FI, Berlusconi e la costante ricerca di un successore: spunta l'ipotesi Alfonso Cefaliello

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Non passa giorno in cui in Forza Italia non si consumi un nuovo strappo. Il tentato golpe interno contro Renato Brunetta rende bene l'idea di un movimento che continua a litigare sulle poltrone, che non ha una strategia politica, che è diviso ancora tra "nazareni" e "anti-nazareni", tra centristi e lepenisti, tra quelli che vogliono il partito leaderistico e quelli che chiedono le primarie. Ed ecco allora che a completare il quadro spunta anche l'ennesimo rumor sul successore di Silvio Berlusconi.

Il Corriere della Sera, ieri, ha lasciato intendere che l'ex Cavaliere starebbe pensando al nome di Alfonso Cefaliello, membro del consiglio di amministrazione del Milan e, in tempi recenti, curatore del progetto del nuovo stadio del club rossonero. Cefaliello vanta anche un passato in Fininvest. Insomma, Berlusconi starebbe valutando una successione "aziendalista".

I fedelissimi del Cavaliere si sono affrettati a negare l'ipotesi e i parlamentari di Forza Italia non hanno commentato. Forse si stratta solo di una suggestione o di un esperimento. Sì di un esperimento, perché Berlusconi spesso lascia che circolino dei nomi in ambito mediatico per sondare le reazioni. Ma questo modus operandi non ha prodotto grandi risultati finora.

Di possibili successori e di salvatori di Forza Italia fino ad ora ne sono circolati tanti: da Gerry Scotti all'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, dal commissario della Croce rossa, Maurizio Scelli, a Giuliano Adreani, amministratore delegato di Mediaset. Solo Giovanni Toti, ex direttore del Tg 4, ha fatto un po' più di strada degli altri, diventando il presidente della Regione Liguria. Ma di nuovi leader per il partito che alle elezioni del 2008 sfiorò il 40% dei voti non ne sono arrivati.

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