Fico: "A Quarto il Movimento 5 Stelle non esiste più"

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Aggiornamento, 14 gennaio 2016 - Oggi Roberto Fico, membro del direttorio pentastellato, è tornato sul caso Quarto. Per il Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, nel comune flegreo "il Movimento 5 Stelle non esiste più". Ed aggiunge, come riportano le ultime agenzie, "i consiglieri comunali non hanno ancora ricevuto la mail ma quel che conta è che di fatto l'amministrazione non è più un'amministrazione Cinque Stelle".

Ritornando sulle insinuazioni dei giorni scorsi, Fico ribadisce la sua correttezza, e quella di Di Maio, nella gestione della vicenda. E promette querele verso quei giornalisti e organi di informazione da cui, a suo parere, sarebbe stato diffamato.

Sui giornali in questi giorni è stato scritto che Luigi e io saremmo stati a conoscenza dei ricatti e delle minacce...

Posted by Roberto Fico on Mercoledì 13 gennaio 2016

Rosa Capuozzo, sindaco di Quarto, espulsa dal Movimento 5 Stelle


Rosa Capuozzo

, sindaco di Quarto, è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle. La comunicazione è arrivata nella mattinata di oggi con un post (senza firma) sul blog di Beppe Grillo.

12 gennaio 2016 - "Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal MoVimento 5 Stelle per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il MoVimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi", si legge nel messaggio pubblicato oggi.

Il motivo dell'espulsione - dopo le mancate dimissioni di Capuozzo - viene spiegato sul blog, che pubblica uno stralcio delle intercettazioni in cui il neosindaco dice: "L'urbanistica e lavori pubblici oltre al PUC: queste sono le tre cose a cui mira e sta sclerando e sta facendo sclerare, perché scalcia scalcia ma non sta ottenendo niente, ricatta ricatta ma non ottiene niente perché io vado come un muro, non me ne frega più niente ormai".

Ecco il messaggio sul blog di Beppe Grillo:

Dalle parole di Rosa Capuozzo è evidente che si è trattato di un caso di ricatto da parte dell’ex consigliere Giovanni De Robbio, al contrario di quanto da lei stessa sostenuto nelle sue dichiarazioni pubbliche e di quanto riferito ai membri del M5S nei diversi incontri avuti, in cui ha parlato di semplici pressioni politiche.

È dovere di un sindaco del MoVimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve. Perché noi siamo geneticamente diversi dai partiti che invece di sbattere la porta in faccia alla criminalità organizzata, come fatto a Quarto, la fa accomodare e sedere al proprio tavolo per spartirsi la torta. E la nostra differenza sta proprio nel non predicarla solamente, l’onestà, ma nell’applicarla giornalmente. Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all’interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, “ma apparire onesti”, al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto.

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