Cosa è stato deciso al vertice di Bruxelles tra Ue e Turchia

"Ci vuole un investimento di natura diplomatica".

Matteo Renzi su attentati Parigi

Matteo Renzi si trova a Bruxelles per affrontare la questione della crisi siriana e dei rifugiati che da là continuano ad approdare nel continente europeo: "Non bastano delle dichiarazioni verbali muscolari per risolvere le crisi internazionali. Ci vogliono investimenti di natura diplomatica". Il premier ha ribadito anche la sua "ricetta": "Per ogni centesimo investito in sicurezza, ce ne vuole uno investito in cultura. Questa è la posizione italiana, e credo che a breve anche gli altri paesi saranno d'accordo con noi".

Il vertice dei 28 leader europei a Bruxelles assieme a Davutoglu - primo ministro turco - è servito anche a parlare nuovamente la questione dei flussi di rifugiati e richiedenti asilo. Ankara riceverà 3 miliardi di euro per affrontare l'emergenza: "È un passo in avanti nella direzione di rendere sempre più europea la questione dell'immigrazione: un modo di affrontarla che noi abbiamo sempre sostenuto, con uno sguardo ampio da parte dell'Unione europea. L'iniziativa con i turchi viene dopo l'iniziativa con gli africani e prima di altre, penso alla Giordania, al Libano".

E quindi, il vertice di Bruxelles ha preso una decisione: tre miliardi di fondi aggiuntivi per la gestione dei migranti in cambio di un'accelerazione dei negoziati che dovrebbero portare la Turchia ad approdare nell'Unione Europea. Come si legge nella bozza: "Entrambe le parti, come concordato e con effetto immediato, rafforzeranno la loro collaborazione sui migranti che non necessitano di protezione internazionale, evitando i viaggi in Turchia e Ue, assicurando l'applicazione dei piani di riamissione bilaterale stabiliti e rimandando velocemente i migranti che non necessitano di protezione internazionale nei loro Paesi di origine".

L'Europa darà quindi 3 miliardi ad Ankara per bloccare il flusso dei rifugiati verso l'Ue. In cambio dell'aiuto liberalizzazione dei visti di ingresso per i cittadini turchi e accelerazione dei negoziati per l'ingresso del Paese nell'Unione Europea.

Per quanto invece riguarda i negoziati tra Ue e Turchia, si sa che a dicembre partirà un nuovo capitolo, che proseguirà nei primi tre mesi del 2016. L'obiettivo è arrivare a eliminare il visto per i turchi che entrano nella Ue; anche se tutti hanno sottolineato che il grande apporto portato dalla Turchia nella gestione dei flussi dei migranti non farà sì che si chiudano gli occhi sulle violazioni dei diritti umani.

E siccome proprio pochi giorni fa due giornalisti turchi - direttore e caporedattore di Cumhuriyet - sono stati arrestati per un reportage su presunte armi turche vendute all'Isis, il premier Renzi è tornato sull'argomento: "Teniamo molto alta l'asticella delle aspettative in termini di diritti umani. Porto con me la lettera ricevuta da due giornalisti turchi. Credo che il mio amico, il primo ministro Ahmet Davutoglu, sappia perfettamente che questo rapporto con l'Ue tiene insieme anche la questione di un confronto e di un dialogo che non può venire meno a nessuna delle attese sulla questione dei diritti umani".

Da parte di Renzi, poi, anche qualche parola sulla questione terrorismo: "Se l'Europa si chiude in casa hanno vinto loro, quelli che vogliono il terrore. Non credo che il consumatore italiano debba rinchiudersi in casa, che sarebbe un modo di darla vinta ai professionisti del terrore".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO