Corea del Nord: Kim Jong-un progetta test termonucleari?

South Korean conservative activists set an effigy of North Korean leader Kim Jong-Un during a rally denouncing North Korea's rocket firing, in Seoul on August 21, 2015.  North Korean leader Kim Jong-Un ordered his frontline troops onto a war-footing from August 21, as military tensions with South Korea soared following a rare exchange of artillery shells across their heavily fortified border.    AFP PHOTO / JUNG YEON-JE        (Photo credit should read JUNG YEON-JE/AFP/Getty Images)

La Corea del Nord sarebbe pronta a condurre test termonucleari presso il sito di Punggye-ri. A rivelarlo è l'agenzia Yonhap, che cita un rapporto del Comando di Difesa chimico, biologico e radiologico (CRB) sudcoreano.


Secondo lo studio, le autorità di Pyongyang sono già al lavoro nella produzione di trizio, un isotopo radioattivo che serve a costruire armi nucleari sofisticate. "Non è possibile escludere l'eventualità che un nuovo tunnel nella regione del poligono di Punggye-ri sia stato progettato per dei test termonucleari", aggiunge l'agenzia, citando il documento del Comando controllato dal ministero della Difesa della Corea del Sud.

L'informazione va presa con le molle, ma non è detto che si tratti di semplice allarmismo da parte di Seul. La Corea del Nord, infatti, ha sviluppato negli anni un know-how che gli permetterebbe di dotarsi di un arsenale termonucleare efficace.

Ricordiamo che la Corea del Nord, attualmente guidata dallo spietato ed eccentrico dittatore Kim Jong-un, ha finora condotto tre test nucleari: nel 2006, nel 2009 e nel 2013, sempre nel sito di Punggye-ri. E come se non bastasse, nel mese di dicembre, lo stesso leader del Partito del Lavoro e Presidente della Commissione militare centrale ha fatto sapere che il suo paese aveva sviluppato un programma per costruire in tempi brevi bomba all'idrogeno. Su quest'ultimo punto, però, gli analisti nutrono delle perplessità, lasciando intendere che si tratti di semplice propaganda.

A gettare altre ombre sull'operato di Kim, è arrivato anche il report presentato dall’Istituto di ricerca degli statunitense 38th North. L'ente ha mostrato delle immagini satellitari ad alta definizione, in cui si potrebbe constatare che Pyongyang sta procedendo con lo scavo di una nuova galleria a Punggye-ri.

Tuttavia i progetti bellici di Kim sono anche il segnale della sua debolezza. La Cina, pur restando il primo partner commerciale della Corea del Nord, è sempre meno interessata ad impegnarsi nella difesa dello scomodo alleato. A dimostrazione di ciò, Pechino, fatto impensabile fino a qualche anno fa, ha stretto nuove relazioni diplomatiche ed economiche con il Giappone e la Corea del Sud.

Evidenziamo poi che il negoziato a sei sul disarmo nucleare, che vedeva intorno ad un tavolo Corea del Nord, Corea del Sud, Cina, Russia, Stati Uniti e Giappone, si è interrotto nel 2008. Da allora le sanzioni hanno pesantemente colpito il paese asiatico, anche se è difficile prendere in esame stime precise sull'economia nordcoreana.

Park Geun-hye, per parte sua, ha fatto un'apertura a Kim durante l'ultima Assemblea generale dell'Onu di settembre. La presidente sudcoreana ha proposto un negoziato "modello Iran" per la Corea del Nord, ma il suo appello è evidentemente caduto nel vuoto.

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