattere il terrorismo.

  • 00.13

    Monsignor Perego: "Non si possono considerare tutti terroristi, si tratta di milioni di persone". Meloni precisa: "Non ho detto che tutti i profughi sono terroristi".

  • 00.11

    Meloni: "Il pericolo viene anche dai migranti". E ricorda che due attentatori di Parigi erano arrivati su un barcone e furono considerati profughi.

  • 00.10

    Si apre il talk sul tema della sicurezza e del terrorismo. Meloni: "C'è il terrorismo nelle nostre città e noi li tagghiamo? Surreale!"

  • 00.01

    Viene riproposta la gag di Crozza-Razzi nel suo programma di La7 di venerdì scorso.

  • 23.52

    In un servizio i pensionati italiani fuggiti alle Canarie.

  • 23.52

    Friedman: "Un contributo di solidarietà per chi ha le pensioni d'oro è giusto".

  • 23.51

    Premuti: "Gli anziani oggi sono ammortizzatori sociali della famiglia".

  • 23.49

    Alessandrucci: "Ok, oggi non si lavora per tanti anni nella stessa azienda, ma allora non ha senso pagare il ricongiungimento". Cofferati intanto invita a non chiamare a tempo indeterminato il contratto che invece si chiama a tutele crescenti visto che prevede il licenziamento in qualsiasi momento.

  • 23.42

    La storia di Davide, assunto grazie al jobs act e licenziato pochi mesi dopo.

  • 23.41

    Per Cofferati il primo intervento da fare è per gli esodati. Zanetti fa presente che si è già alla settima salvaguardia.

  • 23.38

    Cazzullo sulla proposta del presidente dell'Inps: "Boeri prende ai vecchi per dare ai vecchi".

  • 23.37

    Friedman propone un unico sistema pensionistico per tutti, escludendo i trattamenti speciali. Chiede poi il taglio delle pensioni d'oro.

  • 23.32

    Nicola Tosto, dirigente Fs in pensione. Intanto Cazzulo una metafora: "Alessandrucci, lei lega i cani con la salsiccia: prevede di ridurre la pensione a chiunque".

  • 23.31

    Cazzulo spiega che i contributi silenti "sono stati spesi per le pensioni di chi non arriva ad avere i requisiti".

  • 23.28

    Alessandrucci propone un "libretto contributivo" per risolvere il problema.

  • 23.26

    In un servizio il caso dei contributi silenti.

  • 23.20

    Zanetti, Alessandrucci, Cazzola, Friedman, Premuti in studio, Cofferati in collegamento.

  • 23.17

    Taglio dell'Ires. In un servizio si parla di pensioni.

  • 23.16

    Bassolino: "A Roma i 5 stelle possono vincere anche a prescindere dal candidato, a Napoli solo con un candidato forte".

  • 23.14

    In caso di ballottaggio.

  • 23.12

    Intenzioni di voto.

  • 23.11

    Bassolino: "Le primarie si fanno proprio per scegliere i candidati".

  • 23.10

    Bassolino: "Senza fare primarie serie a Napoli il Pd non giunge neanche al ballottaggio. Al momento il Pd è quarto a Napoli".

  • 23.08

    Bassolino: "Renzi non l'ho sentito, anche per una questione di stile. I napoletani devono essere a stabilire cosa è vecchio e chi è giovane".

  • 23.08

    Bassolino ricorda che Renzi vinse primarie che Bersani volle che fossero aperte.

  • 23.07

    Bassolino: "Non sono così sicuro che dietro la Serracchiani ci sia Renzi; è una cosa così in-politica".

  • 23.06

    Renzi a Otto e mezzo qualche mese fa aveva assicurato che non avrebbe cambiato le regole delle primarie.

  • 23.05

    Bassolino: "Io ho sostenuto e sostengo Renzi".

  • 23.04

    Bassolino: "Mi candido alle primarie e a sindaco di Napoli. Da 5 anni non ho ruoli politici, avrei continuato a fare attività culturale se la città non fosse in questa situazione. Il Pd è messo male. Negli ultimi 5 anni il Pd a Napoli non è stato né carne né pesce, né governo né opposizione".

  • 22.53

    I due giornalisti continuano a passare in rassegna il terrorismo degli anni Ottanta.

  • 22.51

    La strage di Fiumicino, 34 morti.

  • 22.50

    Floris e Nuzzi ricordano le uccisioni di Falcone e Borsellino.

  • 22.45

    Nuzzi ricorda il terrorismo delle stragi di Monaco e dell'Achille Lauro.

  • 22.40

    Nuzzi precisa: "Francesco è un Papa che vuole governare, ma io racconto altro, io racconto la casta".

  • 22.38

    Nuzzi: "Rischio fino a 8 anni. Se la giustizia italiana mi chiedessero di scontare una pena, non mi sottrarrò".

  • 22.36

    Nuzzi: "L'accusa è il concorso di diffusione di notizie riservate. Ma io sono un giornalista, cosa devo pubblicare?"

  • 22.35

    Nuzzi sul processo in Vaticano iniziato oggi: "Ho conosciuto il mio avvocato, un'ora prima dell'udienza. Mi è stato vietato di fare le copie delle accuse che mi sono rivolte".

  • 22.28

    Rodotà: "In Francia il 24 luglio era stata approvata legge severa sul controllo di internet ma non è servito a nulla: servono altre strade".

  • 22.27

    Rodotà commenta: "Attenzione agli imprenditori della paura, a chi cerca consenso facendo salire la preoccupazione".

  • 22.25

    Le dichiarazioni di Berlusconi: "700 furti al giorno in Italia sono un'emergenza".

  • 22.22

    Rodotà ricorda che "durante anni di piombo i provvedimenti di restrizioni libertà non servirono a fermare terroristi".

  • 22.20

    In un servizio la propaganda Isis sul web.

  • 22.17

    Rodotà in studio: "Bisogna investire nelle periferie, anche se è da ricordare che alcuni attentatori non provenivano dalle periferie".

  • 22.15

    In un servizio le ricette delle bombe artigianali.

  • 22.14

    Aggiornamento da Roubaix: tutti gli ostaggi sono stati messi al sicuro.

  • 22.12

    Haddad: "Non si possono continuare a vendere armi ad Arabia Saudita e Qatar".

  • 22.11

    Per Cofferati vanno tagliati in primis i finanziamenti ai terroristi.

  • 22.10

    Educazione e sicurezza, le promesse di Renzi. Cofferati: "Il messaggio politico è buono, ma bisogna vedere da dove prendono le risorse".

  • 22.08

    In un servizio si racconta come i terroristi possono usare i money transfer.

  • 22.07

    Negri spiega che l'Isis "si comporta come uno Stato, fa pagare le bollette e riscuote le tasse".

  • 22.05

    Gismondo: "L'Isis può aver trovato in Iraq serbatoi con batteri o virus per attacco biologico o chimico".

  • 22.03

    Formigli: "L'Isis potrebbe anche fare a meno del territorio che controlla, potrebbe controllare a distanza le sue cellule terroristiche".

  • 22.01

    In un servizio le condizioni scadenti degli strumenti di lavoro dei poliziotti e dei militari italiani.

  • 22.01

    Friedman ricorda che Luttwak e i repubblicani hanno spinto Bush all'attacco militare in Iraq.

  • 22.00

    Friedman: "Il 99% dei musulmani sono buoni e onesti".

  • 21.58

    Salem: "La Turchia è un Paese protetto e sta prendendo la linea dura dell'Islam per colpa dell'America".

  • 21.56

    Salem: "Abbiamo diritto ad un luogo di culto, siamo in 2 milioni in Italia".

  • 21.55

    Luttwak: "L'Islam è il problema".

  • 21.53

    Nuovi aggiornamenti su Roubaix: non si tratta di terrorismo.

  • 21.50

    In studio anche l'Imam della Moschea della Magliana Sami Salem.

  • 21.48

    Formigli: "I musulmani ben cogliono le ipocrisie dell'Occidente. Per esempio ci sono prove sul fatto che Assad abbia agevolato l'Isis perché il terrorismo era funzionale al consolidamento del potere del dittatore".

  • 21.44

    La contro-replica di Haddad a Luttwak: "Gli Usa sono sottomessi ai dollari dell'Arabia Saudita".

  • 21.42

    Luttwak replica: "Non mi divertono i preti arabi che parlano di convivenza, è solo sottomissione".

  • 21.41

    Padre Haddad: "Con la primavera araba si pensava all'arrivo della democrazia importata dagli Usa, ma non è stato così".

  • 21.39

    In un servizio il vox populi da Milano.

  • 21.35

    Crozza regala anche l'imitazione di Renzi, pronto a combattere l'Isis taggando i sospetti.

  • 21.33

    Crozza ironizza sul collegamento con Luttwak. Poi imita il presidente Mattarella.

  • 21.31

    Maurizio Crozza.

  • 21.29

    Nuzzi: "Oggi c'è stata la prima udienza del processo contro due giornalisti accusati di aver violato segreti fondamentali del Vaticano".

  • 21.28

    Nuovi aggiornamenti sui fatti di Roubaix.

  • 21.26

    Tra gli ospiti Nicola Tosto, Stefano Rodotà, Paolo Rumiz, Tommaso Cerno, Manuela Donghi, Alberto Negri, Gianluigi Nuzzi, Corrado Formigli, Alan Friedman, Maria Rita Gismondo, l’Imam Sami Salam, Edward Luttwak, Monsignor Giancarlo Perego, Giorgia Meloni e Antonio Bassolino.

  • 21.19

    Collegamento in diretta, per raccontare quanto sta succedendo a Roubaix: sparatoria e feriti per una rapina.

  • 21.17

    Inizia la puntata.

giovannif

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 24 novembre 2015

DiMartedì: tra gli ospiti il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli e l’europarlamentare Sergio Cofferati. All'interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

Tra i temi in discussione l’allarme sicurezza dopo i tragici eventi di Parigi e il timore di nuovi attentati in Belgio, ma anche la politica e l’economia, con le novità per i risparmi degli italiani in arrivo dalla legge di Stabilità all’esame del Parlamento, i programmi del governo su fisco e pensioni, le speranze e i timori dei partiti di maggioranza e opposizione in vista delle prossime elezioni amministrative con il voto nelle grandi città.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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