Le 15 domande del M5s a Matteo Salvini

Pubblicate 15 domande al segretario leghista: dai processi a Belsito all'odio verso i meridionali, tutte le questioni che i pentastellati pongono alla Lega di Salvini

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Il deputato pentastellato Manlio Di Stefano, membro della commissione esteri della Camera, con un post sulla sua pagina facebook ha pubblicato un elenco di domande rivolte al segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini.

"Nonostante sia sempre in televisione nessun giornalista gli pone mai alcune semplici domande di enorme interesse per i milioni di cittadini che intendono votare Lega Nord alle prossime elezioni.
Così, certo di fare un servizio utile, gliele faccio io."

Le domande del deputato pentastellato cercano di far luce su alcuni aspetti ritenuti "oscuri", o comunque interessanti per gli elettori stessi della Lega, proprio del partito politico che un tempo fu secessionista ed oggi si è riscoperto nazionalista. Le domande, nei toni più canzonatorie che non effettivamente politiche, se prevedono un effettiva risposta da parte del leader leghista c'è da dire che si può facilmente immaginare quale possa essere, tale risposta.

1. Perché non vi siete costituiti parte civile nel processo contro il vostro ex-tesoriere Belsito e Bossi per i reati di truffa ai danni dello Stato e riciclaggio dei rimborsi elettorali per oltre 40 milioni di euro?
2. A quanto si apprende dal processo Bossi/Belsito, nonostante sapeste di commettere una continuazione di reato, lei e Maroni, non solo non avete restituito i 40 milioni di euro, ma ne avreste incassati altri 14 direttamente sotto la vostra dirigenza. Pensa di restituire questi soldi rubati al popolo italiano?
3. Che competenze, oltre alla terza media, aveva Franco Bossi, oltre ad essere il fratello di Umberto, per essere assunto come suo collaboratore personale al Parlamento Europeo nel 2004 (ruolo retribuibile fino a 21.000€ al mese)?
4. Dice di avere forte empatia verso i lavoratori in difficoltà e i disoccupati ma, a parte una stagionale esperienza in un fast-food, risulta che lei non abbia mai lavorato vivendo di politica da quando aveva 20 anni. Cosa ne sa di lavoro?
5. Lei etichetta tutti come “Komunisti” ma è stato fondatore e leader dei “Comunisti Padani” rivendicando, nel 2015 a “Che tempo che fa” di sentirsi un “comunista alla vecchia maniera”. Soffre di sdoppiamento della personalità?
6. Circa due anni fa lei ha dichiarato “Basta, basta per sempre! Se Berlusconi corre lo fa senza di noi!”. Non reputa quindi la nuova alleanza con Berlusconi un tradimento dei leghisti?
7. L'odio verso il sud, ostentato addirittura col coro “napoletani colerosi e terromotati” o con la frase “il Sud non merita l'euro, Milano sì” evidentemente vi faceva perdere voti, è per questo che al Sud vi presentate come “Noi con Salvini”, per ingannare i cittadini rinnegando il vostro stesso nome e il progetto federalista?
8. Lei è costantemente in diretta da qualche studio televisivo in Italia ma è pagato lautamente per lavorare come Parlamentare Europeo a Bruxelles e Strasburgo. Ha il dono dell'ubiquità o è semplicemente un assenteista che intasca un lauto stipendio senza lavorare?
9. Dal 1997 alla sua chiusura il vostro giornale di partito “La Padania” è costato agli italiani 61 milioni di euro. Dove sono finiti questi soldi per giustificare una chiusura per fallimento?
10. Si è dichiarato contrario al matrimonio o alle Unioni Civili per le coppie di fatto, gay o etero che siano nonché sostenitore della famiglia tradizionale. Come spiega allora i due divorzi alle spalle?
11. La sua ex moglie è stata assunta e ha lavorato per 10 anni al comune di Milano, la sua ex compagna assunta alla Regione Lombardia (giunta Maroni). Oltre a diventare sua moglie o sua compagna, esiste un altro modo per lavorare presso gli enti pubblici?
12. Dice spesso che “i barconi vanno respinti” ma anche “Andiamo a far la guerra in Siria”. Dato che, secondo le Nazioni Unite, le guerre sono la prima causa d'immigrazione, non crede che la sua posizione sia un'assurdità?
13. Continua a ripetere che gli immigrati prendano dallo Stato 35€ al giorno, dopo Mafia Capitale anche le pietre sanno che questi soldi non vanno a loro ma a chi li gestisce, italiani. E' solo ignorante o c'è malafede nel dire il falso?
14. L'immigrazione è la battaglia mediatica per eccellenza della Lega Nord ma, oltre a “respingiamo i barconi” e “prima gli italiani” non esiste una vostra proposta realizzabile o, quantomeno, non ne sono a conoscenza. Me la può spiegare nel dettaglio?
15. Recentemente si è recato a Rozzano per manifestare il suo attaccamento alla tradizione del Natale dicendo che avrebbe preso parte al presepe, se le dico che nel presepe un personaggio “si arricchisce” dopo un lungo viaggio di tre extrtacomunitari lei che fa? Gesù Bambino?

Il M5s da tempo viene indicato, da alcuni suoi avversari politici ma non solo, come funzionale in qualche modo alla stessa destra italiana rappresentata dalla sempre più numerosa Lega Nord, nonostante i sondaggi diano i pentastellati comunque avanti rispetto ai salviniani del nuovo corso leghista.

Forse, e il dubbio è obbligatorio, il deputato Di Stefano con queste domande cerca di allontanare tale spauracchio, anche se non è ben chiaro dove voglia andare a parare vista l'effettiva coincidenza di alcune proposte, anche molto discutibili, tra M5s e Lega Nord.

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