Mastella, De Girolamo (Pdl) a Polisblog: "Berlusconi paga debito? Dall'Idv solo menzogne"

Ha ragione Filippo Ceccarelli quando su Repubblica scrive:

Dispiace, ma sul serio, esordire con gravi pensieri, o magari interrompere anche solo per un attimo, con pensose note, l'allegro festival del trasformismo. Ma nel circuito ormai sempre più tribale della politica la triste verità è che il ritorno di Clemente Mastella nel centrodestra assomiglia molto al ritorno del medesimo nel centrosinistra, non molti anni orsono.

In effetti potrebbe sembrare una cattiveria ma è la realtà. Per discutere del nuovo salto della quaglia dell'ex Guardasigilli, Polisblog ha scelto una persona che lo conosce abbastanza bene. Se non altro perchè proviene dallo stesso territorio, dalla stessa provincia: Benevento.
Nunzia De Girolamo, giovanissima deputata del Pdl (ha 33 anni e questa è la sua prima legislatura), è balzata agli onori della cronaca (senza volerlo!) per la simpatica vicenda dei bigliettini col Premier. Ma il suo impegno in politica comincia da lontano, ben prima di approdare nei Palazzi del potere. Proprio dal territorio e dal contatto dalla gente.

Mastella nel Pdl. Se lo aspettava? Lo avrebbe mai detto?
"Sinceramente si, guardando ai posizionamenti politici europei. Il PdL è l'espressione politica in Italia del Ppe ed è noto che l'Udeur sia iscritto al Partito Popolare Europeo".

Cosa cambierà proprio in Campania alla luce di questo accordo? Quei vecchi rancori ...
"Non parlerei di vecchi rancori, in politica bisognerebbe evitare personalismi, anche perchè il partito, così come gli Eletti ad ogni livello, devono rappresentare il popolo, non se stessi. Io politicamente nasco anni addietro con Forza Italia, non certo con l'Udeur o altri partiti, ma rispetto sempre le scelte del mio partito, nonchè l'elettorato di Mastella, che anche di recente a Benevento ha dimostrato di essere moderato e consistente".

E alle Amministrative?
"Ci saranno nuove alleanze, ma l'importante è ritrovarsi tutti intorno agli stessi valori, agli stessi ideali, allo stesso progetto politico. Sinceramente, il mio invito è a concentrarci sui contenuti, sulla possibilità di valorizzare l'identità dei nostri territori, di promuovere lo sviluppo locale, di realizzare di modelli di amministrazione e di partecipazione territoriale veramente innovativi e che considerino la spinta verso il federalismo che stiamo per realizzare.
Inoltre, auspico un impegno di tutti a far crescere una nuova generazione di amministratori locali, che rappresentino anche una classe dirigente di ricambio per il Pdl".

La scelta dell'Udeur è davvero una conseguenza "inesorabile" del modello bipolare-bipartitico?
"Certo. La legge elettorale europea votata di recente alla Camera tende a ridurre sempre più la frammentazione politica e dei partiti, insomma a riordinare un sistema. I cittadini chiedono riduzione dei costi della politica, una democrazia più efficiente, semplificazione e modernità. Il modello bipolare-bipartitico, è sintesi di culture, idee ed opinioni. In un grande schieramento di tutti i moderati che non si riconoscono nel centrosinistra, Mastella che è un moderato non di sinistra, ha trovato spazio per il dialogo".

L'Idv sostiene che Berlusconi paga in questo modo il debito a Mastella per aver fatto cadere il Governo. E' una visione semplicistica?
"Ha ragione l'Idv se con tale affermazione vuole finalmente riconoscere che Berlusconi è una persona seria, leale e dotata di grande senso umano; ma tale visione semplicistica dimostra ancora una volta la cattiva fede del partito di Di Pietro e la propensione alla menzogna. L'Idv conosce bene la storia della precedente legislatura, pertanto, ricorderà che Mastella si è dimesso per motivi personali e non per contrarre crediti".

Una scelta, questa, che lascerà sicuramente scontento una parte di elettorato sia dell'Udeur che del Pdl. Non trova?
"Si tratta di un'intesa strategica nel segno del Ppe e del Mezzogiorno, l'importante è essere sempre chiari, leali e trasparenti con gli elettori: a Roma, Bruxelles, Napoli e Benevento. Per il resto gli elettori chiedono risposte e attenzione, chiedono una politica che riporti al centro della sua azione la persona, il cittadino e la risoluzione dei problemi".

Quindi Mastella a Strasburgo sotto la bandiera del Popolo della Libertà. Una curiosità: andrà a lui il suo voto nel caso in cui il partito lo inserisse nella lista dei candidati della circoscrizione sud?
"Il voto è segreto, anche per un parlamentare di chiaro e convinto schieramento politico!"

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