Berlusconi si ricandida e arriva un film inchiesta inedito


La discesa in campo (l'ennesima, e chissà se definitiva) di Berlusconi riporta l'Italia a un'atmosfera politica che nei tredici mesi di governo tecnico sembrava lontanissima nel tempo, e invece ora ci accorgiamo che ha sempre covato sotto la cenere. A ricordarci cosa è stata la politica italiana nel recente passato arriva un film inchiesta "Uno di noi", realizzato nel 2010 dalla Miramonte Film in coproduzione con Zdf/Arte ma finora mai visto in Italia, né sul piccolo né sul grande schermo. Venerdì 14 dicembre "Uno di noi" sarà trasmesso dal canale Streamit 1 della piattaforma Streamit alle ore 21 con replica sabato e domenica sempre alle ore 21, e in modalità on demand.

Di documentari sul Cavaliere ce ne sono stati molti, da "Silvio Forever" a "Quando c'era Silvio", per non parlare di "Videocracy", dedicato alla nascita dell'impero televisivo berlusconiano. Ma mentre in quei casi il focus era sulla personalità di B. e sulla sua scalata al potere, economico prima e politico poi, "Uno di noi" si occupa invece di capire chi sono gli italiani che hanno votato (e votano) per lui, e chi sono invece quelli che lo contrastano, analizzando le motivazioni degli uni e degli altri.

Spiegano gli autori Andreas Pichler e Valerio B. Moser:

Ogni volta che all’estero qualcuno ci chiedeva come mai da noi in Italia la gente continuava a votare Berlusconi ci sentivamo in imbarazzo per non avere delle risposte adeguate. Questo film è nato dalla necessità di capire chi era veramente la gente che in Italia ha appoggiato Silvio Berlusconi e dall’altra parte chi invece lo ha contestato. Abbiamo cercato di disegnare dei ritratti al di fuori di ogni facile estremismo, ci siamo mossi come se dovessimo costruire una sorta di antropologia del vicino di casa che pensavamo di conoscere, ma che invece ci era sconosciuto.

Ed ecco quindi che il film prende le mosse dalle elezioni Regionali del 2010, che si concluderanno con una buona affermazione del centrodestra: a Palazzo Chigi siede Berlusconi, a capo di un esecutivo che continua a registrare un alto consenso tra gli italiani nonostante i passi falsi, le gaffes, le promesse non mantenute. Il documentario ritrae con taglio di cronaca i tanti sostenitori di Berlusconi, ma anche coloro che al contrario invocano le sue dimissioni. Le immagini che scorrono mostrano un’Italia che allora sembrava granitica nelle sue certezze: dal tassista romano di destra al camionista veneto leghista, dalle speranze di cambiamento di uno studente del Popolo Viola, alle opinioni di tanti cittadini comuni.

Foto |© Getty Images

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