Guida suprema dell'Iran: Rafsanjani punta a fare il successore di Khamenei?

Non era mai acaduto che si parlasse pubblicamente della successione Khamenei

Iran's influential former president Akbar Hashemi Rafsanjani delivers the weekly Friday prayer sermon at Tehran University on May 9 ,2008.  The United States ruled out yesterday sending a US envoy to Tehran to present a new offer from the big powers to persuade Iran to halt uranium enrichment. Portraits in the background show the Islamic republic's supreme leader Ayatollah Ali Khamenei (R) and his predecessor, the late Ayatollah Ruhollah Khomeini. AFP PHOTO/ATTA KENARE (Photo credit should read ATTA KENARE/AFP/Getty Images)

Ali Akbar Hashemi Rafsanjani rompe una regola che sembrava scolpita nella roccia, quella che imponeva il più assoluto riserbo sul futuro leader della rivoluzione islamica iraniana. L'ex presidente dell'Iran ed ex presidente dell'Assemblea degli Esperti ha infranto il tabù, rivelando che una commissione di religiosi sta prendendo in esame i potenziali candidati per la massima carica dello Stato. Un modo, questo, per finire al centro del dibattito in vista del doppio appuntamento elettorale del febbraio 2016: le elezioni legislative e quelle dell'Assemblea degli Esperti, unico organo che ha facoltà di nominare, supervisionare e rimuovere dalla sua carica la Guida suprema.

Lo stesso Rafsanjani, secondo alcune indiscrezioni, punterebbe a succedere all'Ayatollah Ali Khamenei. Ma in ogni caso il suo obiettivo è quello di ottenere la maggioranza dei seggi per i moderati sia in parlamento sia in seno all'Assemblea degli Esperti.

Secondo l'agenzia di stampa dei lavoratori iraniani (ILNA), Rafsanjani, alleato del presidente Hassan Rohani (che ha raggiunto lo storico accordo sul nucleare e la conseguente cancellazione delle sanzioni), avrebbe dichiarato: "l'Assemblea degli Esperti agisce quando c'è bisogno di nominare un nuovo leader. Ora si stanno preparando per questo e stanno esaminando le opzioni. Hanno nominato un gruppo per preparare un elenco di persone adeguate". La notizia è stata riportata da al Arabiya e da Reuters.

Negli ultimi 10 anni, i conservatori hanno sempre ottenuto più seggi nell'Assemblea degli Esperti e in Parlamento. Ciò è dovuto al fatto che i candidati sono controllati da un altro potente organo: il Consiglio dei Guardiani della Costituzione, i cui membri sono selezionati, direttamente o indirettamente, dalla Guida Suprema.

Ricordiamo che, nella Repubblica islamica, la Guida suprema è un personalità di grandissimo rilievo: è il comandante in capo delle forze armate, fa eleggere i vertici della magistratura, i ministri più importanti devono avere la sua approvazione per essere nominati e ha l'ultima parola sulle scelte di politica estera.

Khamenei seconda Guida suprema dell'Iran, è stato scelto nel 1989, dopo la morte del leader della rivoluzione e fondatore della Repubblica Islamica, l'imam Ali Khomeini. L'Ayatollah, ormai 75enne, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per un tumore alla prostata nel 2014. Nonostante la delicata operazione, non si è mai discusso pubblicamente del suo successore.

Tuttavia, in novembre, Rafsanjani, aveva annunciato la propria candidatura all'Assemblea degli Esperti. In quell'occasione, aveva anche suggerito l'idea che l'Assemblea potesse aprirsi verso la scelta di "un consiglio" collettivo invece di un singolo ayatollah. Una mossa che rimetterebbe in questione l'impostazione teologico-politica della rivoluzione del 1979.

In Iran, dunque, in un momento di grandi tensioni in Medio Oriente, è in atto uno scontro ai vertici tra radicali e riformisti, che per la verità è sotto traccia già da tempo. Non a caso, l'integralista Khamenei, in un suo recente discorso, era tornato ad usare la metafora del "Grande Satana".

In un articolo di Hamid Dabashi (al-Jazeera), tradotto su Nenanews, si evidenzia che la metafora viene attribuita non più agli Stati Uniti, ma a forze interne. La Guida suprema condanna la secolarizzazione e l'apertura ad una cultura corrotta e occidentalizzante. Ecco cosa scrive Khamenei a riguardo:

"Questo è il modo in cui sono … loro assumono un aspetto molto elegante: una cravatta, un dopobarba, calmi all’occhio. Ingannano la gente ingenua … la grande nazione dell’Iran ha espulso questo ‘Grande Satana’ dal paese. Non dobbiamo permettere che tornino. Ora che li abbiamo cacciati fuori dalla porta, non dobbiamo permettere che rientrino dalla finestra. Non dovremmo permettergli di trovare un’influenza qui, per loro l’ostilità è infinita”

Tra i nemici dell'Ayatollah, ci sono senz'altro Rafsanjani e l’ex presidente Khatami. Ma la mossa del primo, ovvero di parlare alla stampa di argomenti "sacri", fa capire che Khamenei potrebbe essere veramente al tramonto, e con lui una concezione del mondo.

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