Repubblica Centrafricana al voto per cambiare la costituzione

Oggi la consultazione referendaria che dovrebbe segnare il ritorno alla stabilità in centroafrica dopo due anni di conflitti settari

La Repubblica Centrafricana vota oggi per il referendum costituzionale che dovrebbe segnare il ritorno alla stabilità nel Paese dopo due anni di terribili violenze settarie: 2 milioni di elettori iscritti alle liste elettorali, divisi in più di 5500 seggi, dovranno esprimersi sulla nuova carta costituzionale adottata dal nuovo governo di transizione.

Il referendum si tiene a due settimane dalle elezioni presidenziali e legislative del prossimo 27 dicembre e ad altrettante dalla visita di Papa Francesco nella terza tappa del suo primo viaggio africano. La consultazione tuttavia non sembra avere riscosso molto successo tra la popolazione, che è parsa distante dall'opportunità di voto: secondo quanto riportava nei giorni scorsi Jeune Afrique pochissimi cittadini affermano di conoscere il testo della nuova Costituzione, stampata in 15mila copie, e nella capitale Bangui nei giorni scorsi era affisso solo qualche striscione. Il Paese sembra più occupato, scrivono le agenzie stampa, a proteggersi dalle violenze settarie che non alla nuova Costituzione.

Secondo quanto riportano alcuni media africani però anche oggi si sono registrate violenze presso alcuni seggi, sui quali milizie sia islamiche che cristiane hanno aperto il fuoco a colpi di kalashikov e granate. Medici Senza Frontiere, scrive la Reuters, avrebbe confermato gli scontri a fuoco nel quartiere PK5 di Bangui, in seguito al quale i medici della Ong avrebbero medicato sei persone.

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