Messico, uccisa sindaco anti-narcos insediatasi poche ore prima

Poche ore dopo avere prestato giuramento come sindaco di Temixco, una cittadina dello stato di Morelos situata 85 chilometri a sud di Città del Messico, Gisela Mota è stata uccisa da un commando che si è presentato nella sua abitazione e ha ingaggiato un conflitto a fuoco con la polizia. Oltre al sindaco trentatreenne, sono state uccise due persone e ne sono state arrestate altre tre.

Ex parlamentare, eletta sindaco in una lista di centro-sinistra, Gisela Mota aveva promesso che avrebbe ripulito la cittadina industriale dal narcotraffico e dalla criminalità organizzata che mettono in crisi il tessuto sociale locale.

Temixco – 90mila abitanti – è una delle città messicane con il più alto tasso di criminalità a causa delle bande organizzate specializzate nel traffico di droga.

Uno dei principali sospettati dell’omicidio è il cartello Guerreros Unidos accusato di avere fatto sparire 43 studenti nel settembre 2014. Il governatore dello stato di Morelos, Graco Ramirez, ha detto che l’assassinio di Gisela Mota non resterà impunito.

Non è ancora chiaro sei due aggressori siano stati uccisi durante un conflitto a fuoco con la scorta del sindaco oppure da una pattuglia della polizia che li ha intercettati durante la fuga dal luogo dell’omicidio.

Secondo i dati del Consiglio per la sicurezza pubblica, nel 2015, ben 449 persone sono state uccise nella regione di Morelos, una delle aree più “calde” del Messico.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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