Siria, leader di Hezbollah ucciso in un raid a Damasco

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Samir Qantar, una delle figure chiave di Hezbollah, è stato ucciso in un raid alle porte di Damasco, in Siria, quando l’edificio in cui si trovava nel quartiere Jaramana è stato colpito da diversi razzi.

A dare la notizia della sua morte, su Facebook, è stato il fratello Bassam Kantar. Poco dopo è arrivata la conferma arrivata di Hezbollah, che ha puntata il dito contro Israele.

Dal canto suo Israele non conferma né smentisce. Il ministro dell'edilizia Yoav Gallant, parlando a una radio israeliana, è rimasto sul vago:

Non sto confermando né negando nulla a proposito della questione, ma è un bene che persone come Samir Qantar non facciano più parte di questo mondo.

Qantar, leader dei gruppo di militanti libanesi, sarebbe stato ucciso insieme ad altre persone che si trovavano con lui. Il militare era stato a lungo prigioniero di Israele, da quando fu condannato a tre ergastoli nel 1979 per l’omicidio di un uomo, della figlia di quattro anni e di un poliziotto nella città di Nahariya, a nord del Paese.

Nel 2008 fu rilasciato in uno scambio di prigionieri con Hezbollah in cambio dei cadaveri di due soldati israeliani catturati due anni prima. Da quel momento si sarebbe unito a Hezbollah.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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