Catalogna, Mas perde l’appoggio della sinistra radicale

Il governatore uscente della Catalogna perde l’appoggio della Cup. Si va verso nuove elezioni

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Artur Mas, il governatore uscente della Catalogna, è stato “scaricato” dalla Cup, la sinistra radicale indipendentista. Ci sono voluti tre mesi di negoziati per arrivare alla decisione finale dei 68 rappresentanti che hanno messo fuori gioco Mas. Come si è arrivati a questo punto?

Nel voto dello scorso settembre il fronte pro-indipendenza (Junt pel Sì) aveva ottenuto 72 seggi su 135 mancando di poco la maggioranza dei voti. Da quel momento per il presidente secessionista sono iniziate le difficoltà e ora il partito anticapitalista ha scelto di non appoggiarlo per motivi ideologici, quindi la Catalogna dovrà tornare alle urne, verosimilmente nel mese di marzo, per riformare il Parlamento dopo lo scioglimento previsto per il 10 gennaio.

Il nodo della questione è Mas: per la coalizione la sua sostituzione resta “innegoziabile”, mentre la Cup si dice disposta a votare qualsiasi altro candidato tranne Mas.

L’unica certezza è la scadenza di domenica 10 gennaio, ultima data utile per la formazione di un nuovo governo. Nel discorso tenuto a fine anno dal Salone Mare de Déu de Montserrat del Palazzo della Generalitat, Artur Mas aveva ricordato che mancava poco alla scadenza e aveva inoltre aggiunto che dopo le elezioni catalane e dopo le politiche dello scorso 20 dicembre in Catalogna e in Spagna si sono creati scenari di “enorme complessità” che obbligano “a dialogare, a negoziare e ad alleanze”. Mas aveva sollecitato Cup a prendere una decisione e l’estrema sinistra ha risposto con un voto che obbliga i catalani a tornare alle urne ancora una volta. L’assemblea della Cup è durata cinque ore con forti contrapposizioni fra gli oppositori di Mas e i votanti più propensi a sostenere il governatore uscente della Catalogna.

Via | Ansa

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