Migranti: Italia nel mirino dell'Ue per impronte non prese

L'Italia e altri Paesi non hanno inserito nel sistema Eurodac le impronte digitali dei migranti che chiedono asilo politico.

Migranti: l'Ue ha nel mirino l'Italia per impronte non prese

Fonti di Bruxelles rivelano all'Ansa che la Commissione Ue ha intenzione di aprire una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia e di altri Paesi che non hanno raccolto e inserito nel sistema Eurodac le impronte digitali dei migranti richiedenti asilo politico.

La data fissata per l'apertura della procedura sarebbe giovedì prossimo, 10 dicembre, a meno che non ci siano dei ripensamenti nel frattempo. Sembra infatti che questa iniziativa sia stata inserita nel pacchetto mensile delle infrazioni di fine anno qualche giorno fa e sia un "atto dovuto" a causa del "mancato rispetto" da parte di Italia e altre nazionai di alcune delle disposizioni previste dal regolamento Eurodac.

C'è da dire che non si tratta di un fulmine a ciel sereno, perché tra Bruxelles e Roma ci sono stati scambi di missive con la richiesta da parte dell'Ue di informazioni su questa mancanza dell'Italia che ora rischia la messa in mora da giovedì. Si tratta del primo passo previsto dalla procedura di infrazione che dà comunque la possibilità di risolvere il contenzioso nei prossimi mesi senza arrivare al parere motivato e infine al deferimento alla Corte di Giustizia.
Tuttavia l'Italia ha ancora due giorni di tempo per provare a fermare l'avvio della procedura e dunque evitare la messa in mora da giovedì.

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