Virus - Il contagio delle idee | Puntata 3 dicembre 2015

Virus | La puntata del 3 dicembre 2015.

  • 00:00

    Intervista a Piero Maranghi, fondatore dell'emittente Classica: "Il presidente della Confindustria, Squinzi, sa tutto della Scala. Altri, invece, sono costretti ad andarci ma non posso dire chi. Le contestazioni alla Scala? Ci sono sempre. E' l'unico momento dell'anno in cui tutto si ferma e si parla di musica classica e quindi si deve prendere la scena. A Pisapia va riconosciuto il merito per le case popolari e per le periferie. L'Expo è stato un punto di partenza. La cultura va sostenuta". La puntata di stasera termina qui.

  • 23:42

    Martelli: "La Terra ha cicli di raffreddamento e riscaldamento. La questione è: il riscaldamento globale può far male alla specie umana?". Vacca: "Bisogna leggere i libri di storia". In collegamento c'è Alessandro Beulcke: "La comunità scientifica è concorde nel dire che l'impronta dell'essere umano nei cambiamenti climatici c'è". In collegamento c'è Antonino Zichichi: "Nessuno riuscirà a scrivere l'equazione del clima: si possono solo fare proposte concrete e non progetti". Martelli: "Ambientalista è un termine fanatico. Tutti dobbiamo occuparci del nostro ambiente".

  • 23:34

    Martelli: "La più grande battaglia si fa a tavola. Io ho partecipato ad una conferenza a Varsavia. Queste conferenze sono vetrine. Le conclusioni le traggono solo i capi di stato: poi c'è il pubblico che non decide niente". Vacca: "Queste conferenze fanno allarmismi. Non bisogna fidarsi di nessuno: gli scienziati dicono un sacco di cazzate!".

  • 23:29

    Martelli: "Dobbiamo cominciare a capire da soli che ci sono cose che non vanno bene come l'utilizzo dell'automobile per spostarci. E' il nostro stile di vita che ci ha portato a questo punto". Vacca: "Dobbiamo studiare di più. Sapere come funziona il clima è un tema in cui siamo ancora molto indietro e andiamo avanti lentamente. Bisogna capire come funziona il sistema per salvare il pianeta. Lo stile di vita non c'entra niente".

  • 23:24

    Rovelli: "Mescolare terrorismo e differenze culturali, dicendo che i musulmani trattano male le donne, è soffiare sul fuoco, è un'operazione becera". Si apre Il Corpo a Corpo: va in onda un servizio dedicato alla protesta ambientalista a Parigi e al riscaldamento globale. La domanda virale è: gli ambientalisti ce la raccontano giusta? In studio ci sono Carlo Martelli e Roberto Vacca.

  • 23:18

    Feltri: "La verità è che i musulmani non riescono ad integrarsi perché la loro legge è coranica. E' questa mentalità che impedisce l'integrazione. Nelle moschee, ci sono solo uomini. Le donne dove sono?". El Qarra: "Non è vero che solo gli uomini vanno in moschea. Io vado in moschea. E' un dato poco appurato". Va in onda un sermone contro le donne di un Imam di Berlino. El Qarra: "Si tratta di un video allucinante. Nel web, si può trovare di tutto. Selezionare un video e farne una regola generale è un metodo deplorevole. Da musulmana occidentale, posso dire che la mia religiosità non è mai stata un ostacolo nei miei obiettivi professionali. Essere donna, invece, è stato un ostacolo".

  • 23:10

    Feltri: "Con le guerre in Iraq e in Afghanistan non hanno prodotto nulla. Prima il terrorismo non ci toccava. Dopo questi conflitti, è ovvio che qualcuno si arrabbia. Anche Berlusconi, che facciamo finta di apprezzare da anni, ha mandato gli aerei in Libia. E abbiamo visto ciò che è accaduto in Libia. In Libia è una tragedia. Li abbiamo fatti incazzare". Rovelli: "Il problema è politico. Quando c'è un conflitto, la cosa migliore da fare è deporre le armi e cominciare a parlare. I signori dell'Isis vogliono uno stato. Se gli Usa volesse spazzare l'Isis, potrebbe farlo, visto che spazzò l'esercito di Saddam, molto più potente, in poco tempo. Ma se gli Usa spazzano via l'Isis, poi cosa fanno?". Feltri: "Bisogna selezionare gli immigrati. Non si tratta di essere razzisti. Non siamo in condizione di entrare chiunque". Rovelli. "C'è già un'enorme selezione alle frontiere".

  • 23:02

    Rovelli: "Lo Stato Islamico è composto da 10 milioni di persone. Molti dei leader sono gli ex generali dell'Iraq di Saddam. Dire di andare lì e ucciderli tutti è un'idea sciocca. E non lo fa nessuno perché lo Stato Islamico fa comodo a tutti". Feltri: "Mi domando come si possa normalizzare l'Isis. Ci sono problemi irrisolvibili". El Qarra: "Per sradicare il terrorismo, bisogna andare alla base. Alla base, ci sono finanziamenti provenienti da numerosi stati. Bombardare uno stato dove ci sono anche i civili, sarebbe terrorismo di stato. Bisogna andare alla base e fare boicottaggio contro gli stati che finanziano l'Isis". Feltri: "Dal punto di vista pratico, cosa si può fare? Bombardare è controproducente. Ogni volta che una bomba uccide un civile, c'è un'iscrizione all'Isis in più. Esportare la democrazia con le bombe è da imbecilli".

  • 22:53

    Roudani Rehaily: "Mia figlia era vivace, andava bene a scuola. Nessuno parlava male di lei. E' stata plagiata tramite lo smartphone. Io sono contro il terrorismo. I terroristi hanno plagiato Meriem". Rovelli: "Le ragazze che sono passate dall'occidente all'Isis sono più di 550. Lo Stato Islamico si presenta con quest'immagine di abominio spaventoso. Nonostante ciò, molti ragazzi scelgono di andare a combattere. La domanda è la seguente: cosa li attira?". Va in onda un servizio dedicato ai collegamenti tra Turchia e Isis.

  • 22:44

    Va in onda un servizio dedicato alle chiese vuote e alle moschee piene. Mons. Atzei: "Non bisogna generalizzare. Le moschee sono piene in proporzione alla presenza di musulmani su un territorio. Le chiese sono ancora frequentatissime". Va in onda un servizio dedicato a Meriem, aspirante foreign fighter marocchina di Padova. Alcune dichiarazioni del padre presente in studio, Roudani Rehaily: "Ho ricevuto solo una telefonata durante la quale ha pianto. I Carabinieri non mi hanno detto che Meriem è in Siria. Qualcuno sta plagiando mia figlia. Non ha mai viaggiato da sola ed è andata in Siria. Mia figlia non è una terrorista, mia figlia è una vittima che sta pagando".

  • 22:24

    In collegamento c'è Monsignor Paolo Atzei: "La preside della scuola di San Donato ha preferito che io non entrassi. Ho pensato che la direttrice didattica abbia fatto un giudizio sbagliato. Non dobbiamo fare un passo indietro nelle nostre tradizioni". Feltri: "Una persona può fare un passo indietro soltanto in base alle proprie convinzioni e non perché costretto da un'altra persone. E' un cedimento intollerabile". Rovelli: "C'è una soluzione terribilmente semplice: offrire ai bambini la ricchezza di questo mondo. La bellezza dell'Italia si trova nelle diversità culturali. Continuiamo a farlo".

  • 22:15

    Feltri: "Farò tre presepi per far rabbia a chi non li vuole. Anche chi è ateo, hanno acquisito una mentalità cattolica. Tutti in Italia hanno ricevuto un'educazione cattolica. Quando c'è qualcuno che vuole impedirti di praticare quello che vuoi, è normale che ti innervosisci. Anche noi, però, dobbiamo imparare ad avere tolleranza verso le minoranze. Anche nel cattolicesimo, ci sono cose ridicole se affrontate sul piano razionale". Rovelli: "Nelle scuole, vorrei ricchezza culturale. Integrarsi non significa rinunciare a quello che si è. A scuola, ci dovrebbero essere tantissimi simboli religiosi, di tutte le religioni". Feltri: "E' folle litigare sul presepe".

  • 22:09

    Va in onda un servizio dedicato ad una scuola di Fonte Nuova che ha rimosso simboli religiosi dalla recita di Natale. In collegamento c'è Suhair El Qarra: "Dobbiamo capire la direzione verso la quale dobbiamo andare. Io sono a favore di un pluralismo religioso che permetta la somma delle parti, che crei armonia. Io non mi sono mai sentita offesa dal crocifisso o dal presepe. Mi sentivo offesa nel vedere i miei connazionali a scuola prendere il crocifisso come bersaglio di cerbottane improvvisate. Il rispetto di se stessi passa per il rispetto per gli altri".

  • 21:53

    Feltri: "La guerra di religioni non nasce adesso. C'è già stata e produce dei disastri. Io non ho una religione. Sono completamente ateo. Io non appoggio i cattolici contro gli islamici. A me sembrano matti tutti!". Luttwak: "Il pericolo è piccolo. Muoiono più americani, cadendo in bagno che uccisi dai terroristi. E' importante, però, riaffermare la critica ideologica contro l'Islam. Le guerre in Medioriente sono inutili perchè sono guerre che falliscono".

  • 21:44

    Feltri: "Avere paura è fisiologico. La paura è come il dolore. Il pericolo più consistente è costituito dal terrorismo islamista. E' un dato di fatto. Nell'attentato degli USA, mancano ancora elementi di certezza. Quello che è successo in Mali, ci ha detto qualcosa in più: i terroristi, prima di uccidere, interrogavano le vittime sul Corano. L'elemento religioso c'è". Rovelli: "C'è una componente religiosa molto forte, non c'è dubbio. C'è un allarme generale. O si risolve questo problema o si costruisce uno scontro di civiltà, ingigantendo il problema. I musulmani sono un miliardo e mezzo. Gli estremisti islamici vogliono creare lo scontro cristianesimo contro islam. Più diamo importanza ai nostri valori, più facciamo il loro gioco".

  • 21:35

    In studio ci sono Vittorio Feltri e Carlo Rovelli. In collegamento c'è Edward Luttwak. Luttwak: "Se hai un vicino di casa musulmano, è un fatto statico che non significa niente. Ma se hai un vicino di casa musulmano che va in moschea, che va in Medioriente e ha la barba lunga, è un fattore più dinamico. L'identità non ci dice niente, l'evoluzione sì". In collegamento c'è anche Giovanna Botteri che ci aggiorna sulle ultime novità riguardante l'attentato di San Bernardino: "Non è escluso il terrorismo. Era un attacco premeditato".

  • 21:25

    Inizio trasmissione. La puntata inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi: "Il Natale ci insegna che non dobbiamo far male all'altro e che dobbiamo capirlo. Però non dobbiamo negare la nostra religione. La grandezza della nostra religione è l'umanità e non la divinità. A Gesù Cristo, dovete tutto".

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 3 dicembre 2015

Questa sera, andrà in onda la tredicesima puntata della terza edizione.

Si parlerà di terrorismo, integrazione, sicurezza ed economia “di guerra”. Le domande saranno le seguenti: è giusto impedire alle scuole di festeggiare il Natale per tutelare i bambini musulmani? La difesa delle tradizioni italiane significa rifiutare il dialogo?

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno Vittorio Feltri, editorialista de Il Giornale, il fisico Carlo Rovelli e il padre di Meriem, la 19enne aspirante foreign fighter di Padova, fuggita in Siria per combattere con l'Isis.

Piero Maranghi, imprenditore, fondatore e amministratore delegato di Classica, sarà il protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati durante la puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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