Paolo Becchi e "l'addio ufficiale" al M5S

paolo-becchi.jpg

La cronaca politica italiana del giorno, sui social network e su diversi siti d'informazione, si sta concentrando sull'intervista di Formiche.net a Paolo Becchi, definito da molti "l'ex ideologo dei grillini".

Nell'intervista, il filosofo genovese annuncia: "Il 31 dicembre ho cancellato la mia iscrizione al Movimento al quale avevo aderito con grande convinzione e entusiamo". È davvero una notizia?

Becchi era fino a qualche anno fa una delle penne che trovava spazio e ridiffusione nel blog di Beppe Grillo, pur senza avere incarichi ufficiali nel Movimento.

La rottura (reciproca) tra Becchi e il M5S risale però a ben due anni fa. Era l'11 febbraio 2014 quando Beppe Grillo si dissociò dalle parole del filosofo con un tweet.

Risale sempre al 2014 (questa volta a novembre) l'intervista in cui era Becchi a dirsi insoddisfatto dell'operato di Beppe Grillo ("Si comporta da dilettante, il movimento va verso il crollo").

Sono passati molti mesi eppure la notizia sembra essere la stessa: le strade di Paolo Becchi e Beppe Grillo sono separate. Preso atto della non notizia, torniamo sui contenuti dell'intervista, con il commento di Becchi agli ultimi passi del M5S.

Becchi analizza i risvolti dell'elezione dei giudici della Corte costituzionale:

Lì si è capito come il Patto del Nazareno tra Pd e Fi sia finito del tutto e ne sia nato un altro tra Pd e M5S, tenuto segretissimo tanto che chi ne parla viene ricoperto di insulti in rete, ma questa è la sostanza. Basta andarsi a leggere cosa ha scritto il blog di Grillo nel giro di due settimane: prima si critica il costituzionalista del Pd Augusto Barbera ricordando alcuni scandali concorsuali nei quali è spuntato il suo nome, poi si sposta l’attenzione sull’avversione al berlusconiano Francesco Paolo Sisto e infine si dice di aspettare le proposte di Renzi avanzando la candidatura di Franco Modugno e votando Barbera in accordo con Renzi. Tutto ciò per il sistema dei partiti è perfettamente normale, rientra nella loro logica, ma non per un Movimento che si dichiarava anti-sistema.

Per Becchi il potere del M5S è solo nelle mani di Casaleggio:

La democrazia diretta è stata da tempo accantonata e sostituita dalla democrazia eterodiretta da Casaleggio.

E Beppe Grillo? Becchi dice che:

Ha fatto un discorso di fine anno che era uno spot pubblicitario al suo spettacolo, un intervento teatrale nel quale dice che tutti siamo ologrammi ma, ahimé, è diventato un ologramma pure lui. Forse era inevitabile che il Movimento si istituzionalizzasse, ma il sogno è finito.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO