Renzi e le elezioni in Spagna: non commenta il flop di Sanchez ma esalta l'Italicum

Qual è il commento di Matteo Renzi e dei membri del suo governo dopo i risultati delle elezioni in Spagna? La linea dell'esecutivo sembra chiara: al momento nessuna reazione sul flop del partito socialista, il commento riguarda solo l'instabilità politica in Spagna, utilizzata per lodare l'Italicum.

Il Psoe di Pedro Sanchez, partito fratello del Pd, è arrivato secondo e molto staccato dai popolari di Rajoy. Sanchez ha ottenuto solo l'1,5% di voti in più di Podemos. Renzi però evita il commento sul Psoe e approfitta delle elezioni spagnole per santificare la "sua" legge elettorale: "È la Spagna di oggi, ma sembra l'Italia di ieri. Di ieri perchè ora abbiamo cancellato ogni balletto post-elettorale. Sia benedetto l'Italicum, davvero: ci sarà un vincitore chiaro. E una maggioranza in grado di governare. Stabilità, buon senso, certezze. Punto". Nessun riferimento a Podemos e a Ciudadanos, che hanno conquistato rispettivamente 69 e 40 seggi.

Renzi parla invece del governo Rajoy, ancora primo ma senza maggioranza assoluta: "Le elezioni spagnole sono molto interessanti. Come già accaduto in Grecia e in Portogallo i governi che applicano rigide misure di austerity accompagnate magari anche da risultati positivi di crescita (ma crescita jobless, cioè senza aumento dei posti di lavoro) sono destinati a perdere la maggioranza. La ricetta economica che è stata pensata in questi anni dall'Europa non aiuta i cittadini e paradossalmente punisce chi la esegue".

Riferita all'Italicum anche la reazione di Maria Elena Boschi, arrivata a caldo nella serata di ieri (prima ancora dell'arrivo dei primi dati reali, basandosi sugli exit poll) con questo tweet:


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